Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01354 presentata da POLENTA PAOLO (PART.POP.ITAL.) in data 19940614
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il Centro volontari marchigiani (CVM) denuncia gravi ritardi nell'erogazione dei finanziamenti del Ministero degli affari esteri ad organizzazioni non governative per la gestione di progetti di sviluppo nell'ambito della cooperazione internazionale dell'Italia, disciplinata dalla legge 26 febbraio 1987, n. 49; nel caso del CVM tali ritardi stanno producendo l'impossibilita' di continuare le attivita' secondo gli impegni presi con il Ministero stesso e con le controparti locali; in particolare il 20 marzo 1991 il MAE ha approvato con delibera n. 44 il progetto n. 1203/CVM/ET denominato "Approvvigionamento idro-potabile di piccole e medie comunita' rurali nel North e South Omo - Ethiopia". Dopo l'erogazione del finanziamento relativo alla prima annualita', il CVM ha dato avvio alle attivita' previste in data 1^ dicembre 1991; allo scadere della prima annualita' del citato progetto l'organismo ha presentato la rendicontazione delle attivita' svolte e delle spese effettuate richiedendo l'erogazione del contributo previsto per la seconda annualita'. La rendicontazione in questione e' stata inviata presso il MAE il 31 marzo 1993; per tutto il 1993 la rendicontazione non e' stata presa in considerazione, nonostante numerosi solleciti telefonici e viaggi al Ministero; il 18 gennaio 1994 il CVM riceveva una serie di osservazioni riguardanti la rendicontazione, osservazioni basate su circolari interne del MAE emanate successivamente all'invio della rendicontazione stessa; i1 19 gennaio 1994, un funzionario del CVM si recava a Roma per consegnare le integrazioni richieste; il 25 marzo 1994, il CVM riceveva altri rilievi, diversi dai precedenti; il 7 aprile 1994, due rappresentanti del CVM si recavano al Ministero per consegnare le integrazioni richieste, ricevendo assicurazioni rispetto alla veloce risoluzione del caso; alla fine dell'aprile 1994 veniva comunicato che i documenti presentati non risultavano completi e questo rendeva necessario uno scambio di corrispondenza con l'Etiopia; il 5 maggio 1994, un funzionario del CVM consegnava l'ennesimo plico presso il Ministero e si e' tuttora in attesa di una risposta; risulta, pertanto evidente che tale maratona burocratica ha notevolmente ostacolato le attivita' del citato organismo, che ha dovuto dar fondo alle proprie risorse; attualmente la situazione e' gravissima e rischia di compromettere in tempi brevi il proseguimento non solo di questo progetto, ma anche di tutte le attivita' del CVM in Italia ed all'estero; l'ammontare del finanziamento previsto per la seconda annualita' del progetto in questione e' di 413 milioni di lire. Dall'inizio del mese di aprile il CVM ha esaurito tutte le proprie risorse finanziarie ed ha lanciato un appello straordinario per la sottoscrizione di un prestito tra i soci, operazione che ha portato alla raccolta di 80 milioni di lire, cifra che e' stata quasi utilizzata completamente; se il contributo richiesto non verra' erogato, presto il CVM non sara' piu' in grado di far fronte alle spese di ordinaria amministrazione, i volontari in servizio in Zambia, Zaire ed Etiopia, i quali hanno sottoscritto un contratto di lavoro che e' registrato dal MAE, non riceveranno piu' lo stipendio e saranno costretti a rientrare in Italia -: quali misure intenda adottare perche' possa essere superata una situazione di paralisi che coinvolge non solo il CVM ma tutte le organizzazioni non governative. (4-01354)
