Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01353 presentata da LOMBARDO GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19940614
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: sono ormai evidenti le gravissime condizioni di disagio che sono costrette a sopportare le popolazioni della fascia jonica reggina, in particolare degli abitanti residenti nel tratto di 200 chilometri tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria, per via di un servizio ferroviario offerto dalle Ferrovie dello Stato Spa, su una tratta non elettrificata ed a binario unico, inefficiente ed indegno di una comunita' civile; le Ferrovie sono state piu' volte sollecitate nel novembre 1993 dal comitato dei sindaci dell'area Jonica e dall'amministrazione provinciale di Reggio Calabria a non attuare decisioni aziendali mirate a sopprimere scali per il trasporto delle merci, a chiudere stazioni e biglietterie, a dismettere un patrimonio fisso rinnovato in anni recenti con l'obiettivo di potenziare il trasporto pubblico collettivo a servizio delle popolazioni, delle attivita' produttive e del turismo; e' evidente il grave pregiudizio che una siffatta politica di trasporto pubblico collettivo arreca ad ogni possibile forma di attivita' produttiva all'interno del comprensorio della Locride e le gravi conseguenze che essa e' destinata a provocare, accentuando la condizione di isolamento di un'area cosi' intensamente popolata, atteso che l'alternativa al trasporto su rotaia sarebbe rappresentata da una strada statale, appunto la strada statale 106 jonica, definita la "strada della morte" per la sua pericolosita', la sua inadeguatezza, il suo mancato ammodernamento da parte dell'ANAS, a fronte di un crescente ed inarrestabile flusso di traffico su gomma -: a) se su questa miope, assurda ed inaccettabile politica delle Ferrovie dello Stato Spa, sganciata da qualsivoglia oggettiva valutazione del bisogno primario di trasporto delle persone e delle cose, sia stato espresso un indirizzo da parte del Governo e, in caso affermativo, quale esso sia, e se sia stato richiesto il consenso del Parlamento; b) se non ritenga di ordinare una immediata inchiesta ministeriale per verificare in via diretta la condizione delle diverse modalita' di trasporto pubblico collettivo e privato nella fascia jonica da Catanzaro Lido a Melito Porto Salvo, dove viaggiano treni antidiluviani che si fermano in stazioni fantasma, sui quali si pagano le stesse tariffe che nel resto del Paese e dove la percentuale di incidenti stradali mortali e' fortemente elevata; se non ritenga opportuno intervenire presso le Ferrovie dello Stato Spa: 1) per conoscere i motivi che impediscono l'apertura al pubblico della biglietteria Monasterace-Stilo, prevista dagli stessi programmi aziendali; 2) per sapere in base a quale assurdo criterio gli sportelli informazioni-biglietteria delle stazioni di Gioiosa Jonica - Siderno - Locri - Bovalino e Brancaleone, su cui grava un'utenza di circa 300.000 abitanti, dal 1^ maggio 1994, rimangono aperti soltanto per poche ore al giorno, con un crollo dell'80 per cento degli introiti rispetto al mese di marzo 1994; 3) per appurare le ragioni di chiusura delle stazioni di Ardore, Bianco e Bova Marina, sulle quali gravita una popolazione di circa 80.000 abitanti, i cui costi di gestione risultano interamente coperti dal volume degli introiti; 4) per conoscere le ragioni che hanno suggerito a quella societa' di abbandonare il patrimonio fisso costituito dalle stazioni, con una verticale caduta di immagine della qualita' del servizio reso alle persone; 5) per sapere le ragioni che hanno portato alla smobilitazione del trasporto merci a carro nelle stazioni di Siderno e Roccella Jonica, poste a meta' strada del tratto ferroviario lungo 200 chilometri Catanzaro Lido-Reggio Calabria; se non ritenga opportuno procedere ad una urgente verifica della politica ferroviaria al fine di conoscere il ruolo assegnato al trasporto su rotaia nella fascia di territorio Catanzaro Lido-Reggio Calabria; se non intenda provvedere, a fronte di entrate tariffarie dell'ordine di 8 miliardi di lire all'anno, stimate sulla base di quanto realizzato nei precedenti esercizi, alla abilitazione per almeno dodici ore giornaliere e per sette giorni settimanali delle stazioni di Gioiosa Jonica, Siderno, Locri e Bovalino e per sei ore giornaliere per sette giorni settimanali delle stazioni di Monasterace - Ardore - Bianco - Brancaleone e Bova Marina. (4-01353)