Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01316 presentata da GHIROLDI FRANCESCO (LEGA NORD) in data 19940614
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, per la funzione pubblica e gli affari regionali e della sanita'. - Per sapere - premesso che: l'articolo 11, comma 26, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 (il collegato alla Finanziaria) ha imposto l'obbligatorieta' di iscrizione e contribuzione all'Enpav (Ente nazionale di assistenza e previdenza dei veterinari) di tutti i veterinari iscritti all'albo, con cio' abrogando la facolta' di scelta introdotta dall'articolo 24, comma 3, della legge 12 aprile 1991, n. 136; la decisione del Governo Ciampi si e' richiamata ad un decreto legislativo del 1946, con il quale si stabiliva che tutti gli iscritti agli ordini professionali del settore sanitario, medici, farmacisti, veterinari, ostetriche, dovessero comunque iscriversi agli enti previdenziali di categoria; per effetto di quanto sopra circa cinquemila veterinari che non svolgono la libera professione, bensi' lavorano come dipendenti di enti e societa', e che nel 1991 si erano cancellati dall'Enpav optando, ai sensi della citata legge 136/91, per l'assicurazione obbligatoria presso un altro ente previdenziale, devono versare i contributi maturati dalla data di cancellazione al 31 dicembre 1993; sebbene l'articolo 70 del decreto-legge 26 febbraio 1994, n. 134 (che modifica gli ultimi due periodi del comma 26 dell'articolo 11 della legge 537/93), ha previsto la dilazione dei pagamenti, disponendo che "i contributi dovuti per il periodo successivo al provvedimento di cancellazione devono essere versati in tre rate di uguale importo con scadenza, rispettivamente, al 30 aprile, al 31 agosto ed al 31 dicembre 1994", i veterinari dipendenti hanno non poche difficolta' ad onorare il pagamento; la vicenda ha provocato uno scontro acceso tra i veterinari dipendenti ed i liberi professionisti, ovvero tra il Sivemp (sindacato dei veterinari di medicina pubblica), che si oppone al rientro forzato, ed il Sivelp (sindacato dei liberi professionisti), che ha gradito la decisione governativa; il Sivemp ha presentato nei mesi scorsi moltissimi ricorsi legali presso le preture italiane, contestando la legittimita' del principio del doppio obbligo contributivo. Il Pretore di Perugia, sospettando l'incostituzionalita' dell'articolo 11, comma 26, della legge 537/93, ha rinviato la questione alla Corte Costituzionale; quale sia l'opinione del Governo in merito; quali iniziative il Governo intenda assumere per porre fine alla querelle veterinari-Enpav. (4-01316)