Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02882 presentata da DE SIMONE ALBERTA (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960808
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: il polo conciario di Solofra (Avellino) contribuisce all'inquinamento del fiume Sarno; tali risultati sono stati riconosciuti dal comitato tecnico del Codiso; la ricerca sulle sostanze e la ripetitivita' dei risultati e' stata controllata dal professor A. Paoletti, ordinario di igiene f.r. dell'universita' Federico II di Napoli dottor Catalani, commissario straordinario per l'emergenza del fiume Sarno; da anni al Codiso, presso la sezione di igiene della facolta' di scienze dell'universita' di Napoli e presso industrie, e' in corso l'utilizzazione di batteri di altre aziende, con risultati di scarsa efficacia; i prodotti della Tecnobiol costituiti da enzimi e batteri hanno dato invece risultati piu' che soddisfacenti, come risulta dalle relazioni presentate al prefetto di Napoli in tempi diversi; i miglioramenti riguardano ben nove parametri: a) tensioattivi non ionici; b) Cod; c) ammoniaca; d) schiuma; e) cattivi odori anche dei fanghi; f) possibilita' di riutilizzo delle acque da parte delle industrie conciarie; g) perdita del potere ecotossivo nei riguardi dei microrganismi indicatori del buon funzionamento degli impianti biologici; h) perdita della tossicita' per le piante; i) perdita di tossicita' per i pesci; da piu' parti, sia dalla popolazione che dalle associazioni ambientaliste, provengono spunti e riflessioni per stimolare le aziende ad inquinare di meno utilizzando tra l'altro procedimenti biologici di depurazione; le soluzioni verificate con l'impianto di depurazione biologica attualmente in costruzione presso il Codiso di Solofra richiedera' almeno due anni prima di entrare in servizio, mentre certamente il Codiso, nel frattempo, andra' incontro a chiusure coattive, con perdite economiche e rischi per l'occupazione; in data 14 marzo 1996, su invito del ministero dell'ambiente alla presenza dei dottori Mascalzini e Montanaro, sono stati convocati i rappresentanti del Codiso e, in quell'occasione, e' stato convenuto di accedere a finanziamenti dell'Unione europea. Lo stesso consorzio nell'occasione ha sottoscritto un impegno di spesa pari al 48 per cento dell'importo totale (di lire novecento milioni), per l'immediata depurazione dell'effluente mediante prove sull'impianto con enzimi e batteri dell'azienda Tecnobiol, per abbattere tensioattivi ed ammoniaca; il costo cui andrebbe incontro il Codiso per tale operazione sarebbe comunque di lieve entita', se si tiene conto del risparmio di gestione che deriverebbe dal mancato utilizzo di batteri, antischiuma, calca, eccetera, che risultano attualmente inefficaci; tale sistema non richiede spese per nuove costruzioni e le spese di conduzione sono praticamente azzerate per la precedente considerazione; si procedera' a probabile studio comparativo circa l'efficacia e l'economicita' del sistema enzimi e batteri Tecnobiol con il sistema all'ozono prodotto da altri e che tale studio durera' mesi; per la costruzione dell'impianto biologico rimodulato bisognera' attendere almeno due anni e tutto cio' richiamera' la giusta attenzione degli organi di controllo per la mancanza di serie iniziative volte a disinquinare -: se intenda fornire chiarimenti sull'iter procedurale della pratica di finanziamento dell'Unione europea al Codiso di Solofra (Avellino); se intenda rimuovere tutti gli ostacoli che si frappongono per l'attivazione della fase sperimentale di trattamento su tutte le acque del polo conciario, in attesa dell'entrata in esercizio del nuovo impianto biologico. (4-02882)
In merito all'interrogazione presentata dall'On.le De Simone, si fa presente che il polo conciario di Solofra e' gia' attualmente servito da un impianto di depurazione che produce un effluente che rispetta i limiti di tab. "A" della legge 319/76 per tutti i parametri (ad esclusione di cloruri, solfati e nitrati, ovverosia, parametri di natura non tossica e non bioaccumulabile) sulla base della deroga concessa dal Commissario Straordinario. Il nuovo impianto biologico previsto dal nuovo schema depurativo approvato dal Commissario Straordinario e dalla Regione, e' gia' stato completamente realizzato ed e' andato in esercizio nei primi giorni del mese di luglio. Il periodo di avviamento terminera' alla fine del mese di agosto: per tale data il Commissario Straordinario provvedera' a fissare i nuovi limiti allo scarico, che saranno sicuramente migliori di quelli attuali. Per quanto concerne l'eventuale uso di batteri e enzimi per incrementare le prestazioni dell'impianto biologico, sono stati gia' condotti studi su impianto pilota presso l'impianto CODISO. I risultati di tali studi hanno consentito di evidenziare una maggiore efficacia nella rimozione di tensioattivi, addizionando la miscela di batteri e enzimi. Nondimeno la sperimentazione ha evidenziato che anche senza aggiunta di batteri e enzimi ricorrendo ad una corretta pratica di gestione si raggiungono elevate rimozioni di tensioattivi. Sulla base di tali risultati, la Commissione Scientifica di supporto all'azione del Commissario Straordinario ha consigliato l'eventuale utilizzo della miscela di batteri e enzimi qualora, durante l'esercizio dell'impianto, non si riesca a rispettare i limiti di tab. "A" per i tensioattivi (fatto al momento non dimostrato). Il Ministro dell'ambiente: Ronchi.