Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01459 presentata da SAONARA GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960627
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: in materia di concessione delle revisioni obbligatorie periodiche degli autoveicoli alle imprese di autoriparazione private, la legge n. 122 del 1949, ed il relativo decreto ministeriale n. 358 del 16 marzo 1994 prevedono un termine perentorio, fissato al 30 giugno 1996, per l'adeguamento delle imprese suddette ai requisiti richiesti rispetto a dotazioni ed attrezzature; le dotazioni minime e le attrezzature e strumentazioni obbligatorie previste dal citato decreto n. 358 sono considerate dagli appartenenti alla categoria degli autoriparatori come obsolete ed idonee alla attivita' di autoriparazione di trenta-quaranta anni fa; lo stesso decreto n. 358 non contempla in alcun modo le sofisticate attrezzature elettroniche che sono oggi impiegate per l'attivita' di revisione ed autoriparazione, ed inoltre disattende, ignorandolo, un elenco aggiornato di attrezzature elaborato da una apposita commissione integrata dalle rappresentanze sindacali del settore, elenco peraltro approvato con parere favorevole del ministero dei trasporti e della navigazione nel 1995; di conseguenza, una officina munita di modernissime attrezzature computerizzate, ma sprovvista di incudine, rischia di vedersi negata la concessione delle revisioni obbligatorie degli autoveicoli; allo stesso tempo, una piccola officina di riparazione motocicli dovra' acquistare sofisticate apparecchiature, quali l'opacimetro per motori diesel, per potere svolgere la propria attivita', dal momento che il decreto n. 358 non tiene conto nemmeno della distinzione delle imprese di riparazione per tipo e livello di attivita' (generale, specializzata e parziale), distinzione elaborata dalla suddetta commissione ed anch'essa approvata dal ministero dei trasporti, senza che pero' sia stato modificato il decreto in concomitanza con il nuovo regolamento di attuazione del codice della strada, come promesso; in sintesi, alle imprese di autoriparazione non e' consentito di dotarsi ognuna delle attrezzature specificamente occorrenti al tipo della rispettiva attivita' ed al volume del lavoro, mancando le opportune distinzioni; la risoluzione 7-00010, presentata dai deputati Alborghetti e Rodeghiero il 20 giugno 1996, e che dovra' essere discussa presso la IX Commissione della Camera attende riscontro dal Governo e sembra destinata per il momento a soccombere a piu' pressanti argomenti di ordine pubblico, mentre sarebbe invece necessario un suo rapido e proficuo esame -: se non ritenga opportuno prorogare il termine del 30 giugno 1996, previsto per l'adeguamento delle imprese private di autoriparazione ai requisiti di attrezzature e strumentazioni previsti dal decreto ministeriale n. 358 del 16 marzo 1994, per consentire una maggiore qualificazione professionale degli operatori coinvolti e garantire quindi una migliore sicurezza per gli utenti; se non sia il caso di modificare sostanzialmente il decreto ministeriale n. 358 citato, al fine di aggiornare l'elenco delle attrezzature obbligatorie secondo i canoni professionali piu' moderni, e di rendere possibile una distinzione dei tipi di attivita' rientranti nell'ambito della autoriparazione, cosi' come prospettato innanzi. (4-01459)
La legge 26 settembre 1996, n. 507, ha recato incisive modifiche al contenuto della legge n. 122/92 nel senso indicato dall'Onorevole interrogante, disponendo, tra l'altro, l'abrogazione dei punti a) e b) del primo comma dell'articolo 3 nei quali si prevedeva l'obbligo per gli operatori del settore di disporre di locali, spazi ed attrezzature di tipo prestabilito. Il relativo schema di regolamento per l'individuazione delle attrezzature minime prescritte per l'attivita' di autoriparazione e' stato predisposto a seguito di numerosi incontri con le organizzazioni di categoria ed e' stato inviato al parere del Consiglio di Stato. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Burlando.