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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01946 presentata da FONTANINI PIETRO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960711

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: l'associazione Legambiente ha diffuso dei dati in merito al comune di Lignano Sabbiadoro per quanto riguarda la qualita' dell'ambiente, dati ripresi dai maggiori quotidiani e settimanali; tali dati concorrono a formare una classifica che colloca la localita' balneare del Friuli al 115 posto, creando con questo un'immagine non veritiera della localita' turistica formando nell'utenza un'aspettativa negativa, foriera di gravi danni economici per gli imprenditori locali; tra l'altro la Lega Ambiente ha elaborato i dati sulla base di un suo questionario spedito a 300 localita' balneari di cui solo 160 hanno risposto e di queste solo 130 hanno fornito dati sufficienti per la valutazione; a giudizio dell'interrogante non puo' essere considerato valido un questionario dove i due terzi degli intervistati non rispondono; tra i dati che negativamente influiscono sulla graduatoria suddetta, c'e' anche quello dell'affollamento estivo, che se alto, e' considerato negativamente al fine della composizione della graduatoria, ma se c'e' affluenza vuol dire che i servizi e la qualita' dell'acqua sono adeguati -: quali iniziative intenda prendere il Governo per scoraggiare tali inchieste che producono sconcerto tra gli utenti provocando una cattiva immagine delle localita' balneari dell'alto Adriatico che ogni anno sono frequentate da piu' di quindici milioni di turisti in gran parte provenienti dall'estero. (4-01946)

La "classifica" di Legambiente e' propriamente un Rapporto sulle localita' balneari realizzato in collaborazione con l'Istituto di Ricerche Ambiente-Italia e con un noto settimanale, sulla base di dati autocertificati dagli stessi Comuni e dell'indagine di Goletta Verde sulle acque di balneazione e sulla qualita' delle coste, del patrimonio ambientale ecc.. L'organizzazione denominata "LEGAMBIENTE" e' una libera associazione di cittadini dello stato che svolge la propria attivita' nel settore dei problemi dell'ambiente. Secondo la vigente normativa l'associazione LEGAMBIENTE e' libera di svolgere ogni indagine che, a suo giudizio, si renda opportuno nel territorio e con riferimento al settore specifico di interesse, fermi restando, ovviamente i limiti posti dalla legge. Essa inoltre e' libera di dare, a propria cura e spese, diffusione ai relativi risultati con i mezzi che ritenga piu' idonei a meglio raggiungere lo scopo di informare la collettivita'. Ai detti risultati, tuttavia, non puo' essere attribuito alcun crisma di ufficialita'. Resta comunque il fatto che l'associazione LEGAMBIENTE, non puo' varcare i limiti imposti dalla legge, ivi compresa quella penale. Le attivita' lecite poste in essere dall'associazione LEGAMBIENTE, pertanto non sono perseguibili, ove diversamente accada che vengano violate disposizione dell'ordinamento, della questione dovra' occuparsi necessariamente (e potra' occuparsi soltanto) l'autorita' giudiziaria competente secondo la normativa di volta in volta applicabile e le modalita' previste. Al Ministero dell'Ambiente non e' attribuito alcun potere di inibizione di tale attivita', cosi' come non vi e' alcuna possibilita' di impedire che i risultati delle indagini di LEGAMBIENTE vengano diramati agli organi di stampa e da questi pubblicati. Per completezza si potrebbe aggiungere che al di la' della competenza, l'eventualita' di sottoporre a revisione studi, sondaggi di opinioni, ricerche, lungi da rappresentare un elemento di conoscenza e di valutazione di qualita' ambientale del territorio, costituirebbe sperpero di denaro pubblico e di risorse umane. Sotto il profilo dell'opportunita', poi, non pare che sia utilmente praticabile la strada che conduce lo Stato a scendere in polemica diretta con un ristretto gruppo di soggetti privati. Peraltro, si ritiene che il nostro ordinamento offra ampia e comunque sufficiente tutela ai danni di immagine che l'azione di LEGAMBIENTE e di altre similari associazioni potrebbe arrecare ad altri soggetti. In sostanza l'ecosistema vacanze ha preso in considerazione oltre quaranta indicatori selezionati fra quelli che Unione Europea ed OCSE indicano come maggiormente rappresentativi della qualita' ambientale. Sette i gruppi di parametri considerati nella ricerca: acqua potabile e depurazione, mobilita', rifiuti, servizi di spiaggia, qualita' dell'ambiente costiero, qualita' urbana ed affollamento estivo. Le informazioni ricevute dai comuni sono poi state incrociate con altri quattro parametri, frutto dei dati registrati sul "campo" dai tecnici e dai naturalisti di Goletta Verde (sul pregio e lo stato di conservazione dell'ambiente naturale e dei centri storici, sulla qualita' dello sviluppo urbanistico, sull'eventuale presenza di aree a rischio o attivita' industriali particolarmente inquinanti), fino ad attribuire ad ogni localita' presa in esame un voto sintetico che ne fotografa la qualita' ambientale e balneare. I Comuni presenti in classifica sono 130. Quelle localita', in alcuni casi, anche molto famose, che non hanno fornito i dati e percio' non figurano nella graduatoria sono da considerare "rimandate a settembre", in attesa, che gli amministratori comunichino (come compete loro per legge) le informazioni richieste. Sono stati anche esclusi dalla classifica i comuni costieri capoluoghi di provincia (Roma, Napoli, Genova, Palermo, Livorno, Reggio Calabria, Rimini ecc.) per i quali non siano disponibili dati disgregati per la parte balneare. La ricerca si e' avvalsa della collaborazione degli esperti di Goletta Verde, la campagna che da undici anni percorre la nostra penisola da Trieste a Ventimiglia e, quindi, fra i piu' titolati ad esprimere valutazioni di merito sulle localita' costiere italiane (si tratta infatti di un punto di vista unico ed omogeneo che non ha pari nel nostro paese). La classifica redatta da Legambiente, come affermato dai redattori della ricerca, nasce da una selezione a monte delle localita' da prendere in considerazione, ovvero e' rivolta a circa trecento degli oltre seicento comuni costieri italiani. Questo primo tipo di selezione e' stata effettuata sulla base delle indicazioni contenute nelle guide del Touring Club Italiano, metodica seguita da altri istituti di ricerca su tematiche analoghe, come l'ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche). In definitiva la selezione delle 130 localita' individuate da Legambiente rappresenta pertanto una sorta di "classifica alta" delle localita' costiere italiane, dove anche le ultime classificate non demeritano. Lungi dal rappresentare una sorta di classifica definitiva e intoccabile, Legambiente dichiara esplicitamente che Ecosistema Vacanze potra' subire aggiornamenti sulla base delle verifiche effettuate, localita' per localita', durante il percorso di Goletta Verde. Nel proliferare di classifiche e pagelle basate magari sulla quantita' di posti letto disponibili, porre l'accento su parametri e indicatori mai presi in considerazione prima, come la presenza di servizi di raccolta differenziata o la quantita' di costruito lungo la costa che, oltre a rappresentare informazioni utili per il turista-bagnante, possono essere da stimolo per il rispetto dell'ambiente e del territorio, non sembra totalmente deplorevole. Il Sottosegretario di Stato per l'ambiente: Calzolaio.



 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.