Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02824 presentata da ALEMANNO GIOVANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960802
Ai Ministri dei beni culturali ed ambientali con incarico per lo sport e lo spettacolo e del tesoro. - Per sapere - premesso che: nonostante l'esercizio 1995 dell'Istituto del credito sportivo abbia confermato la tendenza di una ripresa dell'attivita' creditizia, la banca, sin dalla fine del 1995, e' senza presidente, con tutte le conseguenze negative che ne derivano; l'istituto del credito sportivo riceve ogni settimana il 3 per cento degli introiti lordi del totocalcio; la banca acquisisce tale liquidita' senza alcun onere e, ai sensi della sua legge istitutiva del 1957, eroga mutui agevolati per scopi di utilita' sportiva; l'istituto ha un patrimonio netto di 1.500 miliardi; la principale funzione dell'istituto ha carattere sociale, confermando la tendenza al finanziamento di strutture medio-piccole destinate prevalentemente all'attivita' sportiva di base, anziche' allo sport-spettacolo; un'eventuale privatizzazione, con trasformazione in societa' per azioni, farebbe venire meno il contributo del montepremi lordo del Totocalcio, e quindi, perdere cento miliardi all'anno significherebbe la chiusura; l'istituto e' stato per quattro anni e mezzo senza direttore, durante i quali il dottor Bruno Senatore ha svolto la funzione di "reggente"; l'esercizio 1995 e' stato chiuso con un incremento del 20 per cento delle concessioni, 360 miliardi di mutui su 300 previsti come piano operativo, stipule dei contratti di mutui aumentate del 32 per cento nel numero e del 93 per cento nell'ammontare, erogazioni incrementate del 75 per cento, l'utile del 14 per cento e le spese amministrative del 2,8 contro una media del 10 per cento, con sofferenze dell'1 per cento, contro la media del 15 per cento; dal febbraio 1995 al giugno dello stesso anno, la Banca d'Italia ha svolto un'ispezione sull'attivita' dell'istituto, il rapporto e' stato presentato nella riunione del consiglio di amministrazione del 28 luglio 1995 e la banca ha presentato, nel settembre successivo, le proprie controdeduzioni alle constatazioni effettuate ed e' ancora in attesa delle conclusioni finali dell'organo di vigilanza; e' da sottolineare che l'ispezione, nonostante l'esiguita' dell'istituto, ha avuto ben quattro ispettori per quattro mesi -: se sia intenzione del Governo, eventualmente d'intesa con la Banca d'Italia operare una privatizzazione dell'istituto per trasformarlo in societa' per azioni, facendo perdere il contributo del totocalcio; quali misure intenda predisporre il Governo per creare le condizioni ottimali per un'immediata nomina del presidente del Credito sportivo; se, come da tempo denunciano la Cisl e la Cisnal, per il fatto che il Governo ha il dovere di accelerare al piu' presto il processo per la nomina definitiva del presidente non siano da riconoscersi gravi responsabilita' dello stesso per la mancata nomina del presidente, che sta rischiando di far venire meno la funzione sociale dell'istituto; se detto ritardo non sia da attribuirsi a manovre di spartizione politica, che non hanno nulla a che vedere con l'attivita' stessa della banca; se in queste manovre siano coinvolti partiti come Rinnovamento italiano e Pds; quali misure, infine, intenda adottare il Governo per evitare l'ingerenza dei partiti nel settore in questione. (4-02824)
In riferimento all'interrogazione in oggetto, si fa presente quanto segue. Come e' noto, il Dr. Francesco Trazzi e' stato nominato Presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo, con decreto del Ministro delegato per lo sport in data 30/1/97 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 34 dell'11/2/97. In assenza della nomina, le funzioni di sostituto del Presidente sono state svolte dal Consigliere Prof. Giuseppe Falcone - che gia' ricopriva tale incarico a norma dell'articolo 16 dello statuto dell'I.C.S. - e l'attivita' operativa e' proseguita regolarmente. Si forniscono, altresi', le seguenti ulteriori informazioni: il patrimonio netto risultante in bilancio alla chiusura del 1995 ammonta a L. 1.359.897 milioni. L'Istituto e' stato senza Direttore Generale dal settembre 1987 al novembre 1991 (dal marzo 1988 al novembre 1991 - data di nomina a Direttore Generale - le funzioni sono state svolte dal Dr. Bruno Senatore). La questione della trasformazione dell'Istituto per il Credito Sportivo in Societa' per azioni, che presenta aspetti complessi sotto il profilo patrimoniale e delle funzioni sociali svolte, e' all'esame degli organi competenti. Gli accertamenti ispettivi di vigilanza, svolti dalla Banca d'Italia dal 10 febbraio al 13 giugno 1995 presso l'Istituto, pur evidenziando l'esistenza di una redditivita' e di una rischiosita' nel complesso valutabili positivamente, hanno segnalato l'opportunita' di esaminare la possibilita' di uno snellimento dell'attuale modello organizzativo dell'istituto stesso. Il Ministro delegato per lo sport: Veltroni.