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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09693 presentata da MICHELINI ALBERTO (FED.LIB.DEM) in data 19950503

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per conoscere: se risulti che l'azione disciplinare nei confronti del Dr. Agostino Abate e del Dr. Ottavio D'Agostino, promossa in data 30 luglio 1994 dal Ministro di Grazia e Giustizia, ai sensi degli articoli 107 della Costituzione e 14 n. 1 della legge 24 marzo 1958, n. 195, in relazione all'articolo 18 del regio decreto legge 31 maggio 1946, n. 511, con contestuale richiesta al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione di volerla iniziare ai sensi dell'articolo 59, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1958, n. 916, stia procedendo sollecitamente al fine di non incorrere nei termini decadenziali di legge; se ritenga, in merito al procedimento penale avviato a carico del Dr. Paolo Caccia - gia' membro del Parlamento italiano e membro sostituto dell'assemblea Consuntiva (parlamentare) del Consiglio d'Europa ed altresi' membro sostituto dell'Assemblea dell'Unione dell'Europa Occidentale (U.E.O.) - stanti evidenti ragioni di convenienza ed opportunita' nel pubblico interesse, di avanzare istanza alla autorita' giudiziaria per la sostituzione del succitato Dr. Abate (P.M.) ai sensi dell'articolo 53 del codice di procedura penale; se il Ministro abbia acquisito e prodotto alla Procura Generale presso la Corte suprema di Cassazione, Ufficio procedimenti disciplinari, formali risultanze in merito alle modalita' di svolgimento dei fatti nonche' alla grave e rilevata negligenza ed inosservanza dei doveri del giudice nel compimento delle proprie funzioni da parte di ambedue i succitati magistrati. (4-09693)

 
Cronologia
mercoledì 26 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si apre all'Aia, dinanzi al Tribunale internazionale dell'ONU, il primo processo per i crimini di guerra nella ex Iugoslavia.

lunedì 8 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il Governo e le confederazioni sindacali raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico, che fa riferimento al criterio contributivo e disincentiva le pensioni di anzianità. La Confindustria non firma l'accordo, che sarà approvato da una consultazione tra i lavoratori con circa il 65% dei voti.