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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05163 presentata da CICCIOMESSERE ROBERTO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19920917

Ai Ministri di grazia e giustizia e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: a partire dal 25 agosto, in soli quattro giorni, 140 detenuti provenienti da varie carceri, anche di massima sicurezza, sono stati trasferiti nel carcere dell'Asinara, a Fornelli, in una sezione che era chiusa dal 1986; a seguito di una visita ispettiva effettuata il 3 settembre dai deputati Cicciomessere, Maiolo, Acciaro, sono state riscontrate gravi carenze dal punto di vista organizzativo, igienico, sanitario, alimentare; in particolare, i detenuti per la fretta sono stati sistemati e, al momento della visita, permanevano in celle comuni senza aver tenuto conto dei divieti d'incontro segnalati nei fascicoli; non avevano ancora potuto acquistare i generi di sopravvitto consentiti; non avevano potuto usufruire del modello 13, talche' un detenuto ha dovuto inoltrare un telegramma per comunicare col magistrato; non avevano potuto fare una doccia e ottenere il cambio biancheria se non dopo parecchi giorni; l'acqua che sgorga dai rubinetti e' evidentemente sporca, di colore giallo-marroncino, essendo insufficiente peraltro - specie in periodo di calura - il litro e mezzo di acqua confezionata loro distribuita; i detenuti sono anche in quattro in una cella molto piccola con letti a castello e bagno alla turca; lamentano allergie e pruriti in tutto il corpo, assenza di controllo medico specialistico e difficolta' a continuare la terapia farmacologica a cui erano sottoposti nelle carceri di provenienza; lamentano un dimagrimento consistente a causa della scarsita' e cattiva qualita' del cibo e l'assenza del vitto in bianco per i malati; oltre alle restrizioni previste dall'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario, rispetto alle altre carceri, all'Asinara non e' ancora concesso il televisore (perche' sul mercato non e' stato possibile reperire quelli in bianco e nero), mentre i colloqui coi parenti avvengono attraverso vetri divisori per mezzo di citofoni; dei 140 detenuti all'Asinara, 120 sono in attesa di giudizio, 50 dei quali nello stato di "indagati" o appena rinviati a giudizio, mentre solo 20 sono i "definitivi"; alcuni di questi ultimi hanno detto di essersi consegnati spontaneamente quando il loro processo e' passato in giudicato; un detenuto ha detto di avere il processo pendente in Cassazione e fra un mese avra' comunque finito di scontare la pena; un detenuto ha riferito di essere indagato solo per porto abusivo d'arma; altri hanno detto di non essere ne' imputati ne' condannati per associazione mafiosa o sequestro di persona o traffico di droga, reati per i quali sono intervenute le restrizioni del decreto Martelli; altri ancora hanno detto di aver usufruito, prima del decreto, di molti permessi premio, e sono sempre rientrati in carcere; altri infine hanno considerato di essere li' per il nome che portano, uguale a quello di altri finiti in prima pagina; nel 1991, il Parlamento ha approvato la legge n. 394-1991 sull'istituzione dei parchi nazionali, ivi compreso quello dell'Asinara; il comune di Porto Torres ha preso impegni con le ditte appaltatrici per l'attuazione del progetto di parco naturale -: se corrisponda al vero quanto in premessa e cosa intenda fare, in particolare, per ovviare ai gravi problemi organizzativi, igienici, sanitari e alimentari sopra descritti; se non ritengano meramente vessatorie, inutili ai fini della sicurezza interna e dell'interruzione dei collegamenti dei detenuti con l'esterno, in generale, le restrizioni previste dall'articolo 41-bis, in particolare, quelle in piu' che si attuano all'Asinara: l'assenza del televisore e i colloqui coi citofoni; se non ritengano sia giunto il momento di modificare le tabelle vittuarie, per molti versi superate, intollerabili per un regime penitenziario che non sia quello del "pane e acqua" o quello dell'Asinara, Pianosa e le altre carceri dove e' applicato l'articolo 41-bis e ai detenuti non e' consentito di cucinare altro cibo in cella; quanti siano i detenuti della sezione di Fornelli in attesa di giudizio, quanti quelli nello stato di "indagati", quanti gli imputati o i condannati per reati che non siano 416-bis, sequestro di persona o associazione finalizzata al traffico di droga; se non ritengano che l'operazione "i mafiosi nelle isole" risponda solo ad una logica di rivalsa dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, stia diffondendo nell'opinione pubblica un messaggio falsamente rassicurante, rischi di allentare l'attenzione sulle "zone calde" e di "coprire" pericolose impunita', inefficienze e incapacita' nell'attivita' di investigazione e repressione; se non ritengano, al fine di rendere piu' facile a magistrati e polizia giudiziaria l'assolvimento dei loro compiti, di una seria, efficace attivita' di intelligence, volta a ricostruire e smantellare le reti e i traffici criminali, che i mafiosi vadano tenuti proprio a Palermo e nelle altre loro zone di influenza; se non considerino sia altamente improbabile una collaborazione ottenuta per effetto di dure condizioni di prigionia e che le meramente afflittive vessazioni dell'articolo 41-bis non provochino altro che irriducibilita', autolegittimazione; se non ritengano, oltre che per una credibilita' dell'azione dello Stato contro la criminalita', anche per dare pieno corso ai progetti gia' deliberati ed in parte avviati di parco nazionale e villaggio penitenziario a custodia attenuata, per la salvaguardia del territorio di pesca e la tutela di una attivita' economica fra le piu' importanti in quella zona, di dover chiudere le supercarceri sulle isole dell'Asinara e di Pianosa. (4-05163)

