Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00171 presentata da BIANCO GERARDO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930427
La Camera, considerato che: 1) la situazione del sistema nazionale dei trasporti denota la presenza di notevoli disfunzioni in tutti i comparti modali, al punto di rendere necessaria la definizione di una nuova politica che investa l'intero settore; 2) l'impressionante crescita della domanda di mobilita' registratasi negli ultimi anni in tutti i settori ha trovato risposta quasi esclusivamente nella crescita del trasporto stradale che restera' comunque cruciale per lo sviluppo del Paese nei prossimi decenni; 3) pur con l'obiettivo generale dell'ammodernamento e del potenziamento delle reti e dei sistemi di trasporto, della rinnovata ricerca di un equilibrio sostanziale fra le diverse modalita', e' urgente operare scelte politiche mirate a ridurre i costi economici (energetici) e sociali (inquinamento, incidentalita', disservizi, etc.) ed a migliorare l'efficienza del sistema perseguendo obiettivi specifici nei diversi settori; 4) la razionalizzazione e la ristrutturazione del sistema nazionale dei trasporti costituisce una opportunita' strategica per il Paese come motore di sviluppo, attraverso l'integrazione combinata e sinergica di fattori non solo tecnologici ed industriali, ma anche energetici, ambientali, logistici e territoriali; 5) pur nella necessita' di tutelare il carattere di servizio sociale attribuito ad alcuni servizi di trasporto di passeggeri e merci, nel settore dei trasporti si aprono vere e proprie aree di business che devono essere validamente presidiate con logica e strategie di tipo imprenditoriale; valutata inoltre la necessita': 1) di intervenire prioritariamente in quelle aree in cui le disfunzioni comportano nel senso anzidetto preponderanti oneri sotto il profilo economico e sociale; 2) di recuperare nel piu' breve tempo possibile il gap di dotazioni infrastrutturali e di meccanismi gestionali rispetto al resto dei paesi industrializzati, integrando l'Italia nelle aree forti del sistema logistico europeo e favorendo l'integrazione socio-economica delle aree meno sviluppate con il resto del Paese; impegna il Governo: 1) a predisporre gli strumenti necessari per l'impostazione di una politica organica dei trasporti in ambito nazionale, a partire dall'approntamento di una versione aggiornata del Piano Nazionale dei Trasporti - secondo l'"Aggiornamento del Piano Generale dei Trasporti" contenuto nel decreto del Presidente della Repubblica 28 agosto 1991, opportunamente raccordata con il Piano Energetico Nazionale; 2) a definire al piu' presto un disegno organico di riforma del sistema nazionale dei trasporti, avviando un processo di progressiva e razionale valorizzazione delle diverse modalita' e una loro efficace correlazione ed integrazione in ambito intermodale; 3) a dare piena operativita' ed efficacia al CIPET il quale dovrebbe essere ulteriormente valorizzato e potenziato quale strumento principale di programmazione e di controllo della politica dei trasporti, in attuazione degli indirizzi stabiliti dal Parlamento; 4) a dare effettiva attuazione al vincolo previsto dalla legge istitutiva del CIPET per quanto attiene l'assegnazione alle attivita' di ricerca di una quota parte degli investimenti nel settore dei trasporti; A) con riferimento al trasporto urbano e metropolitano: 1) a favorire con idonee iniziative il potenziamento delle dotazioni (infrastrutture, mezzi e varieta' modale), dei sistemi e delle imprese pubbliche e private per il trasporto collettivo; 2) a favorire con idonei provvedimenti l'adozione di metodi gestionali innovativi di stampo privatistico largamente basati sull'informatica e sull'automazione, idonei ad ottimizzare l'offerta e l'utilizzazione delle infrastrutture e delle risorse economiche e professionali (veicoli, personale, impianti, infrastrutture, eccetera); 3) ad adottare ogni iniziativa utile a favorire la pianificazione e la gestione ottimizzata delle infrastrutture e dei mezzi pubblici e privati, la razionalizzazione dell'uso della rete viaria, la creazione di aree attrezzate per la sosta e di nodi di interscambio modale, l'adozione di sistemi semaforici e di sorveglianza del traffico a gestione computerizzata; 4) a perseguire con ogni mezzo il risanamento finanziario ed il recupero di efficienza delle Aziende municipalizzate di trasporto, ricorrendo sistematicamente alla privatizzazione ed all'affidamento in concessione dei servizi in presenza di bilanci di gestione eccessivamente penalizzanti; 5) a stimolare e coordinare ogni intervento sul tessuto urbano che risulti utile ai fini del decentramento e dell'armonizzazione della coesistenza fra strutture produttive ed abitative, tenendo conto che una particolare rilevanza e' assunta dalle "metropolitane di superficie" per la costruzione delle quali deve essere data concreta attuazione alle specifiche disposizioni di legge impiegando effettivamente le risorse finanziarie stanziate con la legge finanziaria 94 e superando l'attuale fase meramente progettuale; 6) a mettere in atto idonei provvedimenti tesi alla riorganizzazione delle funzioni urbane ed in particolare di quei servizi erogabili per via telematica eliminando o, almeno, riducendo in tal modo la mobilita' coatta. B) con riferimento al trasporto stradale delle merci: 1) ad assumere ogni provvedimento utile per incentivare il trasporto combinato, in particolare per quanto attiene al potenziamento delle dotazioni (infrastrutture e mezzi) e all'adozione