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Portale storico della Camera dei deputati

Consulta nazionale

dal 25 settembre 1945 al 24 giugno 1946
Tipo di elezioni: Consulta non elettiva (1945) Presidenze Camera: Carlo Sforza

scheda della legislatura
1945
  • Parlamento e istituzioni
    martedì, 25 settembre 1945
    Carlo Sforza è eletto Presidente della Consulta Nazionale con 244 voti su 385 votanti
  • Parlamento e istituzioni
    mercoledì, 26 settembre 1945
    Il Presidente Carlo Sforza nomina una Commissione dieci consultori per l'elaborazione del Regolamento della Consulta
  • Politica, cultura e società
    sabato, 29 settembre 1945
    Sotto la direzione di Elio Vittorini inizia la pubblicazione della rivista "Il Politecnico"
  • Politica, cultura e società
    lunedì, 22 ottobre 1945
    La Democrazia cristiana, appoggiata dagli Stati Uniti, propone che la scelta sulla questione istituzionale sia demandata a un referendum popolare
  • Politica estera ed eventi internazionali
    venerdì, 16 novembre 1945
    A Londra è fondata l'UNESCO
  • Politica estera ed eventi internazionali
    martedì, 20 novembre 1945
    Ha inizio il processo di Norimberga: i criminali di guerra nazisti sono posti a giudizio di fronte a un tribunale internazionale costituito da Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica
  • Parlamento e istituzioni
    mercoledì, 21 novembre 1945
    Il PLI decide il ritiro dei propri ministri dal Governo Parri, accusato di aver legiferato in maniera "disordinata e incontrollata"
  • Parlamento e istituzioni
    giovedì, 22 novembre 1945
    Il Governo trasmette alla Consulta nazionale lo schema di provvedimento legislativo sulla legge elettorale per l'Assemblea Costituente e quello relativo alle elezioni amministrative, con l'estensione del suffragio universale alle donne
  • Parlamento e istituzioni
    sabato, 24 novembre 1945
    Anche la Democrazia cristiana si ritira dal Governo.
  • Parlamento e istituzioni
    sabato, 24 novembre 1945
    Ferruccio Parri presenta le dimissioni.
  • Politica estera ed eventi internazionali
    giovedì, 29 novembre 1945
    È proclamata la Repubblica federale popolare di Iugoslavia
  • Parlamento e istituzioni
    lunedì, 10 dicembre 1945
    Entra in carica il I Governo De Gasperi, a cui partecipano tutti i rappresentati delle formazioni antifasciste
  • Parlamento e istituzioni
    venerdì, 28 dicembre 1945
    L'Italia settentrionale (ad eccezione di Udine e della Venezia Giulia) torna sotto l'amministrazione del Governo italiano (decreto legislativo luogotenenziale 28 dicembre 1945, n. 792)



