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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01330 presentata da SCOZZARI GIUSEPPE (MISTO) in data 19960626

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: in capo al dottor Francesco Accordino, vicequestore, memoria storica della squadra mobile di Palermo, stretto collaboratore di Cassara' e di Falcone, unico superstite di quell'organismo investigativo, sono state disposte misure di protezione (auto blindata), da oltre otto anni; proveniente dalla squadra mobile di Torino, dopo oscure minacce, e' stato trasferito a Reggio Calabria, quindi a Catania, a Gela, a Caltanissetta e, per ultimo, a Castellammare del Golfo (TP), sempre con protezione ed auto blindata; dal 12 giugno 1996 e' stato trasferito a Palermo presso l'ufficio ispettivo per la Sicilia, mentre nessun provvedimento e' stato adottato per l'auto blindata, che e' stata pertanto lasciata a Castellammare anziche' seguire, come di consueto, il funzionario; allo stato, il dottor Accordino si trova abbandonato in un ufficio non operativo e senza alcuna Protezione -: quali provvedimenti intenda assumere sulla protezione del dottor Accordino, facendo assegnare anche a Palermo l'auto blindata che il Capo della Polizia aveva personalmente inviato al medesimo a Castellammare del Golfo; se intenda disporre il trasferimento del dottor Accordino ad un ufficio operativo, per utilizzare l'enorme patrimonio di conoscenza sulla mafia e la notevole e comprovata capacita' investigativa. (4-01330)

 
Cronologia
venerdì 21 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolge a Firenze il vertice dei 15 Capi di Stato e di governo dell'Unione europea, che chiude il semestre di presidenza italiana.

giovedì 27 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Con la sentenza n. 223 la Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 698, comma 2 del c.p.p. ove si prevede l'estradizione anche per i reati puniti con la pena capitale a fronte dell'impegno assunto dal Paese richiedente - con garanzie ritenute sufficienti dal Paese richiesto - a non infliggere la pena di morte o, se già inflitta, a non farla eseguire.