Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04944 presentata da ALIPRANDI VITTORIO (MISTO) in data 19941108
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dei lavori pubblici e dell'interno. - Per sapere - premesso che: da una serie di articoli apparsi sul Mattino di Padova e' emerso quanto segue: la Grassetto Costruzioni nel 1986 presento' al sindaco di Padova un progetto di massima per la costruzione di uno stadio; nell'aprile 1987 tale progetto, su richiesta del comune di Padova, viene allegato alla richiesta inviata dal comune al Ministero per ottenere il contributo all'interno del maxifinanziamento per i Mondiali di Calcio Italia '90. Il finanziamento di 13,5 miliardi viene assicurato a Padova dal Ministro Carraro nell'ottobre 1987; il comune di Padova nel marzo 1988 si dice impossibilitato a bandire una regolare gara d'appalto per il ritardo accumulato per la costruzione dello stadio, sceglie tra 4 proposte di imprese, la meno vantaggiosa che corrisponde alla Grassetto Costruzioni associata con altre aziende nel Consorzio Padova sport; da dichiarazioni rese da vari ex assessori nonche' dal direttore dei lavori, risulta non essere mai stato redatto un computo metrico generale, ma solo quello riguardante il primo stralcio; il contratto di concessione atteneva soltanto alla costruzione del primo stralcio e non a lavori eccedenti di fatto assegnati sempre al concessionario Consorzio Padova sport; il primitivo importo del contratto e' lievitato da 30,5 miliardi a oltre 50 mld -: sulla base di quali elementi siano stati contabilizzati lavori eseguiti che non erano compresi nel primo stralcio; se si intenda verificare il motivo per cui il consorzio ha accettato di accollarsi il costo di opere per un valore di circa 1,5 miliardi, somma che il consorzio ha ammesso di aver versato come tangente a vari pubblici amministratori; si richiede percio' perche' il Ministero non si sia costituito parte civile al processo per tangenti come ha fatto il comune di Padova; se risulti siano stati avviati controlli da parte della Corte dei conti sull'operato dei pubblici amministratori e dei funzionari comunali che hanno guidato la costruzione dello Stadio. (4-04944)
In relazione alla nota n. Z-XX/24-4141 del 25.11.1994 relativa all'interrogazione in oggetto indicata si forniscono, per quanto di competenza, i seguenti elementi informativi. In via preliminare si osserva che il meccanismo operativo della legge 65/87 e successive modificazioni in materia di impiantistica sportiva si concreta in un'autorizzazione alla Cassa DD.PP. a concedere mutui; detto istituto provvede poi alla conseguente materiale erogazione dei finanziamenti a fronte dei successivi stati di avanzamento lavori. Nel rapporto tra amministrazione concedente ed Istituto finanziatore, la prima si limita quindi al rimborso delle rate di ammortamento maturate. Conseguentemente le osservazioni ed i rilievi formulati dagli interroganti in ordine alla gestione del finanziamento di 13,5 mld. assegnato al comune di Padova dal decreto ministeriale 30.3.1988 per la realizzazione dello Stadio ed interamente erogato da parte della Cassa DD.PP., investono aspetti gestionali non direttamente controllabili da parte di questa amministrazione. A seguito poi di una ulteriore richiesta di finanziamento integrativa avanzata dal comune di Padova ai sensi dell'articolo 15 della L. n. 498/92, la Prefettura ha disposto una serie di accertamenti concretizzatisi in una relazione riassuntiva che si allega in copia. Detta relazione, datata 16.12.1993, dopo avere ripercorso le successive fasi della gestione, conclude esprimendo qualche dubbio in ordine alle procedure iniziate in attuazione della deliberazione G.M. 9.6.1987 n. 2589 e concluse con la successiva deliberazione G.M. 29.7.1993 n. 1939. Sulle conclusioni di tale relazione, il comune ritenne di acquisire parere pro veritate del professore Feliciano Benvenuti il quale concluse per la sostanziale legittimita' delle procedure. Quanto alla fase successiva alla ricordata deliberazione G.M. 29.7.1993 n. 1939 e cioe' al nuovo affidamento per il completamento dell'opera al Consorzio Padova Sport, la relazione prefettizia conclude escludendo la necessita' di "dover formulare osservazioni di segno negativo". Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri: d'Addio.