1946
  • Parlamento e istituzioni
    martedì, 1° gennaio 1946
    Il Governo italiano riassume l'esercizio di tutti i poteri nel territorio metropolitano ancora sottoposto all'Amministrazione Militare Alleata, ad eccezione dei territori della Venezia Giulia e della provincia di Udine (D. l. L. 28 dicembre 1945, n. 792)
  • Politica, cultura e società
    domenica, 6 gennaio 1946
    Si concludono i lavori del V congresso del PCI. Il segretario Palmiro Togliatti delinea la costruzione di un grande partito di massa decisivo per la costruzione di un paese democratico e repubblicano. Luigi Longo svolge una relazione sull'ipotesi di una fusione con i socialisti.
  • Parlamento e istituzioni
    sabato, 12 gennaio 1946
    Il Presidente del Consiglio De Gasperi riferisce alla Consulta sullo stato delle trattative per la pace e sul riconoscimento dell'Italia come cobelligerante.
  • Politica estera ed eventi internazionali
    sabato, 19 gennaio 1946
    Il Presidente del Consiglio De Gasperi e l'Amministrazione delle Nazioni Unite per il soccorso e la ricostruzione (UNRRA) sottoscrivono un accordo aggiuntivo rispetto a quello del 1945, che prevede l'attuazione di un più vasto programma di rifornimenti alimentari, combustibili e materie prime.
  • Politica, cultura e società
    lunedì, 4 febbraio 1946
    Il Partito d'azione tiene il suo primo congresso nazionale. Ferruccio Parri e Ugo La Malfa escono dal partito e danno vita alla Concentrazione democratica repubblicana, che successivamente confluirà nel PRI. La componente socialista del partito, dopo le elezioni del 1947, confluirà nel PSIUP.
  • Politica, cultura e società
    lunedì, 18 febbraio 1946
    Per iniziativa di Guglielmo Giannini si costituisce il Fronte dell'Uomo Qualunque, sulla scia della popolarità riscossa dall'omonimo quotidiano.
  • Parlamento e istituzioni
    mercoledì, 20 febbraio 1946
    I ministri azionisti La Malfa (Commercio con l'estero) e Lussu (Rapporti con la Consulta) si dimettono dal Governo. Saranno sostituiti rispettivamente da Alberto Cianca (PdA) e Mario Bracci (PSIUP).
  • Parlamento e istituzioni
    venerdì, 22 febbraio 1946
    La Consulta approva lo schema di provvedimento legislativo recante le norme per l'elezione dei deputati all'Assemblea costituente (D.l.L. 10 marzo 1946, n. 74)
  • Politica, cultura e società
    sabato, 23 febbraio 1946
    Governo, sindacati e rappresentanti del CLN siglano un accordo con Vittorio Valletta per il rilancio della FIAT. Dopo l'accordo e l'annullamento di una pratica di epurazione per collaborazione con il regime fascista, Valletta ricoprirà la carica di amministratore delegato e di presidente dell'azienda torinese.
  • Politica, cultura e società
    lunedì, 25 febbraio 1946
    Nenni, sostenuto da Togliatti, propone che le elezioni dei deputati all'Assemblea costituente e il referendum istituzionale si svolgano contemporaneamente.
  • Politica estera ed eventi internazionali
    martedì, 5 marzo 1946
    Durante il discorso di Fulton, Missouri, in presenza del presidente americano Truman, Winston Churchill denuncia la creazione in Europa di una “cortina di ferro” da Stettino a Trieste. L'espressione è da quel momento utilizzata per indicare la linea di confine che divide l'Europa in due zone separate di influenza politica a partire dalla fine della seconda guerra mondiale.
  • Parlamento e istituzioni
    sabato, 9 marzo 1946
    La Consulta si riunisce per l'ultima seduta in plenaria.
  • Politica, cultura e società
    domenica, 10 marzo 1946
    Gli elettori di 5722 comuni si recano alle urne per ricostituire, su base democratica, i Consigli comunali. Le elezioni si svolgeranno nelle giornate del 10, 17, 24, 31 marzo e del 7 aprile. Complessivamente i votanti saranno 16.304.280, pari all'82,3 per cento degli aventi diritto. Le donne esercitano per la prima volta il diritto di voto, introdotto dal D. l. L. del 2 febbraio 1945, n. 23.
  • Parlamento e istituzioni
    sabato, 16 marzo 1946
    Il Governo emana il decreto legislativo luogotenenziale n. 98, c.d. costituzione provvisoria, che affida ad un referendum popolare la decisione sulla forma istituzionale dello Stato, disciplina l'esercizio della funzione legislativa ed i rapporti tra Costituente e Governo. Il decreto legislativo luogotenenziale n. 99, dello stesso 16 marzo, convoca per il 2 giugno i comizi elettorali per la contemporanea effettuazione del referendum e delle elezioni per l'Assemblea costituente.
  • Politica, cultura e società
    martedì, 9 aprile 1946
    I risultati delle elezioni amministrative vedono l'affermazione della DC, le cui liste ottengono la maggioranza in circa 2000 Comuni.
  • Politica, cultura e società
    mercoledì, 10 aprile 1946
    Le tre banche controllate dall'Iri: Comit, Credito Italiano e Banco di Roma sottoscrivono il capitale sociale di Mediobanca, istituto di credito industriale per la concessione di prestiti (a cinque anni) alle imprese italiane, voluto dal presidente della Comit Raffaele Mattioli e da Enrico Cuccia,.
