Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06608 presentata da MENGOLI PAOLO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19921021
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: a seguito della grave situazione finanziaria creatasi presso le UU.SS.LL. non pervengono da due mesi pagamenti ai Centri di recupero tossicodipendenti dell'Emilia Romagna per i servizi gia prestati; in particolare la Cooperativa IL PETTIROSSO di Bologna che gestisce il Progranma di Recupero "Progetto Uomo" e che ospita nelle sue cinque strutture 130 ragazzi, si trova attualmente ad avere crediti verso le UU.SS.LL. della Regione Emilia Romagna per circa lire 750.000.000 su un bilancio annuale di lire 1.300.000.000, trovandosi cosi' nella necessita' di doversi indebitare con Istituti Bancari per lire 500.000.000 al tasso di interesse del 18 per cento; il servizio offerto dalla Cooperativa IL PETTIROSSO e' qualificato sia sul piano della qualita' che su quello dell'economia; il Centro di recupero e' quello di maggior dimensione della Provincia; la nascita dell'Associazione di volontariato IL PETTIROSSO, che sostiene con la sua attivita' la Cooperativa, e' stata voluta da un accordo tra Ente Provincia e Chiesa di Bologna realizzando una sintonia tra Pubblico e Privato; il 70 per cento dei costi della Cooperativa sono per spese del personale (27 Operatori assunti con Contratto a tempo indeterminato); i costi sono gia' stati sostenuti per un servizio reso nei mesi precedenti; la Cooperativa non essendo un'impresa con finalita' di lucro non possiede capitali se non quello sociale ammontante a L.800.000; le UU.SS.LL. erano a conoscenza preventivamente di questi costi sia perche' la Cooperativa opera in regime di convenzione, sia perche' i SERT hanno di volta in volta autorizzato i nuovi ingressi di tossicodipendenti in Programma -: 1) Come il Ministro possa intervenire per evitare che la Cooperativa in oggetto debba interrompere le attivita' non potendo ulteriormente far fronte ai suoi impegni di spesa verso i dipendenti e verso i fornitori; 2) Che il Ministro predisponga una verifica su come negli anni passati siano stati spesi i fondi da parte dei SERT con particolare riferimento a Progetti direttamente gestiti dalle UU.SS.LL. (vedi Comunita' Terapeutica IL PROVVIDONE della U.S.L. 28 di Bologna con costi sei volte superiori a quelli delle Comunita' gestite dagli Enti Ausiliari) che hanno rappresentato una possibile fonte di sprechi; 3) Che per il futuro si realizzi l'obiettivo di privilegiare chi opera meglio e a minor costo senza piu' contrapporre Pubblico e Privato perche' i Centri che operano come la Cooperativa IL PETTIROSSO in regime di convenzione, senza fine di lucro, come Enti Ausiliari della Regione, non possano considerarsi privati; 4) Se per il futuro non sia opportuno tenere distinti i fondi che riguardano la tossicodipendenza da quelli della spesa sanitaria generale. (4-06608) Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: a seguito della grave situazione finanziaria creatasi presso le UU.SS.LL. non pervengono da due mesi pagamenti ai Centri di recupero tossicodipendenti dell'Emilia Romagna per i servizi gia prestati; in particolare la Cooperativa IL PETTIROSSO di Bologna che gestisce il Programma di Recupero "Progetto Uomo" e che ospita nelle sue cinque strutture 130 ragazzi, si trova attualmente ad avere crediti verso le UU.SS.LL. della Regione Emilia Romagna per circa lire 750.000.000 su un bilancio annuale di lire 1.300.000.000, trovandosi cosi' nella necessita' di doversi indebitare con Istituti Bancari per lire 500.000.000 al tasso di interesse del 18 per cento; il servizio offerto dalla Cooperativa IL PETTIROSSO e' qualificato sia sul piano della qualita' sia su quello dell'economia; il Centro di recupero e' quello di maggior dimensione della Provincia; la nascita dell'Associazione di volontariato IL PETTIROSSO, che sostiene con la sua attivita' la Cooperativa, e' stata voluta da un accordo tra Ente Provincia e Chiesa di Bologna realizzando una sintonia tra Pubblico e Privato; il 70 per cento dei costi della Cooperativa sono per spese del personale (27 Operatori assunti con Contratto a tempo indeterminato); i costi sono gia' stati sostenuti per un servizio reso nei mesi precedenti; la Cooperativa non essendo un'impresa con finalita' di lucro non possiede capitali se non quello sociale ammontante a L. 800.000; le UU.SS.LL. erano a conoscenza preventivamente di questi costi sia perche' la Cooperativa opera in regime di convenzione, sia perche' i SERT hanno di volta in volta autorizzato i nuovi ingressi di tossicodipendenti in Programma -: 1) come il Ministro possa intervenire per evitare che la Cooperativa in oggetto debba interrompere le attivita' non potendo ulteriormente far fronte ai suoi impegni di spesa verso i dipendenti e verso i fornitori; 2) se il Ministro voglia predisporre una verifica su come negli anni passati siano stati spesi i fondi da parte dei SERT con particolare riferimento a Progetti direttamente gestiti dalle UU.SS.LL. (vedi Comunita' Terapeutica IL PROVVIDONE della U.S.L. 28 di Bologna con costi sei volte superiori a quelli delle Comunita' gestite dagli Enti Ausiliari) che hanno rappresentato una possibile fonte di sprechi; 3) se per il futuro si possa realizzare l'obiettivo di privilegiare chi opera meglio e a minor costo senza piu' contrapporre Pubblico e Privato perche' i Centri che operano come la Cooperativa IL PETTIROSSO in regime di convenzione, senza fine di lucro, come Enti Ausiliari della Regione, non possano considerarsi privati; 4) se per il futuro non sia opportuno tenere distinti i fondi che riguardano la tossicodipendenza da quelli della spesa sanitaria generale. (4-06608)
