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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03981 presentata da RAVETTA ENZO (LEGA NORD) in data 19941006

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: con decreto-legge 28 settembre 1994, n. 553, "Sospensione temporanea dell'efficacia delle domande di pensionamento anticipato nel settore pubblico e privato", il Governo ha inteso congelare l'esodo di lavoratori che pure abbiano maturato una anzianita' contributiva di 35 anni; tale provvedimento ha generato in una vasta fascia di cittadini forte malcontento; in particolare per coloro che avendo raggiunto i 35 anni di anzianita' contributiva, ed avendo nel frattempo lasciato il posto di lavoro o cessata comunque la loro attivita', il futuro si presenta disperato, non avendo piu' un salario od una retribuzione e non potendo avere, stante il decreto-legge n. 553, una pensione -: se non ritenga assolutamente indispensabile eliminare una grave situazione di palese ingiustizia chiarendo in tempi brevissimi quali sono le intenzioni del Governo relativamente alla suddetta problematica. L'interrogante auspica che per coloro che, come sopra descritto, non potranno piu' avere uno stipendio, pure avendo raggiunto i 35 anni di contribuzione, non si applichino le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del decreto-legge n. 553. (4-03981)

Il decreto-legge 26 novembre 1995, n. 654 - poi trasfuso nell'articolo 13 della legge 23 dicembre 1995, n. 724 (commi 3 e 4) - pur confermando nelle linee essenziali il provvedimento di sospensione delle pensioni di anzianita' disposto con il d.l. 28 settembre 1994, n. 553, ha indicato un notevole numero di casi in cui tale "blocco" dei trattamenti pensionistici non si applica. Con l'introduzione di queste deroghe, si e' inteso disciplinare la situazione di quei lavoratori del settore pubblico e privato che, a seguito dell'entrata in vigore del d.l. n. 553/94, si sono trovati fuori sia dal circuito lavorativo che da quello previdenziale. L'articolo 13, comma 10, della legge n. 724/94 ha previsto, poi, per i lavoratori dipendenti privati e pubblici, in possesso, alla data del 31 dicembre 1993, del requisito di 35 anni di contribuzione, la possibilita' di conseguire, a partire dal 1^ gennaio 1995, i trattamenti pensionistici anticipati, secondo criteri da individuarsi con decreto del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministro del Tesoro, compatibilmente con l'onere massimo di 500 miliardi per l'anno 1995. In considerazione del fatto che i destinatari del beneficio di che trattasi sono puntualmente individuati dall'articolo 13, comma 10, della legge n. 724/94, in ragione del requisito oggettivo dell'anzianita' contributiva, si e' ritenuto, al fine di contemperare l'esigenza di assicurare la possibilita' di accesso ai trattamenti pensionistici anticipati con quella di mantenere nel limite di 50 miliardi il connesso onere finanziario, di emanare due distinti decreti attuativi con decorrenze diverse. In particolare, il decreto ministeriale 15 marzo 1995 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 15 aprile 1995) prevede la possibilita', con decorrenza dal 1^ gennaio 1995, di conseguire il pensionamento anticipato da parte dei lavoratori dipendenti pubblici e privati con anzianita' contributiva o di servizio alla data del 31.12.93 non inferiore a 35 anni, sempreche' risultino per qualsiasi causa cessati dal servizio al 31 dicembre 1994. Con decreto ministeriale 16 marzo 1995 (pubblicato nella G.U. n. 89 del 15 aprile 1995) e' stato stabilito che "possono conseguire il pensionamento anticipato, con decorrenza dal 1^ giugno 1995, i soggetti che alla data del 31 dicembre 1993 abbiano maturato un'anzianita' contributiva o di servizio pari o superiore a 36 anni". Si fa presente, infine, che, con una lettera-circolare inviata il 25 maggio u.s. al Ministero del Tesoro ed agli enti e Gestioni previdenziali dei lavoratori privati e pubblici, l'amministrazione ha fornito chiarimenti in merito alle decorrenze previste nei predetti decreti. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.



 
Cronologia
venerdì 30 settembre
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del MSI Gianfranco Fini propone lo scioglimento del partito in Alleanza Nazionale.

venerdì 14 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Si svolge uno sciopero generale, organizzato contro la legge finanziaria e il taglio delle pensioni.