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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02747 presentata da VASCON LUIGINO MARIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960801

Ai Ministri del tesoro e della difesa. - Per sapere - premesso che: sulla Gazzetta Ufficiale n. 158 del 28 luglio 1996 e' stato pubblicato l'avviso di gara per l'appalto di fornitura di macchine movimento terra, esperita dal ministero della difesa presso il Genio militare di Pavia, codice 151950007, avente ad oggetto diciotto caricatori frontali cingolati, trentadue terne ruotate, quindici caricatori frontali ruotati, quarantatre' apripista cingolati -: se i Ministri competenti intendano informarsi sulle motivazioni in virtu' delle quali l'ente appaltante ha proceduto all'aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta e, in particolare, per quali ragioni l'ente non ha proceduto a riaprire i termini della stessa gara o non ha proceduto ad altra gara consentendo una partecipazione piu' estesa e invitando la concorrenza; quale giudizio esprima il Ministro in merito al comportamento di GenioDife e se ritenga che quest'ultimo abbia direttamente o indirettamente favorito la societa' aggiudicataria; in funzione della spesa pubblica e del giudizio di congruita' della spesa, come possa GenioDife giustificare i prezzi comparati di mercato, visto che ha una sola offerta e visto anche l'importo consistente di ventitre' miliardi; se la Corte dei conti abbia il potere o gli intendimenti per esprimere rilievi a riguardo; se la commissione di collaudo di GenioDife intenda attenersi diligentemente, ai fini del collaudo, alle specifiche tecniche richieste dal capitolato di gara, anche dove queste sono state modificate dalla aggiudicataria; se non possano valutare la possibilita' di istituire una commissione speciale per garantire la trasparenza nell'ambito della difesa e per verificare la spesa pubblica. (4-02747)

