Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00027 presentata da BOSSI UMBERTO (LEGA NORD) in data 19920617

La Camera, considerato che le conclusioni del Consiglio europeo di Maastricht, svoltosi dal 7 al 12 novembre 1991, confermano la volonta' completa di accelerare il progetto di unificazione europea, sia sul piano politico che su quello economico, finanziario e produttivo; considerato che il documento votato all'unanimita' a Maastricht, pur con alcune riserve non solo formali, configura - comunque - una piattaforma validissima per gli ulteriori negoziati da esaurirsi entro limiti di tempo precisi ed inderogabili; considerato che il Consiglio europeo di Maastricht e' un preciso polo di riferimento per l'avvio del progetto di struttura federalistica europea oltre che per una mutua cooperazione a tutti i livelli e quindi per l'ulteriore ampliamento gia' in atto della CEE, prefigurato alla costruzione - dopo gli eventi dell'Est - della "casa comune" europea dagli Urali all'Atlantico, considerato che i princi'pi unanimemente concordati tra gli Stati aventi diritto sono i piu' idonei per equilibrare, gradualmente, gli interessi politici, economici, sociali presenti all'interno degli Stati europei; considerato che le basi di partenza sono gia' operanti sia in seno al Parlamento europeo che negli organi di riferimento per le attivita' comunitarie presso gli Stati nazionali membri; considerata necessaria l'istituzione e l'entrata in funzione di un "polo europeo" strettamente collegato con quello americano (nell'ambito del sistema democratico occidentale) inteso a rafforzare la stabilita' e l'evoluzione del pianeta; considerato che gli accordi di Maastricht rappresentano finora uno dei maggiori contributi al progressivo superamento degli egoismi nazionalistici tuttora vivissimi; impegna il Governo: 1) a porre in atto subito tutte le procedure necessarie - a livello CEE ed a livello internazionale - per superare ogni intralcio o ritardo nell'attuazione delle decisioni di Maastricht, in seguito all'atteggiamento contrario assunto dalla Danimarca nonostante il preventivo assenso del governo danese ai deliberati del convegno del 7 dicembre 1991; 2) a riferire alla Camera, entro tempi brevissimi, su tutti i passi gia' intrapresi e che lo saranno in seguito per superare l'ostacolo della decisione danese e raggiungere gli scopi su riferiti; 3) ad impedire - in accordo con gli altri 11 membri che rifiutano il "pronunciamento" danese - che si blocchino i risultati finora faticosamente raggiunti a Maastricht; 4) a studiare e proporre in sede comunitaria misure cautelative per evitare che, in seguito, possano verificarsi altri inconvenienti e blocchi del genere di quelli provocati, inopinatamente, dal "referendum" danese. (1-00027)

 
Cronologia
giovedì 11 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Austria riconosce formalmente che l'Italia ha adempiuto a tutti gli impegni assunti nel 1969 per garantire l'autonomia dell'Alto Adige.

mercoledì 17 giugno
  • Politica, cultura e società
    Nell'ambito dell'inchiesta Tangentopoli, Mario Chiesa e 25 imprenditori vengono rinviati a giudizio.

giovedì 18 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro conferisce a Giuliano Amato l'incarico di formare un nuovo Governo.