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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04642 presentata da BONINO EMMA (FORZA ITALIA) in data 19941027

Ai Ministri di grazia e giustizia e degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: in data 13 settembre i sottoscritti deputati hanno presentato un'interrogazione a risposta scritta al Ministro di grazia e giustizia e al Ministro degli affari esteri per sapere quali iniziative sono state prese dall'ambasciatore italiano a Mosca per acquisire tutta la documentazione e i resoconti della polizia moscovita, relativi alla morte di Andrea Tamburi, cittadino italiano, membro della Segreteria del Partito radicale transnazionale, deceduto in ospedale a Mosca alle ore 7 del 27 febbraio 1994; la documentazione e' stata richiesta dal Sostituto Procuratore di Firenze, Bruno Maresca, che, competente per territorio, ha disposto l'iscrizione a ruolo di un'inchiesta sul decesso con l'ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale; in data 19 ottobre 1994, le Assicurazioni Generali hanno inviato al Partito radicale, titolare presso la suddetta societa' di una polizza infortuni con copertura su tutti i collaboratori, una lettera con cui comunicano che la liquidazione alla famiglia del capitale assicurato non potra' avvenire prima di conoscere gli esiti del procedimento penale; fatto salvo il diritto di azione legale avverso la pretestuosa decisione delle Assicurazione Generali da parte dei familiari del Tamburi, appare se possibile ancora piu' urgente l'acquisizione al fascicolo aperto dal dottor Maresca della documentazione richiesta -: quali iniziative siano state prese dai signori Ministri a cui era rivolta la precedente interrogazione per sollecitare l'esaudimento della richiesta, a quali autorita' e' stata inoltrata la richiesta, in che date e quali solleciti siano eventualmente stati fatti; quali risposte sono pervenute da parte dell'autorita' moscovita. (4-04642)

In merito al caso del connazionale Andrea Tamburi deceduto in Russia si comunica quanto segue. Con nota datata 3 maggio 1994, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze si e' rivolta alla Direzione Generale degli Affari Penali del Ministero di Grazia e Giustizia chiedendo di esperire ogni utile iniziativa per acquisire, attraverso le vie diplomatiche, notizie relative alle circostanze in cui avvenne il decesso del connazionale Tamburi Andrea ed alle cause che lo determinarono. In conseguenza della richiesta la detta Direzione Generale si e' rivolta all'Ambasciata d'Italia a Mosca pregando detta Rappresentanza di raccogliere tutte le informazioni possibili sul decesso di Tamburi Andrea. Contemporaneamente e' stato rappresentato alla Procura di Firenze che, nel caso in cui l'Ambasciata non fosse riuscita a fornire le notizie e la documentazione richieste, sarebbe stato necessario formulare una vera e propria commissione rogatoria diretta alla competente Autorita' Giudiziaria russa nell'ambito del procedimento avviato dalla stessa Procura fiorentina. L'Ambasciata d'Italia a Mosca comunicava, quindi, che aveva gia' trasmesso al Ministero degli Affari Esteri, tra il mese di gennaio e il mese di marzo, tutte le informazioni in suo possesso e che avrebbe sollecitato nuovamente le Autorita' russe a far pervenire il verbale redatto in merito al decesso del Tamburi. Successivamente la stessa Ambasciata riferiva che la Procura Generale della Federazione Russa aveva avviato un'istruttoria penale contro ignoti chiedendo alla Procura di Mosca un supplemento di indagine sulle circostanze del decesso del cittadino italiano. Tutto quanto precede e' stato comunicato dal Ministero di Grazia e Giustizia alla Procura di Firenze, la quale, in data 18 settembre 1994, ha formulato commissione rogatoria diretta all'Autorita' Giudiziaria russa, richiedendo in tal modo in via ufficiale assistenza giudiziaria internazionale. La rogatoria, con l'allegata traduzione in lingua russa, il 28 settembre 1994 e' stata trasmessa, per via diplomatica, dal Ministero di Grazia e Giustizia alla Autorita' russa, alla quale e' stata consegnata dall'Ambasciata d'Italia verso la meta' dello scorso mese di ottobre. La richiesta di assistenza giudiziaria e' stata avanzata a titolo di cortesia internazionale con garanzia di reciprocita', non essendovi alcun trattato sulla materia fra Italia e Federazione Russa. L'Autorita' Giudiziaria richiesta, pur non avendo ancora trasmesso la risposta ufficiale alla rogatoria, in data 17 gennaio 1994 ha informalmente comunicato all'Ambasciata italiana lo stato delle indagini. In particolare, secondo l'inquirente della sezione istruttoria della Circoscrizione di Mosca "gli accertamenti svolti hanno condotto a stabilire che Andrea Tamburi e' stato vittima di una aggressione ad opera di persone ignote, la cui identita' non ha potuto essere stabilita dalle indagini, in data 21 febbraio 1994 alle ore 1,40 circa. Gli aggressori causarono alla vittima un grave trauma cranico-cerebrale con lesione dell'encefalo. Da referto medico-legale emerge che la morte di Andrea Tamburi e' stata conseguenza diretta della lesione inflitta all'encefalo". Poiche' tali notizie ufficiose costituiscono risposta, almeno parziale, ai quesiti formulati dall'Autorita' Giudiziaria fiorentina, il Ministero di Grazia e Giustizia ha gia' interessato la competente Procura Generale perche' venga fatta piena luce sull'episodio e perche' vengano accertate le responsabilita' ed individuati gli autori del crimine, con invito, altresi', a procedere nello Stato ai sensi dell'articolo 8 del codice penale, relativo ai delitti politici commessi all'estero, ovvero degli articoli 9 e 10 dello stesso codice; infatti, pur non essendo stato ancora chiarito il movente del crimine, non ne puo' essere esclusa, a priori, la connotazione politica, considerata la qualita' di dirigente della sede di Mosca del Partito Radicale rivestita da Andrea Tamburi. La vicenda e' e sara' ulteriormente seguita con impegno ed attenzione dal Ministero di Grazia e Giustizia, dall'Autorita' Giudiziaria italiana procedente e dalla rappresentanza diplomatica a Mosca onde pervenire al piu' presto al completo e definitivo chiarimento della vicenda. Il Ministro di grazia e giustizia: Mancuso.



 
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