Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00163 presentata da GALANTE SEVERINO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930324
La Camera, considerato che: il presidente russo Boris Eltsin ha dichiarato di assumere "poteri speciali", tramite la promulgazione di un decreto presidenziale il quale, stando al discorso televisivo di Eltsin, comporterebbe: a) la sospensione, di fatto, delle prerogative costituzionali del Parlamento russo dato che se gli organi del potere legislativo prenderanno decisioni in contrasto con la volonta' del Presidente, questi potra' bloccare l'attuazione con una sorta di diritto di veto senza limiti; b) l'indizione, per il 25 aprile, di una sorta di referendum-plebiscito pro o contro il presidente: un tipo di consultazione non prevista dalla Costituzione, che non configura ne' elezioni anticipate per il rinnovo del Parlamento, ne' nuove elezioni presidenziali con possibilita' di scelta tra piu' candidati; c) l'assunzione del pieno controllo presidenziale su tutti gli organi di informazione stampata e radio-televisiva, come si conviene nella tecnica abituale dei colpi di Stato; che e' evidente il carattere illegale e anticostituzionale delle decisioni di Eltsin - come e' stato per altro giudicato dalla Corte Costituzionale russa - che rischiano di precipitare il Paese in un sanguinosa guerra civile, dato che la Costituzione russa non prevede alcuna norma o disposizione sulla introduzione di "poteri speciali", e che l'attribuzione di maggiori prerogative all'autorita' presidenziale o la proclamazione, in casi estremi, dello stato di emergenza possono essere decisi solo dal Parlamento e da nessun altro organo costituzionale; che le valute incostituzionali di Eltsin rischiano di precipitare la Russia in una sanguinosa guerra civile; che e' fuori da ogni principio di legalita' e di diritto la tesi, sostenuta disinvoltamente da Eltsin e dai governi delle "democrazie occidentali" scese in campo prontamente ad appoggiare il golpe, secondo cui la Costituzione russa e i poteri del Parlamento che essa prevede non avrebbero valore perche' espressione di una situazione politica riconducibile al vecchio regime comunista; che infatti finche' in Russia non sara' legalmente approvata una nuova Costituzione, quello e' l'unico documento a cui ogni cittadino puo' fare riferimento, se non si vuole precipitare il Paese nell'anarchia; in ansia per le sorti della democrazia e della stabilita' in Russia; nell'interesse del popolo russo, della sua indipendenza e sovranita', di relazioni internazionali di pace e cooperazione che rischiano di venire pericolosamente compromesse dai tentativi - in atto da parte degli Stati Uniti e di altri governi occidentali - di interferire pesantemente nelle vicende interne di quei Paesi, auspica che un quadro di piena legalita' costituzionale - oggi violato - possa essere al piu' presto ristabilito, e che in quell'ambito, non fuori o contro di esso, possa svilupparsi la dialettica politica tra le diverse forze della nuova democrazia russa, esprime la sua solidarieta' al Parlamento russo; impegna il Governo: a esprimere in via difficile, anche sulle sedi internazionali, una condanna del tentativo golpista di Eltsin. (1-00163)