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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04690 presentata da RAVETTA ENZO (LEGA NORD) in data 19941103

Ai Ministri dei lavori pubblici, per i beni culturali e ambientali, dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: con lettera del 1^ novembre 1991, Prot. 11178, la competente Sovraintendenza del Ministero beni culturali, ha autorizzato l'intervento di restauro per la Torre medioevale S. Dalmazio in Pavia di proprieta' del Comune; sono in corso di esecuzione opere di consolidamento e di restauro della Torre stessa; la progettazione di tali opere e' stata affidata ad un professionista con laurea in ingegneria e cio' in difformita' dell'articolo 52 del regio decreto 23 ottobre 1925, n. 2537, laddove stabilisce "le opere di edilizia civile che presentano rilevante carattere artistico ed il restauro, per l'antichita' e le belle arti, sono di spettanza della professione di architetto". L'indebito affidamento di tali opere ha inoltre importato la violazione dell'articolo 348 del codice penale; anche la concessione edilizia e' stata rilasciata in difformita' di disposizioni di legge e piu' specificatamente dell'articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, laddove alla lettera c) definisce intervento di restauro e di risanamento conservativo "quello rivolto a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalita' mediante un insieme sistematico di opere che nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili"; l'intervento di restauro autorizzato pregiudica la stabilita' e la vita pluriennale del monumento, perche' prevede, tra l'altro, l'inserimento di una Torre di acciaio (alta quanto quella in muratura), all'interno dell'antico manufatto, con lo scopo di "scaricare" parte del suo peso (33 mila T) sulla Torre metallica, mediante la messa in tensione (tesatura) di 500 tiranti; l'acrobatica operazione di trasferimento parziale del carico sulla Torre d'acciaio, mediante la tesatura dei predetti 500 tiranti d'acciaio, comporta necessariamente azioni di sollevamento e di trazione della struttura muraria della vecchia Torre; tutto cio' provoca pericolosi effetti irreversibili di fratturazione o di micro-fessurazioni nella compagine della fragile e rigida muratura a "sacco" del monumento -: se il Ministro non ritenga opportuno intraprendere adeguate iniziative tese ad individuare i soggetti responsabili di tali violazioni, richiedendo se necessario anche un intervento della Magistratura perche' svolga le opportune indagini ai fini dell'accertamento di eventuali responsabilita' penali; quali provvedimenti intenda il Ministro adottare affinche' venga immediatamente intrapreso uno studio per un intervento che risulti idoneo a mantenere quelle caratteristiche storico-culturali della Torre in questione. (4-04690)

In riferimento alla interrogazione indicata in oggetto, premesso che l'argomento in essa evidenziato non rientra nelle competenze di questa Amministrazione, si riferisce quanto in merito hanno comunicato sia il Ministero di Grazia e Giustizia che il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali. Quest'ultimo Dicastero, per quanto di sua competenza, ha precisato quanto segue: con lettera n. 11178 del 01.11.1991 la competente Soprintendenza ha concesso il nulla osta al progetto di restauro e di consolidamento statico della Torre di San Dalmazio; il progetto per la parte di consolidamento statico e' stato redatto e firmato dal prof. ing. Jurina e' il Direttore Lavori di quelli di consolidamento statico; la redazione del progetto di consolidamento e' stata preceduta da uno studio della struttura della Torre sia prima dell'intervento statico, sia a lavori ultimati per verificarne la fattivita'. Detto studio ha usufruito dei risultati di monitoraggio, delle analisi e prove materiche, e delle indicazioni d'intervento fornite dalla Commissione tecnico-scientifica istituita per l'esame delle cause del crollo della Torre Civica e indagini sullo stato di conservazione di altri monumenti cittadini circostanti. Il Ministero di Grazia e Giustizia ha fatto presente invece, come riferito dal Procuratore della Repubblica presso la Pretura Circondariale di Pavia, che, a seguito di un esposto presentato dall'arch. Ignazio Stabile, in data 30.6.94, e' stato instaurato presso quell'ufficio un procedimento penale in relazione alla ipotizzata esistenza del reato di cui all'art. 348 c.p. Lo stesso Procuratore ha altresi' comunicato che sono in corso le indagini preliminari per verificare l'esistenza del denunciato reato e che, per il momento, non e' stata adottata alcune ulteriore iniziativa processuale. Il Ministro dei lavori pubblici: Baratta.



 
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