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Portale storico della Camera dei deputati

Il Regolamento del 31 ottobre 1925

testo integrale del regolamento

Il testo del Regolamento del 31 ottobre 1925 fu il primo testo della Camera dei deputati successivo all'instaurarsi della dittatura fascista.
All'apertura della XXVII legislatura, dopo le elezioni effettuate sotto la vigenza della legge Acerbo, che aveva istituito il collegio unico nazionale ed attribuiva due terzi dei seggi al partito che avesse ottenuto il 25% dei voti, con la restante terza parte dei seggi ripartita in maniera proporzionale, il primo atto della Camera, nella seduta del 29 maggio del 1924, fu la soppressione delle Commissioni permanenti e dei Gruppi e il ritorno al vecchio sistema degli Uffici mediante l'approvazione di una mozione a prima firma Dino Grandi, con cui si disponeva l'abrogazione delle modifiche regolamentari approvate nella seduta antimeridiana del 26 luglio 1920 e pomeridiana del 6 agosto 1920, con le successive modifiche approvate nelle sedute antimeridiane del 22 e 23 giugno 1922.
In seguito, nella seduta del 2 giugno 1925, la Camera adottò una serie di modifiche avanzate dalla Giunta per il Regolamento in relazione ad una proposta complessiva di modifica presentata dal deputato Grandi il 5 giugno 1924; alcune delle modifiche miravano, in particolare, ad impedire "l'arenamento e il turbamento del lavoro legislativo e le sopraffazioni della maggioranza da parte delle minoranze" e riguardavano la verifica del numero legale, la limitazione degli ordini del giorno, l'introduzione di una discussione con procedura abbreviata ed il rinvio delle votazioni. Per quanto riguarda la procedura abbreviata, essa avrebbe consentito di fissare un termine per lo svolgimento della discussione di un disegno di legge, scaduto il quale si sarebbe passati alla votazione del disegno di legge, indipendentemente dal punto cui era pervenuto il relativo iter. Un'altra modifica riguardante la discussione di articoli aggiuntivi rendeva possibile, dopo la chiusura della discussione dell'articolo, la presentazione di articoli aggiuntivi o emendamenti solo ad un quorum di almeno dieci deputati, ed interventi per non più di venti minuti su ciascun emendamento o articolo aggiuntivo.
Veniva quindi autorizzato il coordinamento delle suddette modifiche con il Regolamento vigente; da ciò il testo unico qui riportato del 31 ottobre del 1925.
Successivamente, il 3 marzo 1927 furono approvate alcune modifiche al Regolamento riguardanti la nomina dell'estensore del processo verbale e la disciplina della biblioteca, sopprimendo, in particolare, quelle disposizioni che rimettevano direttamente la nomina dell'estensore del processo verbale e del bibliotecario alla Camera medesima. La nomina del primo veniva attribuita al Segretario generale, mentre quella del secondo sarebbe stata di competenza del Consiglio di presidenza secondo la disciplina generale prevista per gli impiegati della Camera. Un'altra limitata modifica fu approvata il 7 dicembre 1927.
 
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