Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00036 presentata da CERUTTI GIUSEPPE (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19920918
La VIII Commissione, premesso che: con la legge n. 183 del 1989, sulla difesa del suolo, approvata dal Parlamento dopo decenni di dibattito nelle istituzioni e nel Paese, si e' inteso affrontare con una profonda riorganizzazione di strutture ed organi e con la definizione di un saldo quadro programmatorio lo stato di forte dissesto idrogeologico ed ambientale in cui versa il Paese, affrontabile solo in un'ottica di prevenzione: in particolare, la citata legge n. 183 pone con forza l'accento sull'importanza, ai fini della prevenzione dei fenomeni di dissesto e calamitosi, di una attivita' conoscitiva svolta in modo coordinato ed omogeneo e di un'opera di rilevamento e sorveglianza costante; per l'organizzazione, lo svolgimento e il coordinamento delle richiamate attivita', l'articolo 9 della legge n. 183 ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri i servizi tecnici nazionali in un sistema coordinato ed unitario, dotato di autonomia scientifica, tecnica, organizzativa ed operativa; il medesimo articolo 9 dispone che dell'attivita' dei servizi si avvalgono direttamente i Ministri dei lavori pubblici, dell'ambiente, dell'agricoltura e per il coordinamento della protezione civile, le autorita' dei bacini di rilievo nazionale, gli organismi preposti a quelli di rilievo interregionale e regionale, il comitato nazionale per la difesa del suolo, il consiglio superiore dei lavori pubblici, la direzione generale della difesa del suolo del Ministero dei lavori pubblici, il servizio prevenzione degli inquinamenti del Ministero dell'ambiente e il dipartimento per il Mezzogiorno; assai frequentemente i suddetti organi e amministrazioni ricorrono invece a consulenze esterne per l'espletamento di funzioni tecnico-conoscitive che rientrano tra i compiti istituzionali dei servizi tecnici; l'audizione dei direttori dei servizi tecnici svoltasi il 17 settembre 1992 presso la Commissione ambiente ha messo in evidenza un quadro di sostanziale inattuazione delle citate disposizioni, compromettendosi in tal modo seriamente il conseguimento degli obiettivi di prevenzione e di difesa del territorio prefissi dalla legge n. 183; le risorse finanziarie stanziate con la legge n. 183 e successivi rifinanziamenti sono state via via notevolmente ridotte con le leggi finanziarie e con leggi che hanno destinato in parte tali risorse ad altre finalita'; Impegna il Governo: ad apportare al regolamento di cui al DPR 24 gennaio 1991, n. 85, le modifiche ed integrazioni necessarie a delineare una struttura organizzativa dei servizi piu' efficiente attraverso la creazione, nell'ambito della presidenza del Consiglio, di un apposito dipartimento attraverso il quale sia reso possibile gestire in modo unitario le attivita' amministrative, del personale ed il sistema informativo (che la legge n. 183 indica espressamente come "unitario"), lasciando in tal modo ai servizi l'espletamento delle istituzionali finalita' tecnico-conoscitive; a valutare, a partire dalla predisposizione dei documenti di bilancio per il 1993, l'opportunita' di destinare ai servizi tecnici fondi, personale e strutture adeguati a consentire lo svolgimento efficiente delle loro funzioni, presupposto essenziale per prevenire il dissesto ambientale; a valorizzare il ruolo dei servizi tecnici nazionali di supporto tecnico-conoscitivo nei confronti di istituzioni, organismi e delle autorita' di bacino, in tal modo consentendo, attraverso la confluenza sui servizi di flussi finanziari altrimenti destinati a soggetti esterni, il pieno decollo dei servizi medesimi nello spirito e per le finalita' della legge n. 183. (7-00036)