  • Politica, cultura e società
    giovedì, 11 aprile 1946
    Al XXIV congresso del PSIUP la maggioranza del partito, guidata da Nenni e da Basso, si schiera a favore dell'alleanza con il PCI. La minoranza “autonomista” di Saragat si dichiara contraria. Al centro, una corrente guidata da Silone e Pertini tenta una mediazione.
  • Politica, cultura e società
    martedì, 23 aprile 1946
    L'imprenditore Enrico Piaggio e il progettista, Corradino D'Ascanio brevettano la Vespa. Il nuovo scooter, destinato a diventare famoso in tutto il mondo, viene presentato al pubblico per la prima volta al circolo del golf di Roma.
  • Politica, cultura e società
    mercoledì, 24 aprile 1946
    Al primo Congresso Nazionale della DC si svolge un ampio dibattito sulla scelta della forma istituzionale dello Stato. Il 60 per cento degli iscritti al partito sceglie la repubblica, il 17% la monarchia e il 23 % non si esprime. Il partito lascia ai propri elettori la libertà di votare secondo coscienza. Lo stesso De Gasperi non prende posizione sulla questione istituzionale.
  • Politica, cultura e società
    sabato, 27 aprile 1946
    Viene proiettato nelle sale il film di Vittorio De Sica Sciuscià.
  • Politica, cultura e società
    lunedì, 29 aprile 1946
    Il congresso del PLI in relazione al referendum sulla forma istituzionale dello Stato, esprime il proprio appoggio alla monarchia.
  • Parlamento e istituzioni
    giovedì, 9 maggio 1946
    Vittorio Emanuele III abdica in favore del figlio, già luogotenente del Regno, che sale al trono come Umberto II.
  • Politica, cultura e società
    sabato, 11 maggio 1946
    Arturo Toscanini dirige uno storico concerto, dedicato all'opera italiana, che celebra la riapertura del Teatro alla Scala di Milano, restaurato dopo i gravi danni subiti durante i bombardamenti alleati.
  • Politica, cultura e società
    lunedì, 27 maggio 1946
    Una forte ondata speculativa spinge al rialzo i titoli industriali, a causa di alcuni provvedimenti del Governo che hanno portato alla rivalutazione degli impianti industriali. I tentativi di frenare la crescita del valore dei titoli messi in campo dal Ministro Corbino non ottengono i risultati sperati.
  • Politica, cultura e società
    domenica, 2 giugno 1946
    25 milioni di italiani (89,08 per cento degli aventi diritto) si recano alle urne per scegliere tra monarchia e repubblica e per eleggere i deputati all'Assemblea costituente.
  • Politica, cultura e società
    venerdì, 7 giugno 1946
    I risultati delle elezioni per l'Assemblea costituente vedono la netta affermazione della DC, che si classifica primo partito con 207 seggi, contro i 115 del PSIUP e i 104 del PCI. Un gruppo di giuristi padovani presenta un ricorso sui risultati del referendum, secondo il quale, poiché la vittoria deve essere espressione della maggioranza dei votanti, nel conteggio bisogna tenere conto delle schede nulle.
  • Politica, cultura e società
    lunedì, 10 giugno 1946
    Manifestazioni popolari si tengono in molte città. Nel nord e nel centro prevalgono le dimostrazioni a favore della Repubblica. Nel Sud, in particolare a Napoli, si tengono manifestazioni a sostegno della monarchia.
  • Parlamento e istituzioni
    mercoledì, 12 giugno 1946
    Umberto II in una lettera al Presidente del Consiglio dichiara che si impegna a riconoscere il risultato definitivo del referendum, che tiene conto cioè del voto espresso dalla maggioranza dei votanti e non dei soli voti validi. Il Consiglio dei ministri attribuisce al Presidente De Gasperi le funzioni di Capo provvisorio dello Stato.
  • Parlamento e istituzioni
    giovedì, 13 giugno 1946
    Umberto II lascia l'Italia e si reca in esilio a Cascais in Portogallo.
  • Parlamento e istituzioni
    martedì, 18 giugno 1946
    La Corte di cassazione comunica i risultati definitivi del referendum istituzionale e proclama la vittoria della Repubblica.
  • Parlamento e istituzioni
    sabato, 22 giugno 1946
    Nell'intento di pacificare il Paese Palmiro Togliatti, Ministro della Giustizia del primo governo De Gasperi, vara la prima amnistia della storia repubblicana (Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 giugno 1946, n. 4 recante Amnistia e indulto per reati comuni, politici e militari).
  • Politica estera ed eventi internazionali
    domenica, 23 giugno 1946
    Il Presidente del Consiglio De Gasperi firma un accordo con il Primo Ministro belga Van Hacker, che consente all'Italia di comprare carbone al prezzo normale di mercato a fronte dell'impegno italiano di inviare 50.000 italiani a lavorare nelle miniere belghe. Tra il '46 e il '57 in Belgio arriveranno 140 mila italiani, che saranno costretti ad affrontare durissime condizioni di vita e di lavoro.



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Cronologia

Consulta nazionale (dal 25 settembre 1945 al 24 giugno 1946)