Sui diversi problemi, inerenti all'assistenza ai tossicodipendenti, sollevati con l'atto parlamentare summenzionato, si deve rilevare quanto segue. In merito all'incresciosa situazione creditoria in cui versa la cooperativa Il pettirosso di Bologna - titolare del programma di recupero dalla tossicodipendenza Progetto uomo a favore di 130 ragazzi ospitati nelle proprie strutture - nei confronti di diverse unita' sanitarie va detto che istituzionalmente, purtroppo, questo Ministero non ha potesta' di diretto intervento, trattandosi di tipiche funzioni di specifica competenza delle strutture territoriali del servizio sanitario nazionale. La competente regione Emilia-Romagna, tuttavia, ha precisato di aver proposto a piu' riprese incontri tra funzionari del proprio ufficio tossicodipendenze ed i rappresentanti dei diversi enti ausiliari operanti con proprie comunita' nel territorio regionale per l'esame di tali situazioni finanziarie e per la loro auspicabile soluzione in tempi brevi. Lo stesso assessorato regionale ai servizi sociali, poi, ha piu' volte ribadito alle unita' sanitarie l'esigenza di considerare del tutto prioritaria la corresponsione delle quote dovute a tali enti ausiliari per le attivita' di assistenza e di recupero da essi assicurate, che valgono di per se' a qualificarli come soggetti-creditori ben diversi da semplici fornitori di prodotti. In tal senso, attraverso comunicati-stampa ed altri tipi di comunicazioni sempre l'assessorato regionale ha ripetutamente espresso sostegno e solidarieta' ai responsabili delle comunita', ripromettendosi di valutare l'operato degli amministratori straordinari delle unita' sanitarie locali, in sede di verifica finale, anche tenendo conto dei rapporti da essi mantenuti con gli enti ausiliari. Tuttavia, anche la regione, per parte sua, ritiene di sottolineare come la propria natura istituzionale in campo sanitario assistenziale di ente "di coordinamento, d'indirizzo e di programmazione" gli inibisca diretti interventi di gestione e sostitutivi rispetto alle priorita' attuate dalle unita' sanitarie interessate. Riguardo, invece, agli auspicati interventi di verifica da parte di questo Ministero, si e' in grado di assicurare che sono allo studio dei competenti servizi le concrete modalita' per condurre, appunto, verifiche sull'attivita' dei "Servizi per la tossicodipendenza" - SERT, anche in attuazione dell'articolo 3 - lettera c) del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 (testo unico delle leggi sugli stupefacenti e sostanze psicotrope e sulla prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza). Si ritiene che, pur nei limiti istituzionalmente imposti agli interventi di questo Ministero nel settore, le risultanze di detta verifica potranno certamente favorire ulteriori indirizzi nei confronti delle regioni e delle unita' sanitarie locali, per una piu' razionale ed adeguata applicazione degli articoli 114 e 115 dello stesso decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, anche a giusta valorizzazione degli indubbi meriti di tanti enti ausiliari ed a salvaguardia dei loro diritti, nello stesso interesse dei giovani assistiti. Per quanto concerne, infine, l'auspicio di tener distinti per il futuro i fondi inerenti alla tossicodipendenza da quelli della spesa sanitaria in generale, deve farsi rilevare che, in realta', l'assistenza ai tossicodipendenti grava sul Fondo sanitario nazionale soltanto per gli interventi di rilievo sanitario connessi a quelli socio-assistenziali, come e' stato a suo tempo chiarito con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 agosto 1985, recante Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni ed alle province autonome sulle attivita' di rilievo sanitario connesse, appunto, a quelle socio-assistenziali. Va ricordato, del resto, che per assicurare il funzionamento degli interventi di potenziamento dei servizi pubblici per le tossicodipendenze in fase di avvio l'articolo 118, comma 4, lettera b), del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 ha previsto per ciascuno degli anni decorsi 1991 e 1992 una quota di 240 miliardi e 600 milioni a carico del Fondo sanitario nazionale, vincolata espressamente allo scopo, ex articolo 17, della legge 22 dicembre 1984, n. 887 (legge finanziaria 1985). Viceversa, tutti gli altri interventi di carattere strettamente assistenziale, intesi al recupero sociale ed al reinserimento lavorativo dei tossicodipendenti, sono finanziati da altre amministrazioni. Il Sottosegretario di Stato per la sanita': Azzolini.