La rendicontazione relativa alla prima annualita' del programma 1203/CVM/ETIOPIA "Approvvigionamento idro-potabile di piccole e medie comunita' rurali nel North e South Omo-Etiopia" e' pervenuta in data 13.4.1993 e non ha potuto essere presa in esame prima del dicembre dello stesso anno per l'eccessiva mole di lavoro dell'Ufficio competente, che ha determinato notevole arretrato nel trattamento delle pratiche contabili relative ai programmi ONG. Analizzato il rendiconto, con comunicazione del 18.1.94, si e' chiesto al CVM di integrare la documentazione presentata alla luce di una Circolare del 9.12.92 contenente istruzioni sulla presentazione della rendicontazione dei programmi promossi. Successivamente, a seguito di osservazioni formulate nel frattempo dalla Ragioneria presso la Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo, si e' dovuto richiedere al CVM, con Nota n. 1456 del 23.3.94, di integrare ulteriormente la documentazione del rendiconto con i borderaux bancari, attestanti l'invio in valuta del finanziamento nel Paese beneficiario ed il relativo cambio in moneta locale, come disposto dalle norme valutarie, e di produrre la prescritta dichiarazione relativa all'apporto della controparte locale al programma. Contestualmente si e' chiesto alla ONG di rettificare la documentazione integrativa riguardante le spese generali in Italia, inviata a seguito della precedente richiesta, risultando parte di dette spese non ammissibili. Anche i documenti fatti pervenire con questa seconda integrazione sono risultati imprecisi: bordereaux bancari riferiti ad operazioni non coincidenti con la data della rendicontazione; ammontare spese generali eccedente quello risultante dal prospetto riepilogativo. Si sono dovute richiedere nuove rettifiche e successivamente - in data 18/5/1994 - a seguito di una osservazione della Ragioneria presso la Direzione Generale della Coooperazione allo Sviluppo, e' stato richiesto alla ONG di fornire anche un elenco, mancante, delle spese sostenute da uno dei co-finanziatori del programma (un gruppo di ONG europee). Il perfezionamento di tutta la documentazione del rendiconto si e' realizzato il 24.5.1994. Subito dopo si e' proceduto all'approvazione, seguita - in data 13.6.94 - dalla valutazione positiva dello stato di avanzamento da parte del funzionario competente. L'Ufficio ha quindi provveduto all'emanazione dell'ordinativo di pagamento della seconda tranche di contributo, che risulta gia' inoltrato alla Ragioneria presso la Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo. Il dilatarsi, nel corso dell'ultimo biennio, dei tempi di esame della rendicontazione delle attivita' svolte e delle spese effettuate presentata dalle ONG, non puo' essere ascritto ad un'unica causa. In generale possono essere individuati almeno due fattori di rallentamento: imprecisioni ed omissioni nella rendicontazione presentata; analisi piu' severa rispetto al passato da parte degli Organi di controllo (Ragioneria). Di conseguenza il competente Ufficio della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e' costretto a laboriosi contatti con le ONG interessate per ottenere integrazioni di documentazione e correzione di errori, in maniera da consentire l'approvazione dei rendiconti senza incorrere poi nei rilievi della Ragioneria Generale. A fronte di questa situazione si e' provveduto anzitutto ad agire nelle seguenti direzioni: migliore organizzazione e coordinamento interno all'ufficio, al fine di presentare agli Organismi eventuali richieste di integrazione in modo concordato ed univoco tra Esperti di Area e Settore Amministrativo; adeguamento delle procedure di esame della rendicontazione, al fine di anticipare e prevenire possibili rilievi da parte degli Organi di controllo. L'attuazione di questo schema comporta comunque un impegno cui l'Ufficio non potra' far fronte in maniera adeguata senza una congrua disponibilita' di personale. Si e' provveduto inoltre a redigere, in consultazione con rappresentanti di ONG e dello stesso Ufficio di Ragioneria, un documento normativo delle procedure di presentazione, approvazione ed esecuzione delle iniziative promosse da ONG. Tale documento, prossimo ad entrare in vigore, dovrebbe fornire alle ONG tutte le informazioni necessarie alla presentazione di una corretta rendicontazione, consentendo, in ultima analisi, la riscossione dei contributi stanziati nei tempi previsti. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Rocchetta.