Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01502 presentata da BORSANO GIAN MAURO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19930728
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per conoscere - premesso che: i mandati di cattura, durante le indagini preliminari, vengono spesso sostanziati e motivati con la ragione, ammessa dalla legge, del pericolo di inquinamento delle prove; gli atti istruttori dovrebbero essere rigorosamente segreti, fino al momento del rinvio a giudizio dell'imputato; troppo spesso settimanali e quotidiani dispongono immediatamente di verbali di interrogatori appena resi da imputati che, con altrettanta tempestivita' vengono pubblicati ed anticipati; la piu' palese e drammatica conferma di tutto cio' si e' recentemente appalesata per il caso Gardini-Enimont, per il quale il settimanale "Il Mondo" aveva comunicato attraverso un'agenzia di stampa il giorno prima del suicidio la pubblicazione dei verbali di interrogatorio del dottor Garofalo; da parecchi giorni circolavano voci sull'emissione di un mandato di custodia cautelare nei confronti del dottor Gardini, poi confermate dopo la sua morte da vari giornali; il dottor Gardini aveva chiesto piu' volte alla magistratura di essere ascoltato, ottenendo solo rifiuti -: se sia o meno a conoscenza del Governo: A) attraverso quali modalita' e da chi taluni giornalisti ottengano documentazioni indisponibili per imputati e difesa e comunque protette dal segreto istruttorio; B) se tali pubblicazioni possano determinare inquinamento di prove e contrastare, quando si verificano, con talune motivazioni di arresto e comunque con l'obiettivo, da troppe parti acclamato, di ricerca della verita'; C) se esista, nel recente e gravissimo caso Gardini, nesso causale tra il disperato suicidio e la conoscenza delle dichiarazioni rese dal dottor Garofalo e irresponsabilmente messe a disposizione della stampa; D) se esista, sempre per il caso Gardini, nesso tra le voci insistenti di un suo arresto, di cui lo stesso era sicuramente a conoscenza, e la sua morte. E se risulti o meno al Governo da chi questa notizia fosse stata diffusa. (5-01502)