Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00039 presentata da TESTA ENRICO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920710
La Camera, considerato che l'Earth Summit, il Vertice della terra, tenutosi a Rio nello scorso mese di giugno, si e' concluso con un bilancio che non puo' essere definito positivo e che si sono affrontati molti temi in cui le ragioni della crescita e degli interessi economici hanno di fatto prevalso sulle ragioni di uno sviluppo sostenibile; considerato che la Convenzione sul clima approvata e firmata a Rio e' priva di contenuti vincolanti e i principali paesi produttori di CO2, gli USA prima di tutto, non hanno ancora assunto l'impegno di ridurre le proprie emissioni. La Convenzione infatti prevede impegni del tutto insufficienti per quanto riguarda una scadenza precisa, anche se prevede l'obiettivo finale di stabilizzare le concentrazioni dei gas di serra in atmosfera, a livelli tali da prevenire gravi alterazioni climatiche. In ogni caso, di fronte all'insufficienza della Convenzione, i dodici paesi della CEE hanno sottoscritto a Rio un impegno che ribadisce l'accordo di Lussemburgo per la stabilizzazione delle emissioni di CO2 ai livelli del 1990 entro il 2000; considerato che la Convenzione sulla Biodiversita' non garantisce alcun meccanismo di sicurezza e controllo sui prodotti biotecnologici, ma al contrario apre la strada attraverso la brevettazione delle risorse genetiche ad una ulteriore forma di sfruttamento del terzo mondo; considerato che il conflitto tra Nord e Sud del mondo, che ha attraversato tutta la Conferenza, si e' rivelato particolarmente aspro sul tema della protezione delle foreste, e puo' essere considerato uno dei simboli del fallimento del vertice di Rio. Il documento approvato durante l'Earth Summit, esprime con chiarezza la mancanza di volonta' politica da parte dei Governi a rimuovere le cause principali della deforestazione; valutato che l'Agenda 21, il documento piu' completo e articolato, anche se non legalmente vincolante, che e' scaturito dalla Conferenza di Rio, non contiene nessuna valutazione dei costi per i paesi del Nord industrializzati e si e' infatti parlato solo dei costi per i paesi in via di sviluppo, come se il Vertice di Rio potesse risolversi solo con un vincolo per il Sud; valutato inoltre come gli impegni finanziari assunti dai paesi industrializzati non sono sufficienti: i paesi OCSE non sono nemmeno stati in grado di riaffermare un impegno gia' preso a Stoccolma 20 anni fa; considerato infine che non e' stato approvato un codice di condotta internazionale per le imprese multinazionali, che potranno continuare ad operare utilizzando standard ambientali piu' bassi nei paesi del sud del mondo, impegna il Governo: a ratificare immediatamente le convenzioni firmate a Rio: quella sul clima e quella sulle biodiversita'; immediatamente dopo la ratifica, a valorizzare tutte le clausole di revisione interna previste dal testo della Convenzione sul clima, redigendo ed adottando innanzitutto un piano, di cui l'Italia e' priva, per la riduzione dei gas di serra; dopo la ratifica della Convenzione sulla biodiversita' a redigere un inventario della diversita' biologica e produrne un piano di salvaguardia; a promuovere concretamente in tutte le sedi la proposta d'introduzione della carbon/energy tax a livello OCSE che lo stesso Governo ha avanzato a Rio; a dare concretezza alla disponibilita' espressa in quella sede dal Ministro degli esteri di devolvere entro il 2000 lo 0,7 del PIL agli aiuti allo sviluppo; a mettere all'ordine del giorno del dibattito politico l'Agenda 21 e la dichiarazione di Rio al fine di dare l'avvio ad un Piano Nazionale per la loro attuazione; ad aderire e con rappresentanti qualificati, ed espressione anche dei movimenti ambientalisti del nostro paese alla costituenda Commissione per lo sviluppo sostenibile che nascera' a settembre presso l'ECOSOC delle Nazioni Unite; ad assumere impegni per la riforma e il rifinanziamento del GEF (Global Environmental Facility); ad assumere impegni coerenti nell'ambito dei due nuovi negoziati sulle foreste e sulla desertificazione che saranno avviati nel prossimo autunno e di conseguenza assumere idonei provvedimenti finanziari per la forestazione nel nostro paese. (1-00039)