Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02269 presentata da FLEGO ENZO (LEGA NORD) in data 19920617
Al Ministro delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: alla Direzione provinciale delle poste e telecomunicazioni di Verona in questi mesi e' stato assegnato un ingente numero di addetti, provenienti da una stessa area geografica, (e precisamente dal Mezzogiorno) assunti come invalidi civili -: a) il tipo e la gravita' di queste invalidita' (tenendo l'anonimato sui nomi dei soggetti portatori di invalidita'); b) per quale motivo non sono stati assunti invalidi civili residenti in Verona e provincia; c) se non ritenga opportuno modificare questo sistema d'assunzione iniquo, clientelare e colonialista, un sistema che di fatto discrimina gli invalidi veronesi. (4-02269)
Presso la direzione provinciale pt di Verona sono state assegnate, a decorrere dal 18 maggio 1992, 41 unita', assunte ai sensi della legge 2 aprile 1968, n. 482, delle quali 3 risiedono a Verona ed una a Rovigo. Come e' noto la chiamata in servizio degli invalidi civili - che non debbono aver superato il 55^ anno di eta' - e' effettuata discrezionalmente dai titolari dei dicasteri ed e' condizionata all'iscrizione nell'apposito elenco, istituito presso l'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione, competente per territorio, sulla base del riconoscimento delle infermita' da parte delle competenti autorita' sanitarie. Prima dell'immissione in servizio, nei confronti dell'assumendo personale viene accertata, tramite visita medico-collegiale, non solo l'idoneita' fisica allo svolgimento dei servizi d'istituto, ma anche il grado di invalidita' che deve essere ascrivibile alla VII o all'VIII categoria di cui all'allegato A) del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, in applicazione del combinato disposto dell'articolo 9 della legge 12 agosto 1974, n. 370 e dell'articolo 59, 2^ comma del decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 1967, n. 1417. Nell'effettuare le assunzioni del personale invalido, l'amministrazione - alla luce delle finalita' della legge n. 482, che e' quella di porre rimedio alla difficolta' di trovare occupazione per certe categorie di cittadini - ha tenuto conto, come nel passato, dei problemi occupazionali che affliggono le regioni meno fortunate del paese, dove la necessita' di un lavoro e' avvertita ancora piu' forte che altrove, sia per la generalita' dei cittadini, sia, a maggior ragione, per gli invalidi. Per giustificare tale scelta basta dare uno sguardo al tasso di disoccupazione nelle singole regioni italiane che va dal 24 per centro della Sicilia al 4,34 della Lombardia; e tale dato, rapportato al numero dei residenti, non puo' in ogni caso essere ininfluente. Per tali motivi sono state assunte principalmente persone con la residenza nel meridione dell'Italia; ma in ogni caso si e' rigidamente tenuto conto delle esigenze di corretto funzionamento dell'amministrazione, tanto che gli assunti sono stati inviati in quelle regioni dove il personale e' carente e di tali assunti solo una piccola minoranza e' stata assegnata al sud. Quanto, infine, alla proposta di modificare la normativa relativa all'assunzione del personale riservatario si rappresenta che e' attualmente in discussione presso la Camera dei deputati un disegno di legge sulla riforma del collocamento obbligatorio. Sara', dunque, il Parlamento nella sua sovranita' a stabilire se le assunzioni delle categorie riservatarie debbano essere effettuate solo per le sedi di residenza, limitando in tal modo la mobilita' dei lavoratori, oppure no. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Pagani.