Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00505 presentata da BERGONZI PIERGIORGIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19921116
Al Ministro del tesoro. - Per sapere - permesso che: la Societa' di Costruzioni Andreotti di Cremona versa in una preoccupante crisi, grave al punto, secondo le notizie stampa, da aver chiesto la cassa integrazione ordinaria di 112 su circa 300 dipendenti per 13 settimane, da non essere stata in grado, nell'ultimo anno e in piu' occasioni, di liquidare tempestivamente gli stipendi ai dipendenti, stipendi che a tutt'oggi, e per quanto si riferisce ai mesi di ottobre-novembre, l'Azienda non e' in grado di liquidare; che in ragione di detta crisi, in tempi brevissimi (entro fine anno), potrebbe addirittura essere messa in gioco l'occupazione dei 300 dipendenti oltre ad altrettanti lavoratori occupati nell'indotto; che la crisi di detta Azienda, all'avanguardia nel settore costruzioni a livello nazionale, appare principalmente crisi di liquidita'; che l'Azienda al 31 maggio 1992, poteva vantare un portafoglio ordini di 150 miliardi comprendenti lavori di grande impegno e prestigio quali la chiesa di San Babila a Milano (460 milioni), la Biblioteca Ambrosiana di Milano (circa 4,5 miliardi), fabbricato SIP di Mantova (8 miliardi), ristrutturazioni di scuole e di Centri Universitari, di Istituti Bancari, delle mura di centri storici noti (a Palermo, Torino, Sabbioneta, Asti, Prato, etc.); che l'Azienda stessa ha iniziative in corso di probabile acquisizione per committenti pubblici e privati per 140 miliardi (ENEL, SIP, FF.SS., Nestle', etc.); che sono avviate iniziative del gruppo per un valore di 80 miliardi; che l'Azienda dispone di un patrimonio immobiliare (edilizia residenziale, per uffici, complessi ad uso terziario amministrativo) a Cremona, Milano e Bergamo, per un valore complessivo di oltre 120 miliardi; che una soluzione della crisi di liquidita' consentirebbe all'Azienda di concretizzare l'interesse alla acquisizione di ditte che stanno attraversando profonde crisi strutturali a Cremona; che sono in programma progetti di espansione che porterebbero l'insediamento produttivo di Cremona dalle dimensioni attuali di circa 9000 metri quadrati coperti su un'area di 22000 metri quadrati ad un primo ampliamento di 15000 metri quadrati coperti su un'area di 57000 metri quadrati e un secondo ampliamento di circa 20000 metri quadrati coperti su un'area di 57000 metri quadrati; che tutto cio' comporterebbe un raddoppio dell'organico nell'insediamento produttivo di Cremona, oltreche' un aumento dell'occupazione nell'intero gruppo; che la crisi di liquidita' e' precipitata soprattutto in ragione del mancato collocamento di alcuni immobili tra i quali, in particolare, il complesso residenziale sito in Cremona e composto da n. 80 appartamenti e 220 box del valore commerciale di 28 miliardi; che, stando a notizie riportate dalla stampa locale, in tempi recentissimi e comunque almeno da 2 anni a questa parte, esisteva una "trattativa-impegno" con l'INADEL per l'acquisto di detto complesso residenziale; che, stando a precisazioni a mezzo stampa del direttore dell'INADEL di Cremona dottor Leopizzi, detto ente "non ha in corso alcuna procedura d'acquisto degli stabili della Societa' Andreotti. Agli atti della direzione centrale del patrimonio risulta che la predetta societa' ha inoltrato un'offerta di vendita a seguito di avvisi pubblici relativi all'attuazione del piano di investimenti immobiliari 1991. Risulta ancora che tali stabili sono stati sottoposti a perizia estimativa da parte dell'INADEL, ma non sono stati compresi tra gli immobili acquistati a conclusione del predetto piano. Recentemente, sono state attivate le procedure concernenti il piano di investimenti relativo all'anno 1992"; che, anche a detta di amministratori locali, gli alloggi del complesso di cui sopra potrebbero costituire (una volta acquisiti e immessi sul mercato ad equo canone) un importante e utilissimo ammortizzatore sociale per quanto attiene il problema casa; che l'Azienda rischia concretamente e seriamente la chiusura in mancanza di entrate finanziarie certe ed adeguate entro la fine del 1992 -: quale sia stato l'iter della procedura e quali le motivazioni che hanno portato la Direzione dell'INADEL a non inserire l'offerta della Andreotti Costruzioni nell'attuazione del piano-investimenti immobiliari 1991 dell'Ente stesso ed a preferire alla stessa altre offerte; quali siano i tempi per la definizione delle procedure concernenti il piano di investimenti immobiliari relativo all'anno 1992, se in esso sono compresi gli immobili di cui sopra, gia' oggetto di perizia da parte INADEL, ed eventualmente che cosa osta all'inserimento degli stessi. (5-00505)