Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01166 presentata da PIRO FRANCO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19920525
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che l'interrogante ha ricevuto dal geometra Saverio Alfieri di Catanzaro la seguente lettera: "Onorevole Pretore del dibattimento di Pordenone, Onorevole Presidente del tribunale di Pordenone, a S.E. il Presidente della Repubblica quale Presidente del Consiglio superiore della magistratura Roma, Onorevole professor dottor Franco Piro, Camera dei deputati Roma, Gentilissimo signore, dottor Antonio Lubrano - TG3 Roma. In data 9 marzo 1992, sono comparso quale teste per la prima volta, davanti ad una Corte, presieduta dalla S.V., in Pordenone. Un viaggio di 1300 km. solo andata, mi ha comportato una notte e mezza giornata circa in treno, altrettanto al ritorno, una notte in albergo e tre pasti in ristorante, per poter essere davanti alla signoria vostra alle ore 9, come da convocazione. Ho la rispettabile eta' di anni 62 circa e sono cardiopatico, (vedasi documentazione allegata). Solitamente prendo posto per viaggi lunghi, in W.L. (T3 o T2, classe 2^), e cosi' ho fatto nella circostanza. Lei stesso ebbe a precisarmi che avrebbe potuto procedere al rimborso del solo biglietto di 2^ classe e 4 o 5 giorni a lire 1.400 (dico lire millequattrocento giorno) e quindi complessivamente circa 150.000 lire, si' e no. Vale a dire che oltre ad almeno tre giorni di lavoro perso (lavoratore autonomo) ed al disagio di un viaggio del genere, andro' a rimetterci (ancora non ho ricevuto una lira), ben lire 400.000 circa. Transeat! Non avrei inteso scrivere se Lei non mi avesse convocato ancora una volta per l'8 giugno prossimo venturo, nonostante che congedandomi il 9 marzo 1992 le avessi esplicitamente detto che quando mi sarebbe venuto il desiderio di visitare, a mie spese, la sua bella citta' di Pordenone, lo avrei stabilito io. Personalmente ho alto il senso della considerazione e del rispetto per la Giustizia, la quale pero' non puo' pretendere che essa stessa debba essere realizzata sulla pelle dei cittadini. Nella fattispecie, oltre alla documentazione in mio possesso, qui allegata in fotocopia, non dispongo di alcun altro elemento utile, da esprimere. So solo che mi e' stato sottratto un assegno circolare N.T. di lire 27.823.757, durante il viaggio per posta raccomandata, da Catanzaro a Milano e che la banca emittente mi ha successivamente riconosciuto. D'altronde, la fotocopia o la copia originale della documentazione e' stata in udienza offerta invano a Lei ed anche al P.M.. Resto pertanto a disposizione, se occorrera', presso la sede pretorile della citta' di Catanzaro, di essere interrogato da Lei o da chi per Lei. Mi permetto di rivolgere preghiera all'Onorevole dottor professore Franco Piro, il quale si e' guadagnato, nel corso della sua intensa ed appassionata attivita' parlamentare, la stima ed il rispetto degli onesti, per la sua limpidezza e quale difensore dei diritti dei cittadini, di volere, se lo ritiene, interpellare l'Onorevole Ministro di grazia e giustizia, se non ritenga opportuno ed urgente, rivedere la materia di che trattasi. Grato sarei al simpaticissimo dottor Lubrano, se nella sua interessantissima trasmissione, volesse trattare il caso in argomento, onde venga pubblicamente sollecitata l'eliminazione di una delle tante assurdita' burocratiche della ns. bella Italia. A tutte le autorita' in indirizzo, la preghiera affinche' facciano si' che la Giustizia si realizzi nella giustizia e nel rispetto del cittadino. Con osservanza" - quali iniziative intenda assumere per rimediare a queste storie di ordinaria ingiustizia. (4-01166)
Il geometra Saverio Alfieri e' stato citato dalla procura della Repubblica presso la pretura di Pordenone quale teste e parte offesa all'udienza dibattimentale del 9 marzo 1992 relativamente al procedimento a carico di Del Pup Giuseppe e Nardi Marisa. Lo stesso Alfieri e' stato altresi' citato sempre quale teste e parte offesa con riferimento ad altro procedimento a carico di Maistri Enzo per l'udienza del giorno 8 giugno 1992. Non vi e' alcun nesso tra la prima e la seconda citazione, trattandosi come gia' detto di distinti processi. Cio' premesso e rilevato che la testimonianza rappresenta un preciso dovere in funzione dell'accertamento della verita' nel processo penale - interesse collettivo che appare prevalere su quello dei singoli - questo ministero rappresenta che, nella disciplina processuale, e' altresi' regolato il caso dell'impedimento a comparire del teste, prevedendosi al riguardo l'esame a domicilio (articolo 502 comma 1 del codice di procedura penale). Quanto alla lumeggiata modestia degli importi liquidabili al testimone "fuori sede" ex articolo 2 della legge 13 luglio 1965, n. 836, importi eventualmente aggiornabili in via legislativa compatibilmente con le disponibilia' di bilancio va rilevata l'impossibilita' di ragguagliare l'indennita' a criteri meramente retributivi differenziati in relazione all'attivita' svolta da ciascuno, cio' confliggendo con la natura di munus publicum della testimonianza. Il Ministro di grazia e giustizia: Conso.