Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
ODG IN ASSEMBLEA SU MOZIONI ABBINATE 9/1857/061 presentata da SCALIA MASSIMO (MISTO) in data 19960731
La Camera, premesso che: l'insieme delle aree protette e dei parchi nazionali rappresenta ormai circa il 7 per cento del territorio, e costituisce un momento fondamentale per la salvaguardia e la valorizzazione delle risorse ambientali del nostro Paese; la piena realizzazione del complesso delle aree protette implica non solo la difesa del territorio e del patrimonio naturale, ma rappresenta anche una grande opportunita' in termini di sviluppo turistico, economico e, conseguentemente, una importante occasione per la crescita occupazionale delle aree interessate e non solo e che illuminante in tal senso e' il caso del Parco Nazionale d'Abruzzo, una delle aree protette di piu' antica istituzione, ormai riconosciuta come una vera e propria "industria verde", e un indotto con fatturato annuo stimato in oltre 200 miliardi nel 1988 ed in continua crescita; gli stanziamenti assegnati alla tutela delle aree protette sono insufficienti e comunque assolutamente modesti; la legge n. 394 del 1991 sulle aree protette inoltre, e' ancora ben lontana dall'essere completamente attuata, e notevoli sono i ritardi nella costituzione degli enti e degli organi di gestione dei nuovi parchi e nel trasferimento dei fondi stanziati per parchi gia' operanti; il decreto-legge n. 323 del 1996 recante "Disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica", prevede interventi di riduzione di spese complessivi per circa 11 mila miliardi; i tagli colpiscono anche, e pesantemente, i finanziamenti complessivi destinati ai parchi e alle aree naturali protette; l'articolo 3, comma 3, del decreto, riduce infatti di 20 miliardi lo stanziamento previsto (cap. 7410 del Ministero dell'ambiente) dal bilancio per il 1996 per le aree protette; tali 20 mld., rappresentano quasi il 42 per cento dello stanziamento complessivo del capitolo stesso; sempre all'articolo 3, ai commi 1 e 2, vengono soppressi gli accantonamenti previsti dai Fondi speciali per l'esercizio 1996 finalizzati agli "interventi per i parchi nazionali" per 30 miliardi per il 1996, e al "rifinanziamento della legge n. 394 del 1991 sulle aree protette" per ulteriori 30 miliardi sempre per il 1996, impegna il Governo a riassegnare nella manovra finanziaria e di bilancio per il 1997, perlomeno le quote stanziate e accantonate nell'ultima finanziaria e soppresse dal decreto suddetto, come condizione indispensabile per le esigenze stesse di sopravvivenza dei parchi e di tutte le aree naturali protette, a cominciare proprio dagli stanziamenti necessari per assicurare il regolare funzionamento dei Parchi storici del Gran Paradiso e del Parco nazionale d'Abruzzo. (9/1857/61)