Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/16923 presentata da MENGOLI PAOLO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930729
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: la situazione del GAVCI, compromessa dalla prassi delle precettazioni di autorita', prospettata nella interrogazione a risposta in commissione dagli onorevoli Simona Dalla Chiesa e altri, ha avuto soddisfacente soluzione nell'incontro del 23 luglio 1993 tra il direttore generale di Levadife e i rappresentanti di detto ente; resta ancora senza risposa la richiesta dell'obiettore Maurizio Montipo', prospettata in diverse interrogazioni parlamentari (Mengoli e Ghezzi del 17 febbraio 1993, Russo Spena e Dorigo del 18 marzo 1993, Simona Dalla Chiesa); la lettera inviata dalla Fondazione Emanuela Zancan, in data 7 luglio 1993, ai Presidenti della Repubblica, del Senato e della Camera, e al Ministero della difesa, sottoscritta da appartenenti a vari enti quali GAVCI, Caritas, ACLI, ecc., parla di "servizio civile in situazione di grave disagio fra ritardi, casermette e precettazioni di autorita'" e chiede l'autorizzazione agli obiettori che lo desiderino di partecipare a missioni di pace e umanitarie nella ex-Jugoslavia e altrove; in particolare, l'obbligo degli enti di dotarsi e degli obiettori di usufruire di alloggi e mense propri (specie di "casermette"), sancito unilateralmente dalla circolare ministeriale n. 000098 dell'11 gennaio 1991, oltre non essere richiesto ne' dalla legge n. 772 del 1972 ne' dalla "convenzione tipo" precedentemente concordata tra enti e Levadife (articolo 9), risulta impossibile alla maggior parte degli enti di volontariato vista la penuria di alloggi, ne' la "casermizzazione", elemento tipico della vita militare, si addice agli obiettori, i quali sono dei "civili" a tutti gli effetti (v. sentenza della Corte Costituzionale n. 113/86); l'articolo 3 della Convenzione tipo cosi' recita: "L'assegnazione degli obiettori da parte dell'amministrazione verra' normalmente concordata con l'ente sulla base della predisposizione degli obiettori e del progetto generale di servizio dell'ente medesimo, legato alle sue finalita' istituzionali, fatte salve, comunque, le esigenze dell'amministrazione" (dove il "fatte salve" finale non elimina il "normalmente" dell'inizio: cio' significa che le precettazioni di autorita' sono l'eccezione, mentre le assegnazioni concordate devono restare la regola); l'articolo 9 della Convenzione tipo cosi' recita: "L'ente e' responsabile della fruizione del vitto, di un confacente alloggio e del vestiario da parte degli obiettori distaccati" (tale dizione era stata lungamente studiata proprio in vista di evitare ogni casermizzazione degli obiettori, come del resto fu confermato da 17 anni di prassi tranquilla) -: se intenda ripristinare la prassi delle precettazioni "normalmente" concordate (articolo 3 della "convenzione tipo)"; se intenda ripristinare l'articolo 9 della "convenzione tipo", che non comporta alcuna casermizzazione degli obiettori, secondo l'interpretazione e la prassi tranquillamente osservata per 17 anni; se intenda concedere il trasferimento dell'obiettore Maurizio Montipo' al GAVCI e convalidare i mesi di servizio presso il distretto di Bologna, essendo il suo autotrasferimento motivato, non da interessi individuali, ma da motivi ideali di correttezza e qualita' del servizio civile in generale; se intenda concedere l'autorizzazione richiesta da numerosi obiettori di recarsi nella ex-Jugoslavia per un servizio di pace e di difesa nonviolenta, adoperandosi, se necessario, per l'emanazione del relativo decreto-legge; se intenda cosi' dare serenita' a tanti enti e obiettori, per un servizio civile piu' preparato, organizzato, qualificato, secondo criteri di "disciplina funzionale", verificati in uno spirito di collaborazione costruttiva tra enti e Levadife attraverso la Consulta. (4-16923)