Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02788 presentata da DANIELI FRANCO (MISTO) in data 19960801

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: nel comune di Olgiate Comasco, in localita' "Fossi di Rongio", e' prevista dal piano provinciale e regionale la realizzazione di un forno inceneritore di rifiuti; in tale localita', gia' fortemente compromessa dalla presenza di un altro forno inceneritore, chiuso da anni e mai bonificato, vi e' la presenza di falde acquifere, di un acquedotto, di tre istituti scolastici, e di oltre cinquemila abitanti; la zona in cui e' prevista la realizzazione dell'inceneritore e' anche collocata in prossimita' di un asse viario fortemente congestionato, quello di collegamento con la vicina Svizzera, attraverso il confine di Bizzarone -: quali siano stati gli atti che hanno portato alla individuazione del sito in oggetto e quali le procedure di valutazione di impatto ambientale effettuate ed i relativi risultati; se il Ministro ritenga, sulla base degli accertamenti tecnici effettuati, che ci siano tutte le condizioni per la tutela della salute degli abitanti e per la tutela dell'ambiente e, in caso contrario, quali provvedimenti a cio' finalizzati intenda adottare. (4-02788)

In merito all'interrogazione in oggetto deve in primo luogo precisarsi che ai sensi dell'articolo 24 della legge della regione Lombardia 1.7.1993, n. 21, la competenza relativa all'attivita' istruttoria inerente la realizzazione di impianti di incenerimento di rifiuti solidi urbani appartiene alle Province; e' infatti affidata alle Province la predisposizione di piani provinciali di organizzazione dei servizi per lo smaltimento dei rifiuti urbani e di quelli ad essi assimilabili. Con riguardo alla Provincia di Como, si osserva che il piano da essa redatto e' stato approvato con delibera del Consiglio Regionale del 21.11.1995, n. VI/106. Sulla base di tale premessa si osserva quanto segue. La programmazione degli interventi atti a soddisfare il fabbisogno di smaltimento nel lungo periodo prevede la realizzazione di un nuovo impianto di termoutilizzazione avente potenzialita' di circa 66.000 t/anno da collocare, per motivazioni di baricentricita' e omogeneita' territoriale meglio illustrate nel piano, nella porzione sud occidentale della provincia, identificata con il comparto territoriale dell'Olgiatese a cui fanno capo circa una trentina di comuni. Con provvedimento della Giunta Provinciale n. 12027/792 del 20.4.95, e' stato affidato allo studio idrogeotecnico Ghezzi di Milano ed al Centro di Cultura Scientifica A. Volta di Como l'incarico di effettuare gli studi e le indagini finalizzate all'individuazione di dettaglio dei siti atti ad ospitare l'impianto nell'ambito dell'Olgiatese. In data 11 aprile 1996 la Provincia di Como ha organizzato un incontro con gli amministratori locali interessati al fine di illustrare le prime conclusioni dello studio, poi rassegnato in forma definitiva nel mese di giugno seguente. L'indagine, che ha preso in considerazione la geologia, l'idrogeologia, la geomorfologia, la vincolistica, la presenza e la distribuzione dell'urbanizzato, la pianificazione urbanistica vigente, la viabilita', il grado di accessibilita', la meteorologia, la qualita' dell'aria, la fauna, la vegetazione, il tessuto agricolo, il paesaggio, la valutazione degli impatti indotti e le relative misure di mitigazione, ha portato all'individuazione di quattro siti potenzialmente idonei ad ospitare l'impianto programmato, posti rispettivamente nei Comuni di Guanzate, Cassina, Rizzardi/Bulgarograsso, Appiano Gentile e Olgiate Comasco. Nell'ambito della fase di consultazione successiva, tutti i comuni suelencati hanno espresso un parere negativo sulla localizzazione nel proprio territorio dell'impianto, mentre il Comune di Olgiate Comasco, pur non esprimendosi a favore, ha posto una serie di considerazioni circa la necessita' di approfondire determinati aspetti sul sistema organizzativo provinciale dello smaltimento degli RSU. Contestualmente il Comitato Tecnico Provinciale ex articolo 22 della LR 21/93 ha considerato a maggioranza il sito di Olgiate Comasco (in localita' "Fossi di Rongio") quale quello maggiormente adatto per la realizzazione dell'impianto anche in considerazione del fatto che la situazione ambientalmente compromessa del sito stesso, dovuta alla presenza in loco di un vecchio impianto di incenerimento con relativa discarica di scorie, verrebbe ad essere risanata nell'ambito del nuovo intervento. Risulta evidente, da quanto fin qui detto, che lo studio di individuazione dei siti ha ovviamente tenuto conto di tutte le componenti ambientali e socio-territoriali circostanti le localizzazioni indicate, arrivando a definire l'idoneita' degli ambiti proposti per la realizzazione dell'impianto senza particolari controindicazioni; resta salvo che all'atto della progettazione esecutiva dell'impianto andra' ulteriormente approfondita la valutazione di impatto ambientale secondo quanto disposto dalla legge regionale 21/93. Meritano, infine, di essere puntualizzate le seguenti circostanze: a) il Comune di Olgiate Comasco non ha nelle immediate vicinanze dell'area in questione alcun pozzo per il prelievo di acqua. Esiste invece, un pozzo dell'acquedotto, ma alla distanza di circa 400 m., con deflusso della falda in direzione dei Fossi di Rongio; b) l'istituto scolastico con sede nel territorio di Olgiate Comasco piu' prossimo alla zona interessata e' la scuola materna di via Repubblica, posta a circa 500 m. di distanza, cui e' contigua la scuola elementare, il liceo scientifico statale "Terragni", che si trova a circa 750 m.; c) esiste poco distante dalla localita' Fossi di Rongio una piccola sorgente; peraltro la falda acquifera dell'intera zona e' da considerarsi protetta, quindi difficilmente inquinabile; d) con decreto del Prefetto di Como in data 29.7.1969, n. 38336/div. II, si costituiva il Consorzio per l'impianto e l'esercizio di un forno per l'incenerimento di RSU con decorrenza 1.8.1969. Tale impianto cessava la propria attivita' nel 1982. Con deliberazione della Giunta Regionale Lombardia n. IV/846 dell'1.10.1985 si scioglieva il Consorzio succitato. Non sono emerse situazioni di inquinamento delle falde derivanti dal funzionamento del forno de quo, come si evince dallo studio dell'allora USL n. 10 Colline Comasche relativo alla salvaguardia della qualita' delle acque sotterranee, redatto nel 1984, dunque proprio al termine del periodo di funzionamento dell'impianto; e) per valutare appieno la pericolosita' della zona su cui sorgeva il forno inceneritore, la Giunta Comunale nel 1990 (con deliberazione n. 161 del 5.3.1990) affido' al Geologo Binaghi Franco apposito incarico tecnico; dalle indagini geognostiche ed analitiche eseguite emergevano risultati rassicuranti. Essi misero in evidenza la protezione della falda acquifera, nonche' la mancanza di rifiuti classificabili quali "tossici-nocivi" nei campioni analizzati; f) la distanza minima dalle abitazioni piu' vicine e' di 400 m. circa. Il Sottosegretario di Stato per l'ambiente: Calzolaio.



 
Cronologia
mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 1° agosto
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva le modifiche al proprio Regolamento relative alla istituzione della Commissione permanente per le politiche dell'Unione europea (Doc. II, n. 5).

domenica 4 agosto
  • Politica, cultura e società
    L'esponente della Lega Nord Irene Pivetti, già Presidente della Camera dei deputati, si dissocia dal proprio partito e si dice contraria alla secessione.