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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08532 presentata da TRANTINO VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950314

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per conoscere le urgenti determinazioni in ordine al riconoscimento dello stato di calamita' naturale per le zone della Sicilia orientale (in particolare, della provincia di Catania) flagellate dal disastroso alluvione del 13 marzo scorso, che ha provocato vittime umane (ben dodici!) e danni materiali ingenti e in via di quantificazione. (4-08532)

Si risponde alla interrogazione parlamentare concernente l'oggetto di cui si allega il testo in copia, in base a delega della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento rapporti con il Parlamento. In merito agli eventi alluvionali verificatisi nei giorni 12 e 13 marzo 1995 nella parte orientale della Sicilia e nella costa ionica della Calabria, colpendo, in particolare, le province di Catania e di Reggio Calabria, si e' riferito ampiamente nella seduta della Camera del 17 marzo 1995 rispondendo con urgenza alle numerose interrogazioni presentate sui fatti accaduti. Nell'occasione, si e' evidenziata in maniera specifica e dettagliata la cronologia degli eventi, ponendo in risalto la tempestivita' con cui si e' mosso il Dipartimento della protezione civile nell'azione di allertamento delle componenti interessate (Prefetture e Comuni) nonche' delle strutture operative all'uopo necessarie (Vigili del fuoco, Esercito, eccetera) per fronteggiare l'evento. Data la particolare situazione che veniva segnalata dalle Prefetture locali, lo stesso Capo del dipartimento si recava in loco per rendersi direttamente conto dell'accaduto e ai fini di effettuare un piu' incisivo collegamento e raccordo tra le Autorita' locali competenti (Prefetti e Sindaci). Come si e' sopra detto, le province maggiormente colpite sono state quelle di Catania e di Reggio Calabria. Per quanto riguarda in particolare la provincia di Catania, e' stato precisato, in tempi brevi, dalla stessa Prefettura il numero dei comuni sinistrati con i relativi danni nei vari settori produttivi (agricoltura, commercio, artigianato) nelle opere pubbliche, nei servizi pubblici, nella rete viaria e fognaria, stradale e autostradale. In merito alla valutazione dei predetti danni, sia i tecnici del Dipartimento che quelli del Genio civile della Regione sono stati d'accordo nell'ipotizzare che l'evento alluvionale accaduto sia stato determinato da diversi fattori (torrenti intubati nei tratti urbani, scarsa manutenzione e pulizia degli alvei dei torrenti stessi, precipitazioni al disopra della media stagionale, concomitanza di mareggiate nel litorale di estuario dei torrenti medesimi) che, interagendo tra di loro, hanno causato un apporto idrico, nell'area urbanizzata dei comuni, particolarmente critico per violenza, dimensione e quantita' di materiale solido, che ha interessato le sezioni del deflusso al mare delle acque. L'evento, anche se si e' presentato in maniera violenta, si e' potuto trasformare in tragedia a causa, soprattutto, del degrado esistente sul territorio e delle numerose inadempienze delle normative in materia di difesa del suolo e delle acque. Si fa presente, inoltre, che lo stesso evento, pur di notevole entita', e' stato limitato e circoscritto territorialmente. Pertanto, esso non puo' essere assimilato alla tipologia degli eventi individuati dall'articolo 2, punto 1, lettera c) della legge n. 225/1992 (calamita' naturali o catastrofi), per i quali l'articolo 5 della stessa legge prevede la deliberazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri, su proposta del Sottosegretario per il coordinamento della Protezione civile. Allo stato della legislazione vigente, qualora ci si trovi di fronte a fenomeni gravi, ma rientranti nelle tipologie definite dalle lettere a) e b) dello stesso articolo 2, punto 1, della legge 225/1992, come nel caso in esame, e' possibile effettuare la dichiarazione dello stato di calamita' naturale ai sensi della legge n. 234/1954 e successive modificazioni (concessione provvidenze a favore delle aziende industriali, commerciali e artigiane) da parte del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro per l'industria e ai sensi della legge n. 185/1992 (Fondo di solidarieta' per il comparto agricolo) da parte del Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali su segnalazione delle Prefetture e degli Enti locali interessati. Per quanto riguarda i provvedimenti adottati dal Governo, si fa presente che in data 18 aprile 1995, e' stata emanata dal Presidente del Consiglio dei ministri l'ordinanza n. 2403 (Gazzetta Ufficiale 24 aprile 1995, n. 95), con la quale e' stata assegnata al Prefetto di Catania la somma di lire 9 miliardi per far fronte agli interventi urgenti conseguenti all'evento. L'ordinanza specifica in dettaglio le opere che dovranno essere effettuate nei Comuni della Provincia maggiormente colpiti dall'alluvione. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri: Barberi.



 
Cronologia
sabato 11 marzo
  • Politica, cultura e società
    Si consuma una radicale spaccatura all'interno del PPI: il Consiglio nazionale sconfessa l'alleanza elettorale col Polo della libertà annunciata da Rocco Buttiglione, ed elegge in sua vece come segretario, con 114 voti su 225, Gerardo Bianco.

giovedì 16 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti a favore e 309 contrari, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge (A.C. 2168) di conversione del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica e per l'occupazione nelle aree depresse, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.