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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14368 presentata da BIANCO GERARDO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930520

Al Ministro per gli affari esteri. - Per conoscere - premesso che: a oltre due anni dalla fine della guerra del Golfo e dell'occupazione irakena in Kuwait, circa un migliaio di cittadini kuwaitiani, fra i quali anche donne e bambini, sono ancora trattenuti illegalmente in Irak come denunciato piu' volte dal governo del Kuwait e come confermato da organizzazioni internazionali fra le quali la Commissione per i diritti dell'uomo dell'ONU. Inoltre sono trattenuti illegalmente, a quanto risulta, anche diversi cittadini di altri paesi ma residenti in Kuwait nel periodo dell'occupazione; a tutt'oggi nonostante le ripetute iniziative umanitarie e gli appelli rivolti da molti enti e associazioni e in particolare dall'Associazione Italiana per la Solidarieta' con il Kuwait (Italia-Kuwait) il governo di Bagdad si rifiuta di fornire qualsiasi informazione su questi cittadini ne' consente che siano visitati da rappresentanti della Croce Rossa internazionale; la mancata soluzione di questo grave problema contribuisce ad alimentare le tensioni nell'area del Golfo e influisce negativamente sulle prospettive di pace e di dialogo in quella zona -: quali ulteriori iniziative intende assumere il Governo italiano per ottenere finalmente, attraverso un atto umanitario, la liberazione di tutti i cittadini trattenuti illegalmente in Irak e quindi per garantire l'attuazione di tutte le risoluzioni delle Nazioni Unite, condizione per poter aprire nuovi scenari di pace e di rispetto dei diritti umani anche nell'area del Golfo. (4-14368)

Il Governo italiano segue con grande attenzione la questione dei cittadini kuwaitiani ancora detenuti in Iraq e su cui Bagdad continua a non fornire informazioni. Sin dalla conclusione della guerra del Golfo il Governo si e' attivamente adoperato in tutte le sedi opportune per cercare di dare una positiva soluzione a questa drammatica vicenda. Nel corso della sua ultima visita a Roma, nel novembre 1991, l'Emiro del Kuwait ha rinnovato al Governo italiano i sentimenti di profonda riconoscenza del suo Paese per l'azione svolta dall'Italia sia durante la crisi del Golfo, per la liberazione dell'Emirato, che successivamente, con particolare riferimento alla questione dei prigionieri trattenuti dal regime di Bagdad. Per attirare l'attenzione della Comunita' internazionale sulla sorte dei propri connazionali, l'Emiro si e' fatto accompagnare, durante una visita nei diversi Paesi occidentali, da alcuni familiari dei prigionieri del regime iracheno. Grazie alla pressione che la Comunita' internazionale ha esercitato sull'Iraq una parte dei kuwaitiani detenuti e' stata, in varie fasi, rilasciata. Delle oltre 2.100 persone di cui si reclamava la liberazione al termine della guerra, sono attualmente circa 650 - secondo le indicazioni fornite recentemente da parte kuwaitiana - i prigionieri su cui il regime di Bagdad continua a non fornire notizie nonostante le prescrizioni dettate dalle pertinenti Risoluzioni delle Nazioni Unite. L'Iraq continua a violare questa fondamentale norma della convivenza internazionale (tanto nei confronti dei cittadini kuwaitiani quanto di quelli di altri Paesi residenti nell'Emirato nel periodo dell'occupazione) rendendo difficile il dialogo con i Paesi interlocutori. Il Governo italiano continua ad adoperarsi, di concerto con i Paesi amici e nei modi piu' opportuni, per mantenere viva l'attenzione su questa seria vicenda e per cercare di giungere, possibilmente in tempi brevi, ad una positiva definizione. La ferma volonta' dell'Italia di continuare ad impegnarsi in favore della liberazione dei prigionieri e' stata ribadita alle autorita' kuwaitiane in occasione della visita che il Ministro della difesa Ando' ha compiuto nel febbraio scorso nell'Emirato. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Giacovazzo.



 
Cronologia
sabato 15 maggio
  • Politica, cultura e società
    Pietro Ingrao e alcuni suoi sostenitori lasciano il PDS in polemica con la linea politica del partito.

giovedì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva con 409 voti a favore e 4 contrari la proposta di modifica dell'articolo 18, comma 2-bis, del proprio Regolamento.

giovedì 27 maggio
  • Politica, cultura e società
    Un'autobomba esplode nel centro di Firenze e uccide 5 persone. La sede dell'Accademia dei Georgofili resta distrutta e la Galleria degli Uffizi subisce gravi danni