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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08695 presentata da TESTA ANTONIO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19921210

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle poste e telecomunicazioni e del tesoro. - Per sapere - premesso: che il cosiddetto "progetto Start", per il potenziamento con rete in fibre ottiche dei servizi all'utenza affari pubblica e privata, comportante investimenti per 5.000 miliardi e' la prova provata di come un'idea giusta venga usata e mal gestita per scopi di puro affarismo; che gia' in passato si e' piu' volte denunziato in Parlamento questo modo di procedere pervicacemente voluto dalla Dirigenza della ASST, sulla cui gestione andrebbe compiuta un'indagine per capire quante risorse pubbliche siano andate in questi anni disperse, basti pensare che i prezzi praticati sono di gran lunga superiori ai prezzi di mercato (fino al triplo); che si intende scegliere il regime della concessione ma ci si preoccupa al contempo di mantenere aperta la porta-voragine della revisione prezzi con il sistema delle opere pubbliche, evitando accuratamente l'ipotesi di "concessione chiavi in mano", senza possibilita' di varianti ed aumento prezzi come avviene in tutta Europa, ma addirittura riconoscendo al consorzio Hermes concessionario un 5 per cento di cosiddette spese generali, il che appare una immotivata regalia per non dir altro anche alla luce di recenti avvenimenti giudiziari; che il consorzio Hermes, di fatto condotto dall'amministratore della societa' Sirti, non appare dotato di professionalita' e congruita' economica che il ricorso alla libera competizione di mercato puo' offrire alla PA; che "mal spendere" i denari dei contribuenti e' particolarmente grave in un periodo in cui si chiedono sacrifici al Paese in modo diffuso, e sicuramente delegittima la classe dirigente del settore delle telecomunicazioni dal chiedere ulteriori aumenti tariffari per altri investimenti; che da ultimo, dopo mille pressioni per mandare in porto l'affare, si e' persino sostenuto che le aspettative delle imprese del consorzio Hermes non possono essere deluse altrimenti queste si vendicheranno con non assunzioni e licenziamenti, argomentazioni che dimostrano quanto sia "disperatamente alto" l'interesse a questo malaffare e quanto poco si abbia in considerazione l'interesse della PA; che addirittura lo scioglimento della ASST come la legge di riforma del settore telecomunicazioni, n. 58, del 29 gennaio 1992 prevedeva, verrebbe ritardata per non perdere la direzione degli investimenti del progetto Start -: 1) come intendano intervenire con responsabilita' e tempestivita' per impedire l'attuazione del progetto Start che a parere dell'interrogante costituisce per come concepito un autentico malaffare, basti pensare che gli ipotizzati 2.500 clienti non si sa con precisione neppure chi siano pur spendendo 2 miliardi per ciascuno di essi, ne' ci si preoccupa di sapere come verra' retribuito il servizio privilegiato offerto, e quali controlli intendano svolgere sulla congruita' dei costi e sulle modalita' attuative; 2) quali iniziative intendano assumere per garantire il confronto competitivo del mercato di tecnologie, professionalita' e congruita' economica dei costi, offerti sia dal mercato italiano che europeo; 3) quali iniziative infine intendano assumere per far venir meno la spirale varianti-aumento prezzi propria degli appalti italiani in cui si inseriscono connivenze ed azioni comunque contrarie alla tutela degli interessi della P.A., autorizzando contratti solo "chiavi in mano" con rigorosi controlli sui tempi e modalita' attuative e fideiussioni adeguate, pena l'annullamento dei contratti concessorii. (4-08695)

 
Cronologia
venerdì 4 dicembre
  • Politica, cultura e società
    Giorgio La Malfa è confermato segretario del PRI.

martedì 15 dicembre
  • Politica, cultura e società
    Le elezioni amministrative, che interessano circa 1 milione di elettori, registrano un nuovo trionfo della Lega Nord, un crollo del PSI e una flessione di DC e PDS. Successi della Rete, di Rifondazione comunista e del MSI.