Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01622 presentata da LOMBARDO GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19940622
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e dell'ambiente. - Per sapere -: premesso che: nel settembre del 1993, presso il MICA, tra il Ministero stesso, l'ENEL SpA, la Regione Calabria e le organizzazioni sindacali nazionali, regionali e provinciali CGIL-CISL-UIL e' intervenuto un accordo per la costruzione e l'esercizio in Gioia Tauro, in area Consorzio ASI, di una centrale policombustibile composta da due gruppi da 660 MW ciascuno; in data 15 novembre 1993 un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ha fatto carico all'ENEL SpA di presentare, entro 60 giorni il relativo progetto da sottoporre ad iter autorizzativo mediante attivazione della procedura VIA; il Consiglio di amministrazione dell'ENEL SpA ha approvato nel dicembre del 1993 apposita variazione dei propri programmi di investimento; considerato che: il CdA dell'ENEL SpA ha comunicato al MICA la sospensione di "ogni attivita' operativa" relativa alla costruzione dell'impianto di Gioia Tauro, "in attesa che intervengano tutti gli indispensabili accertamenti sui diversi aspetti, profili e ripercussioni dell'iniziativa"; e' tuttora forte tra i lavoratori cassintegrati e disoccupati l'attesa di lavoro per corrispondere ai bisogni elementari del vivere civile; e' recente l'unanime protesta delle organizzazioni sindacali regionali CGIL-CISL-UIL per l'inadempienza dell'ENEL SpA rispetto all'Accordo firmato presso il MICA; e' drammatica la situazione occupazionale in quell'area, come evidenziato da passate e recenti manifestazioni di protesta da parte dei lavoratori disoccupati e cassintegrati, oltre che dalla popolazione; manifestazioni che minacciano di ripetersi per le inadempienze che in quell'area si consumano per responsabilita' del Governo e della regione Calabria, con ripercussioni anche sul terreno dell'ordine pubblico; la liberalizzazione della produzione di energia, intervenuta con la legge n. 9/91, ha prodotto una "falsa concorrenza" tra l'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica ed i privati produttori ed autoproduttori, alterando le regole del libero mercato -: se non ritengano di dover intervenire con urgenza: a) per chiedere all'ENEL SpA di onorare gli impegni assunti con l'accordo sottoscritto presso il MICA nel settembre 1993; b) per promuovere l'urgente ed indispensabile concertazione con l'ENEL SpA, la regione Calabria, gli Enti Locali interessati e le Confederazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL, al fine di assicurare una corretta procedura di VIA, con la partecipazione delle Associazioni Ambientaliste e di quanti in maniera pubblica ed argomentata hanno una opinione sulla costruzione della nuova centrale policombustibile, di taglia dimezzata rispetto a quella in precedenza autorizzata dai Ministri dell'Ambiente e dell'Industria; c) per fare luce definitiva su una vicenda che ha dell'incredibile se e' vero che da oltre 12 anni a Gioia Tauro e' successo di tutto col risultato che Stato, democrazia, sviluppo, hanno consumato ogni residua credibilita' lasciando sul campo un nuovo monumento allo spreco; d) per rendere giustizia alle popolazioni di un'area che ha creduto nella possibilita' di innescare, attraverso il migliore utilizzo dell'infrastruttura portuale, un processo di sviluppo industriale, senza mai conoscerlo; e) per armonizzare la programmazione di produzione di e.e. con corrette regole di mercato, anche alla luce dell'imminente privatizzazione dell'ENEL SpA. (4-01622)