Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03154 presentata da SANDRONE RICCARDO (MISTO) in data 19940913

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri, dell'industria, commercio e artigianato e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: il governo francese, con autorizzazione ministeriale in data 3 agosto u.s., ha riaperto la centrale nucleare Superphe'nix di Creys-Malville nel Dipartimento dell'Ise're; il Consiglio regionale del Piemonte, regione interessata da un punto di vista geografico da eventuali (ma non remoti!) incidenti, ha approvato all'unanimita' nella seduta del 3 maggio u.s. un ordine del giorno in cui si evidenzia: il Superphe'nix attivato come prototipo, nel 1985, ha funzionato a pieno regime solamente per 6 mesi, a causa di continui ostacoli tecnici; la centrale definita "ad alta sicurezza" e' incorsa in gravi incidenti svariate volte, con grossi rischi per le popolazioni; dall'8 marzo 1987, in seguito ad un'avaria non scoperta per tempo al serbatoio di stoccaggio del combustibile nucleare (classificata al secondo grado della scala di gravita' degli incidenti nucleari), la centrale non dispone di alcun mezzo normale per l'evacuazione e il controllo degli assemblaggi nucleari (7 tonnellate di plutonio) caricati nel 1985; la centrale e', da questa data, un cantiere, all'interno dell'edificio del reattore stesso, in quanto il serbatoio di stoccaggio incidentato deve essere rimpiazzato da un nuovo sistema, costruito per la circostanza e mai sperimentato; dal 20 giugno 1990 le 3000 tonnellate di sodio primario che servono da fiuido di raffreddamento sono state ossidate da un ingresso anormale d'aria nel circuito primario del nocciolo. Questa avaria non rilevata in tempo (classificata al secondo grado della scala di gravita' degli incidenti nucleari) ha portato, solo il 3 luglio 1990, all'arresto della centrale poiche' non erano piu' garantite le norme di sicurezza; il 13 dicembre 1990 il tetto della sala macchine e' crollato sotto il peso della neve, causando gravi danni all'insieme della struttura della sala macchine, alle alimentazioni dell'acqua, dell'elettricita' e ai turbo alternatori. Questo incidente (classificato al primo livello della scala di gravita' degli incidenti nucleari) ha comportato la perdita dell'alimentazione elettrica del reattore e il ricorso per una settimana all'alimentazione di soccorso fornita dai gruppi diesel del sistema di sicurezza; la cappa speciale di scarico che e' alloggiata nella sala macchine e che dovrebbe essere per regolamento in grado di funzionare, e' danneggiata dalle macerie del tetto crollato; dal 6 agosto 1989 la centrale Phe'nix di Marcule (sorella minore di Superphe'nix) e' oggetto di anomalie gravi e ripetute dovute a sbalzi nell'attivita' nucleare del nocciolo (classificate al secondo livello della scala di gravita' degli incidenti nucleari); studi radiologici effettuati dal CRII-RAD (Commissione di ricerca e d'informazione indipendente sulla radioattivita') hanno dimostrato le carenze gravi nei controlli fatti dall'ente gestore e dallo SCPRI (Servizio centrale di protezione contro le radiazioni ionizzanti) e la presenza anomala di plutonio nel Rodano a valle della centrale; nel 1991, il Ministro della Protezione Civile, interpellato dalla regione Piemonte dopo l'ultimo incidente al Superphe'nix, aveva affermato di non conoscere i piani di emergenza nelle regioni nord occidentali italiane nell'ipotesi di un incidente nucleare in Francia e di non possedere elementi d'informazione sulla situazione di sicurezza nel Superphe'nix; il testo dell'accordo che a suo tempo diede vita alla NERSA, la societa' che gestisce il Superphe'nix, consente comunque in qualunque momento il recesso di uno dei contraenti qualora si verifichino costi aggiuntivi (come e' appunto il caso delle riparazioni seguite agli incidenti al reattore), o si modifichino le condizioni relative alla sicurezza, o qualora comunque risulti non piu' conveniente la partecipazione, ed impone in questi casi anche la restituzione delle somme gia' investite; i lunghi periodi di inattivita' conseguenti ad incidenti hanno reso assolutamente antieconomico il funzionamento della centrale; il generatore e' stato progettato come surgeneratore in grado di produrre un'eccedenza di plutonio, mentre oggi lo si vuole utilizzare per le ragioni opposte, cioe' come ipogeneratore; tale scelta appare azzardata vista la mancanza di serie analisi dal punto di vista economico e della sicurezza, e che realisticamente i tempi di conversione del reattore sono stimati in oltre 10 anni; secondo il raggruppamento degli scienziati per l'informazione per l'Energia Nucleare (GSIEN), gli studi ad oggi prodotti lasciano aperti grossi interrogativi; gli esperimenti ad oggi condotti sul Phe'nix come ipogeneratore hanno riguardato quantita' irrisorie di plutonio (1 grammo) a fronte delle tonnellate di cui dispone il Superphe'nix, e che questi esperimenti hanno rivelato importanti problemi di sicurezza; il Superphe'nix e' stato progettato per essere utilizzato sino al 2001 e che i tempi necessari alla sua utilizzazione come ipogeneratore portano ad interrogativi riguardanti l'invecchiamento della struttura; il Superphe'nix e' una centrale che, grazie al surplus di plutonio, induce grossi rischi di proliferazione nucleare; uno studio del 1992 dell'EDF (Enel francese) considera possibile un incidente nucleare grave nei prossimi 10 anni -: se si intenda intervenire presso il Governo francese affinche' venga avviato un serio confronto sulla questione Superphe'nix; se si intenda fare formale richiesta alle autorita' francesi di un rapporto dettagliato sulle condizioni di sicurezza ed i piani di intervento ed evacuazione in caso di emergenza, per quanto riguarda il Superphe'nix e piu' in generale il complesso di impianti di produzione elettronucleare e di ritrattamento delle scorie nella Valle del Rodano; se siano stati approntati piani di intervento e di evacuazione in caso di emergenza per l'area italiana che sarebbe inevitabilmente interessata in caso di incidenti, considerato il regime delle perturbazioni atmosferiche dominanti; quali siano i costi sostenuti dall'Enel per la partecipazione al Consorzio Superphe'nix; quanto abbia inciso la partecipazione dell'Enel al Consorzio NERSA sul consumatore italiano; quali siano le ragioni che motivano ancora la presenza dell'Enel all'interno di un'operazione giudicata ormai discutibile dal punto di vista energetico nonche' rischiosa sia per la tutela dell'ambiente che per la salute dell uomo; se non si ritenga opportuno assumere idonee iniziative affinche' l'Enel riesamini la sua partecipazione all'operazione, anche tenendo presente i risultati della consultazione referendaria del 1987, relative all'abrogazione della facolta' dell'Enel di promuovere la costituzione o assumere partecipazioni in societa' o enti stranieri, che abbiano come fine la realizzazione di impianti elettronucleari. (4-03154)