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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03288 presentata da SALINO PIER CORRADO (MISTO) in data 19940919

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la regione Piemonte in data 3 maggio 1994, aveva approvato all'unanimita' un documento inviato ai Governi francese e italiano per scongiurare la riapertura della Centrale Nucleare "Superphe'nix" di Creys-Malville in Savoia; il Governo francese ha riattivato la Centrale Elettronucleare Superphe'nix di Creys-Malville in data 3 agosto 1994; la distanza di circa 150 chilometri dal Piemonte ripropone il rischio nucleare, gia' motivo di contrasti politici che hanno portato alla chiusura delle centrali italiane peraltro assai meno pericolose, Superphe'nix non si e' dimostrata affidabile per numerosi gravi incidenti occorsi nei pochi anni di funzionamento rappresentando quindi un costante pericolo per aree attigue come il Piemonte, poste sotto i venti dominanti con orientamento ovest-est; il fall-out potrebbe rivelarsi ancor piu' disastroso di quello sprigionatosi a Chernobyl come gia' autorevolmente sostenuto dallo scienzato J. Jean Cousteau; il reattore di detta centrale nucleare ha neutroni veloci di tipo integrato e raffreddato al sodio, ha una potenza lorda di 3000 MW e funziona a combustibile misto di ossidi di plutonio e uranio; la centrale nucleare suddetta, attivata come prototipo nel 1985, ha funzionato a pieno regime soltanto per sei mesi per cause tecniche, ed e' incorsa svariate volte in gravi incidenti; a causa dell'inattivita' degli impianti e a seguito di accertata inaffidabilita', ne era stata disposta la chiusura per i motivi che seguono: a) dall'8 marzo 1987, per causa di avaria ai serbatoi del combustibile nucleare costituito da ben 7 tonnellate di plutonio; b) e' diventata un cantiere permanente per rimpiazzare un serbatoio incidentato a causa di un nuovo sistema mai sperimentato; c) dal giugno 1990 il fluido di raffreddamento costituito da tremila tonnellate di sodio primario e' stato incidentalmente ossidato da anormale afflusso d'aria nel circuito primario del nocciolo con la conseguente chiusura della centrale il 3 luglio 1990 in quanto non garantite le norme di sicurezza; d) il 13 dicembre 1990, causa neve, e' crollato il tetto della sala macchine causando seri danni alle strutture, alle alimentazioni idrauliche, ai sistemi elettrici e ai turbo-alternatori; e) la cappa di scarico, dal marzo 1991, e' risultata danneggiata dalle macerie del tetto crollato; f) dal 6 agosto 1989, la Centrale Phe'nix di Marcule e' oggetta di gravi anomalie nell'attivita' nucleare del nocciolo; g) sono state dimostrate gravissime carenze nei controlli fatti dall'ente gestore della struttura e dal Servizio Centrale Protezione Radiazioni Ionizzanti ( SCPRI) con presenza di plutonio a valle della centrale e del fiume Rodano; nel 1991 il Ministro della protezione civile, interpellato dalla regione Piemonte dopo l'ultimo incidente a Superphe'nix, aveva affermato di non conoscere i piani di emergenza nelle regioni nord-occidentali italiane nell'ipotesi di un incidente nucleare in Francia e di non possedere elementi di informazione sulla sicurezza di Superphe'nix; il testo dell'accordo da cui nacque NERSA, societa' che gestisce Superphe'nix, consente il recesso di uno dei contraenti (fra cui ENEL) qualora si verifichino costi aggiuntivi o si modifichino le condizioni di sicurezza o qualora non risulti piu' conveniente la partecipazione; i lunghi periodi di inattivita' conseguenti agli incidenti hanno reso anti-economico il funzionamento della centrale; il generatore e' stato progettato come "surgeneratore" in grado di produrre eccedenze di plutonio, mentre oggi lo si vuole utilizzare per ragioni opposte, cioe' come "ipogeneratore", tale scelta risulta azzardata vista la mancanza di serie analisi economiche e di sicurezza e che i tempi di conversione del reattore nucleare sono stimati in oltre dieci anni; secondo il raggruppamento degli scienziati per l'informazione sull'energia nucleare (GSIEN), gli studi a oggi effettuati lasciano aperti inquietanti interrogativi; gli esperimenti a oggi condotti sul Phe'nix come "ipogeneratore" hanno riguardato quantita' irrisorie di plutonio (1 grammo!) a fronte delle tonnellate di cui dispone di Superphe'nixe che questi esperimenti hanno messo in luce gravi problemi di sicurezza; il Superphe'nix e' stato progettato per un utilizzo in piena sicurezza fino al 2001 e i tempi ipotizzati alla sua utilizzazione come "ipogeneratore" investono seri interrogativi sull'invecchiamento delle strutture; Superphe'nix e' una centrale che, a causa del surplus di plutonio, induce rischi di proliferazione nucleare; uno studio del 1992 dell'EDF (l'ENEL francese) considera possibile un incidente nucleare grave nei prossimi dieci anni; lo scrivente ripropone le suddette argomentazioni in forma di interrogazione urgente a risposta scritta anche al fine di estendere al Parlamento la conoscenza del preoccupante problema che attualmente coinvolge l'opinione pubblica piemontese ma che e' suscettibile di estendersi a tutte le regioni della Pianura Padana che hanno il diritto di essere informate -: se intenda: 1) intervenire presso il Governo francese affinche' sia avviato un tempestivo confronto sulla questione Superphe'nix; 2) inviare formale richiesta alle autorita' francesi al fine di ottenere un dettagliato rapporto sulle condizioni di sicurezza e sui piani di intervento ed evacuazione sia per quanto attiene Superphe'nix che per gli altri complessi di produzione elettronucleare e di ritrattamento delle scorie radioattive nella valle del Rodano; 3) conoscere quali siano i costi sostenuti dall'ENEL per la partecipazione al Consorzio NERSA coinvolto ormai in una operazione discutibile sul piano energetico come sui rischi elevati in tema di tutela dell'ambiente e della salute; 4) assumere idonee iniziative per costringere l'ENEL a rivedere l'opportunita' di tale partecipazione; 5) valutare se la legislazione comunitaria non risulti in contrasto con il comportamento francese che lucra sulla produzione elettronucleare mentre le eventuali conseguenze di incidenti ricadrebbero innanzitutto sulle vicine regioni italiane sottovento; 6) assumere idonee iniziative affinche l'Enel valuti l'opportunita' di tale partecipazione. (4-03288)

 
Cronologia
giovedì 15 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) (AC 576-775)., che sarà approvata dal Senato il 18 maggio 1995 (legge 25 maggio 1995, n. 229).

mercoledì 28 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo presenta in Parlamento il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1995) (AC 1364), che dispone una manovra finanziaria da 48.000 miliardi.