La direzione della casa di reclusione dell'Asinara, nonostante la massiccia assegnazione di detenuti, ha provveduto con tempestivita' ad effettuare tutte le operazioni atte a soddisfare le molteplici esigenze dell'istituto, tanto che nessun atto di violenza o di protesta ne ha turbato l'andamento quotidiano. All'arrivo dei detenuti - improvviso e nutrito nell'arco di solo quattro giorni - tutto il personale disponibile e' stato impegnato nelle operazioni di perquisizione, smistamento (tenendo conto dei divieti di incontro fra detenuti), ritiro bagagli ed oggetti del casellario ed altro. I sanitari dell'istituto si sono prodigati a visitare tutti i detenuti, constatando, tra l'altro, che i problemi di allergie o pruriti, laddove verificatisi, erano di origine psicosomatica e non eccedenti, comunque, i limiti fisiologici. Sono state regolarmente somministrate le terapie occorrenti e ai detenuti richiedenti e' stata offerta la possibilita' di visita specialistica convenzionata. Per quanto riguarda l'alimentazione, si puo' affermare che la stessa e' garantita nella quantita' e nella qualita' previste dalla vigente tabella, regolarmente controllata dalla commissione dei detenuti non sottoposti al regime di cui all'articolo 41-bis ord. penit. e da un funzionario dell'amministrazione. Il servizio di fornitura degli alimenti e' assicurato dalla ditta appaltatrice Centralpane, con cui e' in corso di perfezionamento il relativo contratto. L'acqua distribuita dalla rete idrica dell'istituto e' limpida, e per il servizio di approvvigionamento - gestito in economia, ivi compreso il servizio docce - sono stati assegnati, dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, i fondi previsti dal programma in ragione di lire 1.150 milioni. L'amministrazione ha disposto altresi' l'assegnazione alla casa di reclusione dell'Asinara di 60 apparecchi televisivi, ceduti - vista l'urgenza - dalla casa circondariale di Torino. Quanto alla tipologia dei detenuti ristretti all'Asinara - ritenuto un istituto penitenziario atto ad ospitare reclusi ad alto indice di pericolosita', disponendo di apposita sezione (Fornelli) idonea allo scopo - si rappresenta che una parte di essi e' stata sottoposta, con decreto ministeriale, al regime speciale di cui all'articolo 41-bis, dell'ordinamento penitenziario. In particolare alla casa di reclusione dell'Asinara risultano presenti, alla data del 31 dicembre 1992, 310 detenuti, di cui il 20 per cento imputati e l'80 per cento definitivi. Dei 310 detenuti presenti, 113 risultano assegnati alla predetta sezione Fornelli: di questi il 10 per cento sono imputati, il 30 per cento imputati per alcuni reati e definitivi per altri ed il 60 per cento definitivi. Per quanto concerne, infine, l'attuazione dei citati progetti di destinazione dell'isola a parco nazionale, si comunica che gli interventi di adeguamento della casa di reclusione alle necessita' penitenziarie non contrastano in alcun modo con le doverose esigenze di salvaguardia ambientale. Detti interventi - mirati a rispettare l'originaria fisionomia dell'isola e ad eliminarne l'attuale diffuso degrado, sia edilizio che ambientalistico-naturale - contribuiranno, anzi, a migliorarne le condizioni generali. Per completezza d'informazione, si aggiunge che l'atto d'intesa per l'istituzione del Parco nazionale del Gennargentu, Orosei e Asinara e' stato sottoscritto dal Ministero dell'ambiente e dalla regione Sardegna in data 25 giugno 1992. L'accordo prevede che le misure provvisorie di salvaguardia e di perimetrazione saranno predisposte da un apposito comitato paritetico composto dal Ministero dell'ambiente, dalla regione Sardegna, dagli enti locali interessati. La sorveglianza e' demandata al corpo forestale regionale ed inoltre e' previsto che in sede di approvazione dello statuto dell'ente parco sara' assicurato un autonomo rilievo alla gestione dell'isola di Asinara, nella prospettiva di un parco nazionale a se' stante. Il Ministro di grazia e giustizia: Conso.



 
Cronologia
mercoledì 16 settembre
  • Politica, cultura e società
    In una situazione di caos crescente dei mercati finanziari, Italia e Regno Unito escono dallo SME e decidono di far fluttuare liberamente le proprie valute.

mercoledì 23 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Vengono nominati i senatori e i deputati componenti la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari, che sarà presieduta dal deputato Luciano Violante.