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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01687 presentata da MENEGON MAURIZIO (MISTO) in data 19940623

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: in Venezia e' stata costruita da decenni una banchina lunga un chilometro dotata di pili con apposito fondale per attracco di navi passeggeri di linea e da crociera; effettivamente a tale scopo e' stata per decenni continuativamente destinata; tale banchina e' sita oltre a tutto nella porzione est di Venezia vicina al porto e al mare e in posizione tale da evitare che le navi si inoltrino nel tessuto di Venezia con i conseguenti impedimenti e rischi, pur essendo d'altra parte prospiciente sul bacino San Marco e quindi con ottima capacita' di godimento estetico e in centro storico abitato ed asservito; da poco piu' di un anno inopinatamente la Capitaneria di Porto di Venezia e il Provveditorato al Porto di Venezia hanno sottratto tale banchina a tale destinazione, cosi' che ora la banchina e' vuota e le navi passeggeri di linea e da crociera vengono dirottate all'esterno del tessuto storico di Venezia nella parte estrema ovest, nei canali del porto merci; cio' comporta un gravissimo disagio per i passeggeri che certamente non si arrischiano a sbarcare dalle navi in mezzo ai binari, alla sporcizia dei depositi merci, all'abbandono tipico delle zone industriali fuori dell'orario di lavoro e senza nessun asservimento di servizi, ne' di trasporto, ne' di conforto, e tanto meno estetici od edonistici; tale inopinato ed ingiustificato provvedimento ha fatto ridurre il traffico marittimo su Venezia con conseguente riduzione degli approdi e degli attracchi; pertanto tutto il commercio e l'artigianato di Venezia viene a soffrire gravi conseguenze sia per la riduzione del numero delle navi e dei passeggeri che attraccano a Venezia sia soprattutto per la diminuzione enorme della frequenza dei passeggeri in Venezia centro storico per le ragioni anzidette -: per quali ragioni sia stato preso tale provvedimento di dismissione dalla operativita' della banchina portuale in Venezia, Castello, Riva Sette Martiri; quale iniziativa il Ministro ritenga di assumere per riportare il traffico passeggeri di linea e da crociera nella banchina a cio' destinata ed idonea in Venezia, Castello, Riva Sette Martiri; quali provvedimenti intenda adottare nei confronti dei responsabili di tale dismissione che tanto danno hanno arrecato ed arrecano agli operatori economici commercianti, artigiani e produttori di Venezia centro storico. (4-01687)

Nel porto di Venezia sono normalmente destinate alle navi passeggeri le banchine di Riva Sette Martiri, San Basilio (ora denominata Di Cio') e S. Marta. Il pieno utilizzo della banchina di Riva Sette Martiri, per lo piu' destinata all'ormeggio degli aliscafi provenienti dalla ex Jugoslavia, delle grandi navi passeggeri e delle navi militari, e' stato tuttavia condizionato dalla presenza di strutture ricettive minimali, dalle difficolta' frapposte dalla dogana, dalle amministrazioni deputate ai controlli doganali e di frontiera e infine dalle lamentele dei cittadini residenti lungo la banchina, inserita nel tessuto urbano, che denunciavano l'eccessivo rumore provocato dalla presenza a bordo delle navi militari e passeggeri ormeggiate dei gruppi elettrogeni. A seguito di esposti presentati nell'aprile del 1992 dal presidente dell'Associazione residenti castello orientale che lamentavano i gravi disagi per i cittadini residenti, con un esplicito richiamo al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1^ marzo 1991 che fissa i limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno, e' stata interessata la competente unita' sanitaria locale. Dai rilievi eseguiti e' risultato che i rumori provenienti da una nave militare ormeggiata avevano superato, sia pure di leggera misura, i limiti fissati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1^ marzo 1991. In considerazione del fatto che una simile evenienza poteva verificarsi nel caso di una nave passeggeri, con riflessi negativi sull'economia portuale e del quartiere Castello, si e' provveduto ad interessare il comune di Venezia affinche' esaminasse la possibilita' di autorizzare, in deroga ai limiti di rumorosita' previsti nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sopra citato, la sosta di navi in Riva Sette Martiri, stabilendo un nuovo limite massimo di rumorosita'. Successivamente si e' instaurata la prassi dell'autorizzazione all'accosto subordinatamente al parere favorevole, per quanto di competenza, dell'amministrazione comunale. La banchina di Riva Sette Martiri, quindi, non ha mai subi'to cambiamenti, ma piuttosto il suo utilizzo e', a tutt'oggi, condizionato dal rispetto dei limiti acustici vigenti per legge e dall'assenza di adeguate strutture fisse, presenti invece nella stazione marittima che meglio puo' soddisfare le esigenze dei passeggeri. Da ultimo va considerato il fatto che l'Associazione commercianti, artigiani, operatori turistici e albergatori ha proposto alla locale circoscrizione doganale di utilizzare la banchina di Riva Sette Martiri, seppure a determinate condizioni per il traffico passeggeri, per rivitalizzare l'economia del quartiere interessato. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Fiori.



 
Cronologia
martedì 21 giugno
  • Politica, cultura e società
    Valdo Spini è nominato coordinatore del PSI.

venerdì 24 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al Consiglio europeo di Corfù, in Grecia, vengono firmati gli atti di adesione dell'Austria, della Finlandia, della Svezia e della Norvegia.