Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02577 presentata da BREDA ROBERTA (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19920624
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: dopo circa quaranta anni e' stato finalmente bandito il concorso a cattedra e a posti, per titoli ed esami, per il conferimento di incarichi di ruolo nei conservatori statali di musica; il bando non precisava il numero dei posti a disposizione (una graduatoria nazionale aveva in precedenza provveduto a coprire gran parte delle disponibilita') e inoltre, fra le prove previste comprendeva una "Analisi sotto il profilo della tecnica compositiva e storico-critica, di una importante composizione assegnata dalla commissione" senza tener conto che i corsi di analisi sono istituiti, nei conservatori, solo in un caso; alla prova scritta di analisi, viene dato un valore maggiore rispetto alle prove orali, forse in considerazione del fatto che, esistendo numerose scuole private dotate di questo tipo di insegnamento e' giusto dar loro la opportunita' di lavorare anche a scapito di quelle pubbliche e con un aggravio notevole dei costi per gli studenti; il concorso e' stato istituito per reclutare personale docente, insegnanti che occuperanno posti nei conservatori, ma le prove non prevedono nessuna dimostrazione di insegnamento se non per il flauto; i corsi di pianoforte e di chitarra, nei conservatori hanno una durata ufficiale di dieci anni, ma nel concorso in questione la prova pratica dei pianisti dura tre ore, quella per i chitarristi non piu' di 60 minuti; le prove d'esame venivano rimandate piu' e piu' volte, senza tener conto che per determinati candidati la prova richiedeva la collaborazione di altri strumentisti la cui disponibilita' non poteva certo risultare ne' illimitata ne' gratuita; a coloro che si presentavano per le prove di Musica da Camera e Accompagnatore di pianoforte in particolare, veniva richiesta esplicitamente la presenza di strumentisti e di cantanti senza tener minimamente conto del costo (svariati milioni) che una simile richiesta implica -: quali provvedimenti urgenti il Ministro intende mettere in atto per: sanare una situazione che penalizza di fatto chi non dispone di possibilita' economiche rilevanti; dare una logica a un bando di concorso che ne risulta assolutamente privo; rimuovere gli ostacoli presenti al fine di offrire pari opportunita' ai cittadini aspiranti al Concorso in oggetto. (4-02577)
In merito alle varie problematiche riguardanti il concorso a cattedre per il conferimento di incarichi di ruolo nei conservatori statali di musica, di cui alla interrogazione parlamentare indicata in oggetto, si ritiene opportuno premettere che la legge n. 417 del 1989 che disciplina il reclutamento concorsuale per soli titoli e per titoli ed esami, non prevede che nei bandi di concorso siano precisati i posti inizialmente disponibili bensi' dispone che la determinazione dei posti relativi ai predetti concorsi sia effettuata all'atto del conferimento della nomina in relazione al numero dei posti disponibili e vacanti che si sia accertato per gli anni scolastici 1989/90, 1990/91 1991/92, secondo i criteri di cui all'articolo 12, terzo comma, della legge 27 dicembre 1989, n. 417. Quanto alla graduatoria nazionale, alla quale fa riferimento l'interrogante, trattasi della graduatoria del concorso per soli titoli alla quale, com'e' espressamente previsto dall'articolo 12, comma 2, della legge n. 417 del 1989, sono stati attribuiti in prima applicazione del provvedimento legislativo, tutti i posti disponibili "compresi quelli destinati nella misura del 50 per cento al corrispondente concorso per soli titoli ed esami". In merito, poi alle osservazioni espresse circa la prova di analisi, e' opportuno far presente che l'analisi nei conservatori di musica non e' un insegnamento autonomo; com'e' possibile riscontrare gia' nel regio decreto 11 dicembre 1930, n. 1545, detta disciplina fa parte dei programmi d'esame relativi alle varie scuole del conservatorio. La capacita' di svolgere l'analisi di una composizione musicale viene, infatti, acquisita dagli allievi nel contesto curriculare dei diversi insegnamenti fondamentali e complementari (con approfondimento nell'insegnamento di cultura musicale generale). Riguardo, infine, ai programmi d'esame dei concorsi di cui trattasi si ritiene di dover precisare che essi sono stati elaborati da apposite commissioni, costituite da direttori e docenti di conservatorio e sono stati approvati da questo Ministero con decreti ministeriali 13 febbraio 1986, 19 giugno 1986 e 18 luglio 1990 dopo aver acquisito il parere favorevole del Consiglio nazionale della pubblica istruzione. Indubbiamente si conviene sulla necessita' di dare al sistema di reclutamento di cui trattasi una logica culturale ed organizzativa di piu' adeguato e coerente livello; tale problematica, tuttavia, non puo' che essere inserita nel piu' ampio contesto della riforma dell'istruzione artistica superiore. Il Ministro della pubblica istruzione: Jervolino Russo.