Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02645 presentata da VENDOLA NICOLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960731
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: molteplici e meritorie iniziative repressive, condotte dalle forze dell'ordine e dalla magistratura, stanno rivelando sul territorio pugliese il grado di estrema pericolosita' raggiunto dalle organizzazioni mafiose e malavitose; nonostante il notevole impulso alle attivita' di contrasto, le attivita' del crimine organizzato stanno vivendo una fase di recrudescenza che desta notevole allarme nell'opinione pubblica; tra gli altri episodi di violenza, spicca la vendetta trasversale operata nei confronti di un noto collaboratore di giustizia, con l'uccisione tra la folla a Bari del suo giovane fratello; in questo scenario si colgono elementi inquietanti del tentativo di compiere un'opera di "normalizzazione", cioe' di minimizzare i fenomeni criminali nel capoluogo pugliese, enfattizzando piuttosto gli episodi di microcriminalita' e di devianza; a questo proposito suscita notevole turbamento la interpretazione che le autorita' baresi (il prefetto e il questore) hanno voluto dare al giusto richiamo alla razionalizzazione ai servizi di tutela e scorta delle personalita' a rischio; Bari e' l'unico caso in Italia in cui si e' sostanzialmente abolito il suddetto servizio, lasciando inopinatamente privi di tutela tutti i magistrati della procura antimafia -: cosa si intenda fare per impedire che una interpretazione burocratica e formalistica di una direttiva ministeriale produca rischi gravissimi per la sicurezza personale dei magistrati piu' esposti sul fronte della lotta contro la criminalita' organizzata; se non si ritenga urgente e improrogabile una riconsiderazione della questione, per restituire, assieme ad una scorta, serenita' e sicurezza al lavoro di magistrati impegnati in Puglia e a Bari. (4-02645)