Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
ODG SU P.D.L. DI BILANCIO IN COMMISSIONE 0/1072 - TAB. 06/006 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19941019
La III Commissione, premesso che: nel marzo del 1987 la Conferenza mediterranea sulle politiche del mercato del lavoro tenutasi a Tunisi, evidenzio' i crescenti squilibri nei mercati nazionali del lavoro e soprattutto l'aggravarsi di una sproporzionata crescita demografica in rapporto alla crisi dell'occupazione, in ineguaglianze distributive tra i paesi della sponda Nord e quelli della sponda Sud mediterranea; si e' valutato che secondo le attuali tendenze di accrescimento demografico da qui al 2015, la popolazione dei dodici paesi dell'Unione europea aumentera' di 13 milioni di unita', mentre quella dei paesi rivieraschi del Sud, di piu' di 170 milioni. Questi problemi sono stati in seguito trattati nella riunione dei paesi del Mediterraneo del 1^ e del 2 luglio a Cagliari e, subito dopo, ad Alessandria d'Egitto confermando la necessita' assoluta di fissare modalita' di sviluppo e di cooperazione tra i paesi dell'area, nella consapevolezza che proprio lo sviluppo economico e' precondizione per una vera sicurezza nel Mediterraneo e per fermare estremizzazioni politiche del fondamentalismo e di una pericolosa emigrazione selvaggia dai paesi dell'Africa verso l'Europa; considerato quanto sia indispensabile dare forza ed efficienza alle strutture locali attraverso il sostegno da parte dell'Europa in termini economici e finanziari, avendo come obiettivo la tutela dei diritti umani, l'incremento demografico, il coordinamento tra paesi donatori e organismi internazionali, l'inquadramento delle singole iniziative in organici "programma-Paese", l'integrazione tra economia, socialita' e difesa dell'ambiente, l'attenzione prioritaria all'educazione di base della risorsa umana, trasparenza nelle procedure concorsuali; considerato altresi' che la promozione dell'imprenditorialita' locale e' divenuta uno dei momenti centrali dell'iniziativa delle istituzioni internazionali in modo da diffondere ovunque la presenza di piccole e medie imprese per garantire un valido tessuto economico in quelle zone e che gli investimenti esteri destinati soprattutto alla costituzione di joint ventures; ritenuto che l'area del Mediterraneo presenta questi elementi di instabilita' e di rischi e che necessita di una attenzione particolare nell'affrontare e risolvere tutti questi problemi, impegna il Governo anche sulla base della precedente risoluzione del 3 luglio 1990 approvata dalla Camera dei deputati e, con riferimento specifico alla recente 92ma conferenza dell'Unione interparlamentare tenutasi a Copenaghen dove analoga proposta presentata dalla Delegazione italiana ha ottenuto il voto favorevole di piu' dei due terzi dell'Assemblea composta di piu' di 127 paesi, ad impostare, un programma di investimenti europei in accordo con i paesi dell'Unione europea, a lungo termine, di 30 anni, per fronteggiare le situazioni di profondo squilibrio demografico ed economico in Africa ed in particolare nei paesi del Nord Africa. Per dare la possibilita' di un lavoro a 20 milioni di africani in Africa, impegna altresi' il Governo a proporre questo progetto all'esame dei Governi dell'Unione europea. (0/1072-Tab.6/6/3)