di schemi operativi e logistici basati sull'impiego dell'informatica e delle telecomunicazioni; 2) ad incentivare la riaggregazione dei piccoli operatori del trasporto e la costituzione di imprese aventi dimensioni e caratteristiche organizzative tali da far fronte ad un mercato sempre piu' vasto e competitivo; 3) a promuovere la diffusione di tecniche gestionali innovative nelle imprese, al fine di conseguire razionalita' logistica, sensibili aumenti della produttivita' e maggiori possibilita' di accesso al trasporto combinato; 4) a perseguire con ogni mezzo utile il rinnovo del parco veicoli circolante e la messa fuori esercizio degli automezzi obsoleti o che comunque non diano sufficienti garanzie di sicurezza e di compatibilita' ambientale. C) con riferimento al trasporto navale: 1) ad assumere ogni provvedimento utile per il corretto inserimento del trasporto navale all'interno del sistema nazionale dei trasporti, con particolare attenzione alle tre componenti della portualita' (per la quale peraltro deve essere approntata una adeguata riforma degli ordinamenti portuali), dell'armamento e della cantieristica, le quali devono essere unite in una matrice operativa organica e complessiva che deve trovare collocazione funzionale all'interno della politica generale dei trasporti. Inoltre deve essere posta adeguata attenzione al fine di promuovere valide iniziative, pubbliche e private, per l'utilizzo del Tirreno e dell'Adriatico per i collegamenti di cabotaggio in alternativa con l'autostrada (le cosiddette autostrade del mare) obiettivo da perseguire anche per motivi di carattere ambientalistico; 2) a perseguire con determinazione un'azione di riqualificazione del sistema portuale italiano che possa consentire l'espletamento di servizi di cabotaggio delle merci e che possa per questo contare in parte anche sugli stanziamenti destinati alla riqualificazione del trasporto ferroviario; 3) ad impegnarsi a fondo sul problema della sicurezza del trasporto marittimo e ad adoperarsi per la graduale, progressiva introduzione nel bacino del Mediterraneo di un sistema automatico di monitoraggio (sorveglianza e guida radar, assistenza alla navigazione, sistemi satellitari) capace di ridurre sensibilmente il rischio di errori umani, collisioni ed incidenti. D) con riferimento al trasporto ferroviario: 1) ad avviare la pronta attuazione dei programmi relativi alla creazione di una rete italiana ad alta velocita', passaggio essenziale per collegare il sistema italiano a quello europeo nel confronto del quale si sono accumulati ritardi e carenze non piu' tollerabili rispetto alle esigenze di mobilita' di una moderna societa' industriale integrata sul piano internazionale; 2) a valorizzare la ferrovia come modalita' complementare di trasporto passeggeri nelle grandi aree metropolitane; 3) a rilanciare lo sviluppo e l'ammodernamento del sistema ferroviario meridionale come fattore irrinunciabile di promozione del Mezzogiorno; 4) a rimuovere ogni ostacolo ad opere di adeguamento e di riqualificazione del sistema ferroviario dei valichi alpini; 5) ad avviare con urgenza iniziative idonee a favorire lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci, nell'ambito della costituzione di un grande e moderno sistema logistico in cui siano utilizzate le varie modalita' di trasporto in relazione alle loro naturali potenzialita'. E) con riferimento al trasporto aereo: 1) a coordinare la tempestiva definizione, nel quadro dell'aggiornamento del Piano Nazionale dei Trasporti, di uno specifico piano nazionale di sviluppo del trasporto aereo, su breve, medio e lungo raggio, con specifiche valenze di raccordo e di integrazione nord-sud; 2) ad avviare al piu' presto una intensa azione di adeguamento delle infrastrutture aeroportuali e di razionalizzazione delle attivita' in ambito aeroportuale, dove permangono pesanti problemi di coordinamento in presenza di una pluralita' di funzioni pubbliche; 3) ad adottare ogni provvedimento utile a porre i vettori e le societa' di gestione aeroportuale nella condizione di affrontare con maggiore efficienza i problemi connessi alla crescita dei volumi di traffico e della competitivita' sul piano interno ed internazionale; 4) ad assecondare con idonei interventi la necessita' da parte degli operatori di destinare agli investimenti una quota crescente delle risorse prodotte dalla gestione corrente, per diversificare le aree operative e per recuperare produttivita' ed efficienza. A tal fine un contributo particolarmente importante puo' derivare da iniziative tese a favorire la costruzione di rapporti "sinergici" fra compagnie aeree, con particolare attenzione alle evoluzioni in atto nei paesi del Centro e dell'Est Europeo; 5) a procedere con celerita' alla riforma dell'Azienda autonoma di assistenza al volo e di Civilavia, adeguandole alle esigenze di un settore che ha bisogno di un cambiamento veloce e di una effettiva integrazione in ambito europeo; 6) ad assumere i necessari provvedimenti per aggiornare un quadro giuridico ed istituzionale caratterizzato da un codice della navigazione che risale al 1942 e da un regolamento di attuazione che risale al 1925; 7) ad operare secondo le seguenti linee di intervento prioriario: 7.1. trasporto urbano e metropolitano; 7.2. trasporto merci come componente di un nuovo sistema logistico; 7.3. trasporto aereo con particolare riferimento ai problemi aeroportuali e di controllo del traffico aereo; 7.4. attivita' di ricerca e sviluppo finanziate secondo il meccanismo previsto dalla legge istitutiva del CIPET. (1-00171)