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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00011 presentata da FOSCHI FRANCO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920730

La III Commissione, considerata la drammatica situazione in cui versa la Somalia, travolta da una guerra civile che appare di ardua composizione, priva ormai da molti mesi di qualsiasi aiuto alimentare e umanitario; preso atto delle raccomandazioni che sono state rivolte a questa Commissione anche dall'Organizzazione Medici Senza Frontiere, impegnata dall'inizio del conflitto in una difficile opera umanitaria negli ospedali di Mogadiscio; preso atto che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di allestire un ponte aereo per inviare aiuti umanitari ed alimentari alla popolazione somala; preso atto altresi' dell'invito rivolto dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Boutros Ghali alla comunita' internazionale per sostenere le operazioni di soccorso; ritenuto infine che la normativa vigente in Italia (legge 180/6 febbraio 1992 e legge 49 del 28 febbraio 1987, agli articoli 1, co. 4 ed 11) prevede e disciplina gli interventi straordinari a carattere umanitario nel cui ambito e' lecito ricondurre le iniziative urgenti in favore della Somalia, impegna il Governo ad assumere tutte le opportune iniziative per sostenere l'intervento predisposto in Somalia dalle Nazioni Unite e per affiancare ogni altra iniziativa a carattere umanitario assunta in tal senso dalle Nazioni Unite o da Organizzazioni non governative. (7-00011)





 
Cronologia
mercoledì 29 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 318 voti a favore e 246 contrari, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 1287 di conversione del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

venerdì 31 luglio
  • Politica, cultura e società
    Sindacati e Confindustria siglano un accordo per cancellare la scala mobile e bloccare i contratti in materia retributiva sino al 1994.