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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04111 presentata da DI LUCA ALBERTO (FORZA ITALIA) in data 19941012

Ai Ministri della difesa, dell'interno, delle finanze e dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso: che sul mare territoriale e sulle acque interne operano disgiuntamente, con modalita' diverse e con fini istituzionali dichiaratamente diversi, ma di fatto comuni, uomini e mezzi delle capitanerie di porto, della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e delle varie polizie municipali locali che per diversita' di preparazione professionale e per tipologia di mezzi in dotazione costituiscono l'esempio opposto delle reali necessita' del Paese in materia di ottimizzazione di spesa, uso di materiali e di comportamento delle Forze di polizia in servizio di pronto intervento; che i compiti di controllo esercitati da tale molteplicita' di organi si risolvono in operazioni fini a se stesse che reiterando l'impegno in spazio e tempi molto ristretti lasciano invece pressoche' sguarniti, ovvero al massimo affidati al servizio continuativo reso con sempre crescente difficolta' dalle sole capitanerie di porto, essenziali settori connessi con il controllo effettivo e reale dell'immigrazione clandestina da Paesi dell'est europeo o dal bacino del mediterraneo, il traffico marittimo, la salvaguardia della vita umana in mare, la pesca, l'antinquinamento; che il tentativo di ricercare e perseguire il coordinamento delle azioni dei vari corpi di polizia operanti in mare praticato sin dal 1986 dal Ministero della Marina mercantile e dal Ministero dell'interno attraverso i prefetti, non ha riportato alcun esito positivo soprattutto in quanto pregiudicato dagli interessi dei vari corpi di non veder diminuita o assorbita la propria immagine marittima e definitivamente compromesso dalla classica "gelosia di mestiere"; che in questo delicato momento in cui hanno un ruolo determinante per l'economia del Paese la riconsiderazione ed il massimo contenimento della spesa pubblica si rende quanto mai necessario ed urgente l'individuare quella parte di essa che possa essere eliminata non solo senza danno alcuno per il pubblico interesse, ma con grandi vantaggi operativi e correlato ritorno d'immagine politica del Paese all'interno ed all'estero con innegabili vantaggi generali; che la quadruplice spesa che lo stato deve sostenere per mantenere in servizio ben quattro flotte di mezzi navali ed aerei, con relative attrezzature ed equipaggi, e onerosissima ed attualmente insostenibile soprattutto se correlata alla quadruplicazione dei mezzi in dotazione ed al troppo modesto servizio reso in quanto inficiato dal mancato coordinamento degli interventi e da un'autonomia di gestione frazionata al massimo nonche' da un impiego di mezzi asservito piu' a fini di immagine che al raggiungimento di risultati concreti su scala nazionale; che i vari controlli operati a catena e concentrati tutti in un limitato spazio materiale e temporale hanno continuato a suscitare risentimento e proteste tra i pescatori ed i deportisti con vasta eco sia sui quotidiani che sulla stampa specializzata; che nella quasi totalita' dei paesi europei e nella maggioranza dei paesi extraeuropei non solo a grande tradizione civile e marittima esiste una sola efficiente istituzione pubblica operante sul mare con compiti unificati di polizia marittima, ai fini della tutela ambientale, dell'ordine e della pubblica sicurezza; che preoccupanti realta' incombono sulle nostre frontiere marittime stante l'attuale incapacita' dello Stato di far fronte a fenomeni internazionali di migrazioni di portata tale da poter creare duraturi sconvolgimenti nel nostro Paese; che con provvedimento legislativo e' stato conferito al corpo delle capitanerie di porto l'incarico di assolvere ai compiti di Guardia costiera senza che le attuali possibilita' economiche del Paese consentano di provvedere con stanziamenti finanziari a fronteggiare gli ulteriori pesanti oneri attribuiti -: se non ritengano i Ministri in indirizzo che sia definitivamente giunto il momento anche per l'Italia, di unificare tutti i compiti di polizia e sicurezza in mare sotto un'unica guardia costiera, eliminando con cio' numerosi, assurdi ed incomprensibili sprechi di mezzi ed energie sulla base della reale entita' dei servizi da svolgere e delle attivita' illecite da combattere; se per il reperimento di uomini e mezzi aero-navali possa, dunque, operarsi una fusione in un'unica arma della "Guardia costiera", degli attuali complessi che operano gia' sul mare organizzati rispettivamente dalla guardia di finanza, dall'Arma dei carabinieri, dalla polizia di Stato e dalle capitanerie di porto in un riformato dettato della legge 1178 sull'ordinamento della marina militare che conferisse a questa, altresi', il Comando generale della neo costituita arma ad esatta similitudine di quanto gia' avviene per l'arma dei carabinieri che e' del tutto autonoma, ma inquadrata nei ranghi dell'esercito; se, in relazione a quanto precede, e nell'ottica di una ottimizzazione dei servizi e riduzione drastica della spesa destinata al settore della vigilanza di polizia aeromarittima sulle acque territoriali, anche in relazione alla legge doganale e per la repressione, tra gli altri, dei reati di natura finanziaria e tributaria, si possa finalmente procedere con urgenza a definire i compiti della guardia costiera istituendo, altresi' in tempi brevissimi, una vera e propria scuola (tutt'oggi mancante) teorico-pratica dell'arma presso il comprensorio dell'arsenale militare della Spezia, ove potrebbero reperirsi in temporanea disponibilita' alloggi, locali, officine, bacini di carenaggio ed altre eccellenti attrezzature gestite dalla Marina Militare per i propri fini istituzionali; se non ritengano i Ministri in indirizzo che la proposta di cui e' dianzi cenno sia da attuarsi al piu' presto nell'interesse generale non comportando spesa alcuna per lo Stato, ed in grado concretamente di addurre solo vantaggi operativi, economici e di immagine con grande ritorno di consenso in un momento ove il rendere possibile lo svolgimento del ruolo delle Forze di polizia con sempre crescente, professionale incisivita' contribuisce sicuramente a porre il Paese in situazioni di sostanziale parita' con gli altri Stati europei nel compito istituzionale di un servizio finalmente credibile per tutti gli Stati non solo del bacino del Mediterraneo. (4-04111)

 
Cronologia
venerdì 30 settembre
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    Il segretario del MSI Gianfranco Fini propone lo scioglimento del partito in Alleanza Nazionale.

venerdì 14 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Si svolge uno sciopero generale, organizzato contro la legge finanziaria e il taglio delle pensioni.