Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03442 presentata da BUTTIGLIONE ROCCO (PART.POP.ITAL.) in data 19940921
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: secondo il disposto dell'articolo 10 del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, convertito dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge stessa il Governo avrebbe dovuto emanare il regolamento per la definizione di nuovi criteri di determinazione dei canoni di concessione per la radiodiffusione e per la definizione di un piano di interventi e di incentivi a sostegno dell'emittenza televisiva locale e dell'emittenza radiofonica locale e nazionale; tali incentivi concernono la destinazione a tale emittenza di una parte non inferiore a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento alla radiotelevisione e degli introiti equiparati al canone; il predetto regolamento non e' stato ancora emanato-: quali siano i motivi di siffatta grave inadempienza, che provoca danni rilevanti all'emittenza locale; quali siano gli intendimenti del Ministro per una sollecita emanazione del regolamento in questione. (4-03442)
Al riguardo si fa presente che l'emanazione del regolamento previsto dall'articolo 10 del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, cosi' come modificato in sede di conversione della legge 27 ottobre 1993, n. 422, presuppone che siano preliminarmente individuate le prospettive di sviluppo economico e le risorse complessive del settore dell'emittenza locale: cio' anche al fine di ridurre il forte divario esistente tra il sistema televisivo e radiofonico locale e l'emittenza nazionale. L'urgenza di intervenire nel settore, indusse il Ministero a predisporre un primo schema di provvedimento avente ad oggetto la sola erogazione di contributi a favore delle imprese televisive locali. Lo schema di regolamento fu sottoposto all'esame dell'Ufficio del Garante per la radiodiffusione e l'editoria e del Ministero del tesoro i quali formularono osservazioni sia in ordine alla decisione di adottare un regolamento provvisorio e parziale sia relativamente al mancato rispetto della procedura prevista dal citato articolo 10 del decreto-legge 323/1993. Considerato l'interesse che riveste la questione, con il disegno di legge n. 2309, concernente "disposizioni in materia di diffusione radiotelevisiva", attualmente all'esame del Senato della Repubblica, e' stato disciplinato il problema concernente talune misure di sostegno all'emittenza televisiva locale prevedendo importanti (anche se non esclusivi) criteri direttivi cui dovra' ispirarsi il regolamento previsto dal citato articolo 10 della legge 422/93, la cui adozione e' stata, quindi, ritardata solo per ottenere l'assenso parlamentare alla nuova importante iniziativa legislativa. Si fa presente, infine, che sono in corso studi presso questo Ministero per la definizione di nuovi criteri di determinazione dei canoni di concessione per la radiodiffusione. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.