Si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nell'ambito del graduale processo di rinnovamento del parco macchine movimento terra in dotazione ai Reparti del Genio dell'Esercito si e' reso necessario provvedere per l'anno 1995, all'approvvigionamento di: 18 caricatori frontali cingolati; 32 terne ruotate; 15 caricatori frontali ruotati; 43 apripista cingolati. All'uopo, il competente Stabilimento Genio militare di Pavia, trattandosi di differenti tipologie di macchine, ha prescelto come forma di gara la procedura ristretta della licitazione privata in ambito CEE/GATT prevista dal decreto legislativo 24 luglio 1992 n. 358, con gara unica ed aggiudicazione, lotto per lotto, all'offerta economicamente piu' vantaggiosa e con facolta', da parte delle Ditte concorrenti, di presentare offerte distinte per ciascuna tipologia di macchine in gara o solo per una o piu' di esse. Sul progetto di contratto e bando di gara e' stato acquisito il parere favorevole del Comitato per l'attuazione della legge 12 giugno 1977 n. 372, nella riunione del 7 aprile 1995. Al riguardo si sottolinea la significativa presenza, tra gli altri, in seno al cennato Comitato, di magistrati del Consiglio di Stato e della Corte dei conti che - nel fornire il loro alto contributo di competenza ed esperienza circa la legittimita' e il merito dei provvedimenti contrattuali che l'Amministrazione intende porre in essere - rappresentano una garanzia ai fini della correttezza dell'azione amministrativa. Al bando di gara - il cui onere complessivo si aggirava su 23 miliardi di lire - davano riscontro, presentando domanda di partecipazione, sette imprese. Dopo selezione effettuata dalla Commissione preposta, venivano diramati gli inviti a cinque imprese giudicate idonee. Presentavano offerta solo due imprese la Soc. Fiat-Hitachi S.p.A. e la Soc. J.C.B. S.p.A. In sede di seggio di gara, nel corso della verifica dei documenti e delle certificazioni richieste nella lettera d'invito, il Presidente del seggio rilevava che il certificato del Tribunale presentato dalla Soc. Fiat-Hitachi risultava incompleto in una parte essenziale. L'impresa, pertanto, veniva esclusa dal prosieguo dell'iter di gara ai sensi di quanto previsto al para 3 della lettera d'invito (cause di esclusione dalla gara). La correttezza del provvedimento veniva confermata dal parere espresso dall'Avvocatura generale dello Stato, interpellata in merito dalla competente Direzione del genio. Di conseguenza l'iter tecnico-ammmistrativo della gara proseguiva con la valutazione della sola offerta presentata dalla Soc. J.C.B. e relativa a due dei quattro lotti in gara. Tutto cio' premesso e con riferimento agli specifici quesiti formulati dall'Onorevole interrogante si precisa quanto segue: Legittima appare la procedura di gara che ha portato all'aggiudicazione di due lotti, per un importo complessivo di 3,9 miliardi di lire (IVA esclusa), alla J.C.B. unica impresa rimasta in gara, in quanto la lettera d'invito, documento giuridicamente vincolante, non richiedeva per l'aggiudicazione la presenza di piu' offerte. Si osserva, inoltre, che l'invocato principio di concorsualita' e' stato assicurato in quanto "l'invito simultaneo e per iscritto ai candidati prescelti a presentare offerte e' condizione sufficiente per assicurare l'esperimento di una gara basata su una effettiva concorrenza" (pronunciamento dell'Esecutivo comunitario). La riapertura dei termini della gara, ipotizzata nell'interrogazione, contrastando con le regole indicate nella lettera d'invito, configurerebbe un comportamento tendente a favorire una impresa nazionale legittimamente esclusa per sua negligenza e cio' in netto contrasto con lo spirito della citata normativa comunitaria. La correttezza giuridica delle decisioni adottate dall'Amministrazione e' stata ampiamente riconosciuta dall'ordinanza emessa in data 31/7/1996 dal Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, che ha rigettato l'istanza presentata alla Soc. Fiat-Hitachi, tendente ad ottenere l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione, del provvedimento di aggiudicazione a favore della Soc. J.C.B. S.p.A. Peraltro e' da rilevare che, come detto, alla Soc. J.C.B. e' stata aggiudicata solo parte della fornitura, per un valore di 3,9 miliardi di lire corrispondente al 17 per cento circa dell'intero importo posto a base dell'appalto. La parte rimanente, pari al 83 per cento in termini economici, non aggiudicata per mancanza di offerte (lotti 1 e 4), e' attualmente oggetto di riappalto mediante nuova gara. La congruita' del prezzo offerto dalla Societa' aggiudicataria e' assicurata dal contesto concorsuale nel quale l'offerta e' stata formulata ed e' confermata dal ribasso praticato (oltre il 30 per cento sul prezzo presunto massimo posto a base della gara stessa). La stima di tale prezzo presunto e' stata definita da una apposita Commissione che ha tenuto conto dei prezzi dei listini ufficiali delle principali imprese produttrici. Per quanto concerne la rispondenza del prodotto alle specifiche tecniche richieste nel capitolato di gara, anch'essa e' stata gia' valutata dalla Commissione tecnica sulla base del criterio di aggiudicazione previsto nella lettera d'invito. Il criterio di' aggiudicazione all'offerta economicamente piu' vantaggiosa (articolo 16, lett. b del citato decreto legislativo n. 358/1992) prevede infatti di valutare i prodotti presentati in sede di gara tenendo conto di diversi elementi tra i quali il prezzo e le qualita' tecniche migliorative prospettate in sede di gara rispetto a quelle generali richieste dall'Amministrazione della Difesa nel Capitolato tecnico di appalto. La correttezza dell'operato della Commissione di cui sopra e' stata, tra l'altro, esplicitamente riconosciuta nella gia' citata sentenza del TAR della Lombardia. Comunque, la Commissione di collaudo accertera', come chiede l'On.le interrogante, le caratteristiche del materiale in fornitura, attenendosi a quanto richiesto dal capitolato tecnico e verificando quanto dichiarato dalla Societa' nella documentazione tecnica prodotta dalla stessa in sede di gara. Alla luce di quanto sopra, in ordine all'indicazione dell'On.le interrogante di valutare la possibilita' di istituire una Commissione speciale per garantire la trasparenza nell'ambito della Difesa, si ritiene che essa non sia necessaria. Invero, gli atti contrattuali posti in essere dall'Amministrazione nel procedimento di aggiudicazione della fornitura di cui trattasi risultano rigidamente improntati ai princi'pi di legalita', imparzialita' e trasparenza e sono comunque consultabili in base al diritto di accesso di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241. Il Ministro della difesa: Andreatta.



 
Cronologia
mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 1° agosto
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva le modifiche al proprio Regolamento relative alla istituzione della Commissione permanente per le politiche dell'Unione europea (Doc. II, n. 5).

domenica 4 agosto
  • Politica, cultura e società
    L'esponente della Lega Nord Irene Pivetti, già Presidente della Camera dei deputati, si dissocia dal proprio partito e si dice contraria alla secessione.