Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
ODG IN ASSEMBLEA SU MOZIONI ABBINATE 9/1857/066 presentata da PITTINO DOMENICO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960731
La Camera, considerato che: in sede di discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 323 del 20 giugno 1996, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica, con i tagli previsti alla sanita' e la decisione irrevocabile del Governo di rimborsare, in caso di farmaci uguali, solo quelli che costano meno, si rischia di intraprendere la strada del dirigismo economico, dove un Ministero stabilisce le regole del mercato; l'operazione approssimativa ed anacronistica di riclassificazione dei farmaci compiuta dal Ministro della sanita' e dalla Cuf penalizza il cittadino e l'impresa farmaceutica in quanto il solo concetto di "analogo principio attivo" non basta a giustificare la richiesta di analogo costo, mentre il declassamento poteva essere sostituito dal rimborso statale fino al prezzo base comune agli altri farmaci con medesimo principio attivo, lasciando all'acquirente l'onere di compensare la differenza derivante dall'eventuale valore aggiunto di un prodotto; tutto cio' determina una situazione di monopolio in cui e' lo Stato ancora una volta e sempre di piu' "centralista" a decidere il successo o il fallimento di un prodotto e di un'impresa; cio' potrebbe essere oggetto di un'eventuale denuncia all'Autorita' garante della concorrenza e del mercato; moltissime imprese anche di notevoli dimensioni scompariranno dal mercato italiano e cio' comportera' disastrose conseguenze sull'occupazione in tutto il comparto e soprattutto nella ricerca scientifica, mentre quelle che resteranno, spesso di ridotte dimensioni e con capacita' produttiva limitata, difficilmente potranno assicurare livelli di produzione adeguati a soddisfare le enormi richieste del "farmaco a prezzo piu' basso", con disastrose conseguenze per il cittadino che potrebbe non trovare piu' in farmacia il prodotto di cui ha bisogno; con questo metodo non e' detto che nel medio periodo la spesa sanitaria diminuisca e che ci siano risparmi effettivi per le casse dei comuni dello Stato; gravissimo e' il danno che con questa operazione si arreca al mondo della ricerca scientifica, perche' nessuna impresa impegnera' piu' capitali e lavoro senza nessuna remunerazione; impegna il Governo: a realizzare nei fatti e non solo a parole un vero federalismo: la materia dell'assistenza sanitaria e' una di quelle attribuite dall'articolo 117 della Costituzione alla competenza delle Regioni, ma il Governo anziche' ampliare la sfera dell'autonomia delle Regioni, restringe sempre piu' gli ambiti di loro competenza; ad evitare in futuro manovre penalizzanti per le imprese in Italia che ne compromettano la competitivita' sul mercato, annullando la ricerca scientifica e generando disoccupazione. (9/1857/66)