Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02175 presentata da SCOCA MARIA CONCETTA (CCD-CDU) in data 19960718

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: l'Italia e' stata richiamata nuovamente dal commissario europeo Wulf Mathies per i ritardi nell'utilizzazione dei fondi strutturali; risulta che, dei fondi stanziati per il quinquennio 1994-1999, l'Italia abbia utilizzato al momento meno del l0 per cento delle somme, mentre si sarebbe dovuto raggiungere, in questa fase, un coefficiente pari al 30 per cento; i rilievi mossi all'Italia e le recenti dimissioni del presidente della cabina di regia evidenziano una situazione allarmante: infatti, nonostante le dichiarazioni di buona volonta', il Governo non e' ancora riuscito a dare un segnale concreto di inversione di tendenza. La situazione lascia facilmente prevedere un nuovo fallimento del tutto simile a quelli che hanno caratterizzato la storia dei fondi strutturali negli anni precedenti; di tale fallimento ha avuto sentore l'ex procuratore generale della Corte dei conti, chiamato alla guida della cabina di regia, nel momento in cui ha rassegnato; le sue dimissioni; la grave crisi economico-occupazionale che colpisce il paese, e in particolare le aree piu deboli del mezzogiorno, impone interventi immediati per l'utilizzazione delle risorse finanziarie messe a disposizione dall'Unione europea. L'adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo, la lotta alla disoccupazione di lunga durata, l'adattamento delle strutture agricole nazionali alla riforma della politica agricola comune e gli interventi per la pesca sono obiettivi prioritari che, oltre a risolvere la drammatica situazione in cui versa buona parte del nostro paese, consentono all'Italia di partecipare a pieno titolo al processo d'integrazione europea; e' necessario superare l'attuale fase di stallo con interventi mirati a dotare la cabina di regia delle risorse e dei poteri che consentano alla struttura di assolvere le proprie funzioni, a promuovere una semplificazione delle procedure per l'accesso ai fondi, ad informare in maniera capillare i cittadini delle possibilita' di finanziamento e delle procedure per accedere ai fondi; l'informazione ai cittadini risulta tutt'oggi carente, nonostante il fatto che vi sia una forte esigenza in questo senso: a livello regionale spesso viene a mancare il necessario supporto per la fase istruttoria e progettuale, cui si aggiungono le note lungaggini burocratiche che hanno reso inaccessibili i fondi ai cittadini italiani; una maggiore partecipazione dei cittadini e' auspicabile sia sotto il profilo dell'impulso, in considerazione del numero maggiore di progetti che verrebbero presentati, sia sotto il profilo del controllo, esercitato direttamente dai cittadini sulle procedure che li riguardano -: quali atti e iniziative il Governo intenda adottare o intraprendere per far fronte alla situazione esposta; se il Governo non ritenga opportuno promuovere una capillare campagna informativa e organizzare un continuo monitoraggio per l'analisi e la soluzione di eventuali problemi pratici direttamente segnalati dai cittadini. (4-02175)

Per delega ricevuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, si risponde alla interrogazione in oggetto, facendo presente che la Cabina di regia nazionale, da poco istituita, sta realizzando una azione efficace per individuare e superare le strozzature che si frappongono all'utilizzo dei fondi comunitari, strozzature legate anche alle procedure, sia nazionali che comunitarie, che risultano spesso in scarsa sintonia tra loro. Detto organismo e' attualmente impegnato in azioni di coordinamento tra Amministrazioni centrali nazionali, regionali e la Commissione Europea. Per quanto concerne i ritardi sull'attuazione dei programmi, in accordo con la Commissione Europea, la Cabina di regia ha ritenuto di porre sotto osservazione tutti i programmi cofinanziati dell'Ob. 1 (Regioni del Mezzogiorno), di competenza delle Amministrazioni centrali e di quelle regionali, avviando un'azione severa di riprogrammazione delle risorse non spese nel triennio 94-96 e individuando le procedure per spostare le stesse risorse su programmi e attivita' che realizzino azioni con migliore efficienza e qualita' di risultato. A tale fine la Cabina di regia d'intesa con il Ministero (Servizio per le politiche di coesione) ha svolto ripetute riunioni tecniche con i responsabili regionali per individuare quelle modifiche normative che, senza modificare le competenze istituzionali delle Autonomie locali e delle Amministrazioni centrali di spesa, consentissero una piu' efficace concertazione dei programmi da cofinanziare. Le risultanze di tali incontri hanno costituito oggetto di specifica proposta governativa nel d.d.l. collegato alla legge finanziaria 1997 (Atto Camera n. 2372, articolo 36) e sono divenute legge (articolo 2, commi da 96 a 103 della legge 23 dicembre 1996, n. 662). Di cio' ha dato conto lo scrivente nella risposta, in data 23.10.1996, alla lettera del Commissario Wulf Mathies n. SC (96) D/7303 del 5.8.1996, con la quale vengono anche illustrate le iniziative assunte per accrescere l'impatto occupazionale degli interventi cofinanziati dal fondi strutturali e realizzare l'accordo per il lavoro siglato il 24 settembre u.s. tra il Governo e le parti sociali. In tale direzione una particolare importanza va inoltre attribuita ai nuovi ed originali istituti della programmazione negoziata, quali i "patti territoriali", strumento idoneo a perseguire lo sviluppo autopropulsivo delle energie locali, ed i "contratti di area", destinati a realizzarsi nelle aree a piu' basso tasso di sviluppo ed a maggiore tensione occupazionale individuate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per quanto riguarda il problema della informazione e della partecipazione dei cittadini e delle forze locali nell'impegno produttivistico ed occupazionale, si ricorda che tra le diverse iniziative al riguardo previste una importante innovazione e' stata introdotta dall'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo n.96/1993, che demanda alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura il compito di fornire servizi di informazione, assistenza e consulenza tecnica a chi intende avvalersi delle agevolazioni previste per l'incentivazione delle attivita' produttive. Il Sottosegretario di Stato per il bilancio e la programmazione economica: Macciotta.



 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.