Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00639 presentata da SCALIA MASSIMO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920506
Ai Ministri dell'ambiente e dell'interno. - Per sapere - premesso che: ogni anno con l'arrivo della primavera centinaia di bracconieri attendono sul versante calabrese dello stretto di Messina i rapaci in migrazione per farne strage; i bracconieri si appostano, illegalmente armati, dietro bunkers in cemento o sui terrazzi delle case e arrivano a commettere gravi atti di violenza contro chiunque tenti di ostacolarli, siano essi appartenenti ad associazioni protezionistiche o alle forze dell'ordine, creando cosi' gravissimi problemi di ordine pubblico; il danno che ne deriva per la fauna selvatica e' gravissimo: ogni anno vengono abbattuti circa 700 falchi pecchiaioli, 1.000 altri piccoli rapaci ed anche cicogne, aquile ed avvoltoi -: se siano a conoscenza dei fatti esposti; se non ritengano opportuno sospendere annualmente dal 15 aprile al 31 maggio il porto delle armi nella provincia di Reggio Calabria; se non ritengano opportuno sensibilizzare le forze dell'ordine ed in particolare i Carabinieri e la Polizia di Stato affinche' effettuino maggiori e piu' pressanti controlli. (4-00639)
Nei mesi di aprile e maggio di ogni anno la regione Calabria ha sempre concordato con l'amministrazione provinciale di Reggio Calabria, con la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri ed il Corpo forestale dello Stato, tutte quelle operazioni necessarie ad eliminare il bracconaggio nello stretto di Messina. Dal 10 al 20 maggio 1992 squadre del NOE di questo Ministero, come negli anni precedenti, nel periodo di maggior passo degli uccelli migratori, ha effettuato, un servizio a scopo preventivo e repressivo di bracconaggi. Durante tali operazioni sono stati effettuati diversi controlli, segnalate alcune persone, sequestrati richiami acustici e fucili. Il Ministro dell'ambiente: Ripa di Meana.