Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01765 presentata da CERULLI IRELLI VINCENZO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960709
Al Ministro dell'industria, commercio ed artigianato. - Per sapere - premesso che: la direzione generale della produzione industriale ha escluso alcune aziende industriali dal primo elenco, formato ai sensi del comma 2 dell'articolo 4 del decreto legislativo 10 giugno 1994 n. 355, nonche' dal secondo elenco, aggiornato e modificato dal decreto ministeriale 30 marzo 1995 (pubblicato sul supplemento n. 47 della Gazzetta Ufficiale del 24 aprile 1995 n. 95), delle domande di agevolazioni, sotto forma di finanziamento a tasso agevolato e contributo in conto capitale, presentate a valere sulla legge 1^ marzo 1986 n. 64, di cui al decreto ministeriale 27 giugno 1994 (pubblicato sul supplemento n. 100 della Gazzetta Ufficiale n. 159 del 9 luglio 1994); tale esclusione e' stata operata malgrado le suddette aziende industriali avessero regolarmente e tempestivamente ottemperato a tutte le prescrizioni dettate in materia (legge citata n. 64 del 1986), e cioe' avessero presentato la documentazione prescritta; provveduto a compilare correttamente la parte del modello a lettura ottica di propria competenza; indicato regolarmente, tra l'altro, il costo complessivo del progetto di cui alla domanda di agevolazioni e l'ammontare della spesa gia' effettuata per la realizzazione dello stesso progetto di investimento, nonche' la percentuale di realizzazione del progetto di investimento in una misura superiore al 75 per cento, entro la prescritta data del 31 dicembre 1993; l'esclusione e' stata operata sulla scorta di motivazioni carenti e oltremodo incomprensibili, del tipo: "La domanda di agevolazioni e' stata esclusa per i seguenti motivi: la dichiarazione del legale rappresentante della ditta richiedente, resa dopo il 31 dicembre 1993, non attesta lo stato di avanzamento della spesa conseguita entro la medesima data" (motivazione riferita specificamente alla pratica relativa al progetto n. 66845/CI); le aziende industriali escluse hanno, pertanto, presentato ricorsi intesi all'annullamento dei provvedimenti impugnati, per poter, poi, accedere alle richieste di agevolazioni di cui alla legge citata n. 64 del 1986. Esse, a causa della esclusione dagli elenchi, e dunque, dalla erogazione delle agevolazioni, rischiano un dissesto economico. Cio', oltre a comportare gravi ripercussioni sul piano dell'occupazione, potrebbe altresi' esporre la pubblica amministrazione ad azioni di responsabilita' per danni, nel caso di una (presumibile) soccombenza in sede di contenzioso amministrativo -: quali ragioni abbiamo determinato l'esclusione delle aziende industriali dagli elenchi sopramenzionati, e dunque, dalla possibilita' di accedere alle agevolazioni; quali iniziative si intedano adottare per sanare una situazione di disparita' di trattamento tra aziende che non appare sostenibile. (4-01765)
Con decreto legislativo del 3 aprile 1993 n. 96, a seguito della soppressione dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno, sono state trasferite al Ministero dell'industria le competenze esercitate dalla ex Agensud in materia di concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore delle attivita' produttive di cui alla Legge 64/1986. Fino al 30 aprile 1993 le iniziative avviate dalle imprese meridionali, per le quali non erano ancora avvenute le erogazioni del saldo dei contributi concessi, ammontavano a 12.842, mentre quelle interessate alle disposizioni di cui al decreto-legge 415/1992 convertito con la legge 488/1992, cioe' le domande presentate entro il 20.8.1992 mai gestite dalla ex Agensud, risultavano essere 18.503. Per queste ultime iniziative il Ministero dell'industria ha individuato una nuova procedura per la concessione delle agevolazioni ex legge 64/1986 basata sulla graduatoria. Con il decreto-legge 285/1993, successivamente reiterato e convertito con la legge 104/1995, sono state ripresentate dagli istituti bancari, su apposito modulo a lettura ottica e nei tempi stabiliti dalla legge, le domande non deliberate dall'Agensud. La definizione delle istruttorie pendenti mediante la formazione di un'apposita graduatoria disciplinata all'articolo 4 della citata legge 104/1995 e' stata effettuata nei 90 giorni prescritti dalla legge stessa. Le domande di agevolazioni riproposte quindi al Ministero dell'industria entro il 28 febbraio 1994 tramite gli enti istruttori (Istituti di Credito e/o Societa' di Leasing) sono state complessivamente 13.845 e, di queste, 12.333 sono state inserite nella predetta graduatoria di cui al decreto ministeriale 30 marzo 1995 (Supplemento Ordinario n. 47 alla G.U. n. 95 del 24 aprile 1995). Le imprese escluse dall'elenco di cui sopra sono state circa 1.500. I principali motivi di esclusione hanno riguardato: per 64 la certificazione di vigenza delle imprese; per 193 la certificazione antimafia; per 495 la compilazione della dichiarazione di responsabilita' dei titolari delle imprese; per 310 la istruttoria negativa da parte degli Istituti bancari; per 194 la riproposizione di domande relative ad iniziative gia' agevolate; per 182 la riproposizione di domande non agevolabili con la Legge ex 64/1986 perche' successive al 20 agosto 1992; ecc. Al 31 luglio 1996 sono stati presentati al Ministero dell'industria n. 360 ricorsi relativamente alle iniziative escluse dalla graduatoria e 60 di questi hanno avuto accoglimento di ordinanza di sospensiva da parte dei TAR. In attesa del giudizio di merito da parte dei predetti organi giurisdizionali sono in corso di emissione i 60 decreti di riammissione a titolo provvisorio nella predetta graduatoria. Al 31 dicembre 1995, entro il termine consentito dalla CEE per l'ammissione dell'impegno di spesa, il Ministero dell'industria ha emesso tutti i decreti di concessione delle agevolazioni (12.233) e ha erogato 2.266 miliardi a favore delle prime 10.550 imprese meridionali inserite in graduatoria. Nel primo semestre 1996 sono stati erogati acconti nella misura del 50 per cento a favore delle restanti imprese beneficiarie. Per quanto riguarda le domande escluse e' stata introdotta una norma transitoria nel regolamento di attuazione della legge 488/92 (l'articolo 12 del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527), al fine di consentire alle imprese la riproposizione delle domande stesse. Per quanto riguarda il progetto 66845/CI della Ditta Pentaferte S.r.l. di Campli (Teramo) e' stato presentato in data 12.3.1996 ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avverso i motivi di esclusione dalla predetta graduatoria. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e incarico per il turismo: Bersani.