Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01671 presentata da VASCON LUIGINO MARIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960704
Per sapere - premesso che: in alcune province e' molto praticata l'attivita' venatoria da appostamento; la suddetta attivita', ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 157 del 1992, concernente l'esercizio dell'attivita' venatoria, e consentita anche con l'impiego di uccelli vivi utilizzati in funzioni di richiamo; con l'entrata in vigore della legge 22 novembre 1993, n. 473, che modifica l'articolo 727 del codice penale, riguardante il maltrattamento di animali, sono sorti dubbi interpretativi sulle caratteristiche e sulle dimensioni delle gabbie da usare per detenere i suddetti richiami vivi, tanto da indurre i competenti organi giudiziari ad emanare apposite direttive ai Corpi di polizia giudiziaria, ai quali viene fatto obbligo di denunciare i cacciatori che utilizzino gabbie "troppo anguste"; l'incertezza circa le norme applicabili alla caccia con richiami vivi ha causato un notevole disagio ai migliaia di cacciatori che esercitano questo tipo di attivita' venatoria; molti cacciatori, perfettamente in regola e per di piu' onerati di obblighi particolari per poter svolgere la caccia con richiami vivi, sono stati sanzionati per la detenzione di uccelli in gabbiette; la necessita' e l'urgenza di rimediare all'incertezza derivante dall'applicazione delle norme relative alla caccia con richiami vivi e' molto sentita dai nostri cacciatori, che hanno sollevato l'utilita' di una norma interpretativa, attraverso l'emanazione di una circolare ministeriale, che chiarisca l'ambito di applicazione della legge n. 157 del 1992, superando in tal modo il contrasto con l'articolo 727 del codice penale -: in quali tempi il Ministro interrogato intenda provvedere all'emanazione della circolare ministeriale, onde sanare al piu' presto lo stridente contrasto tra la norma autorizzatoria e l'interpretazione della norma penale. (4-01671)