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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00560 presentata da CUSCUNA' NICOLO' ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960918

Al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 maggio 1993, pubblicato sulla Gazzetta Ufficialen. 219 del 17 settembre 1993, veniva riconosciuta la "denominazione di origine" (DOC) al formaggio mozzarella di bufala campana e venivano individuate le aree geografiche di provenienza del latte di bufala necessario per la produzione del formaggio a pasta filata divenuto DOC; con lo stesso decreto del Presidente del Consiglio dei ministri veniva espressamente abrogata (all'articolo 5) la denominazione tipica mozzarella di bufala, istituita con decreto del Presidente della Repubblica 28 settembre 1979 (Gazzetta Ufficiale n. 40 dell'11 febbraio 1980); sempre lo stesso decreto del 10 maggio 1993 attribuisce la denominazione mozzarella di bufala campana esclusivamente ai prodotti realizzati con latte di bufala intero proveniente da bufale allevate in alcune zone geografiche ben individuate (province di Caserta, Salerno, Napoli, Benevento, Latina, Frosinone e Roma) ed a condizione che la trasformazione (caseifici) avvenga nelle stesse aree geografiche, utilizzando le tecniche casearie tradizionali, secondo gli usi locali consolidati dalla storia; il decreto del Presidente della Repubblica 14 aprile 1987, ancor oggi in vigore, nel caso di prodotti diversi da quelli a denominazione protetta, consente di menzionare il latte di bufala solo in sede di elenco degli ingredienti necessari alla produzione, al fine di evitare (nel rispetto della normativa di cui all'articolo 10 della legge 10 aprile 1954, n. 125) ogni illecita evocazione della denominazione protetta; la denominazione mozzarella di bufala campana ha ottenuto, ai sensi del regolamento CEE n. 2081/92, articolo 17, il riconoscimento di prodotto a denominazione di origine protetta (DOP) dalla Comunita' europea, con regolamento n. 1107/96, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della CEE n. 148 del 21 luglio 1996. In sede di tale registrazione e' stata esclusa dalla protezione, in quanto considerata mera indicazione merceologica, la sola parola "mozzarella". Rimangono pertanto sottoposte alla protezione comunitaria le parole "bufala" e "campana", e conseguentemente, risulta essere vietata la possibilita' che con la parola "mozzarella" possa essere utilizzata anche la parola "bufala" o "bufala campana" in quanto termini riservati esclusivamente al prodotto DOP mozzarella di bufala campana; pur essendo stata espressamente abrogata la denominazione tipica "mozzarella di bufala" e, pur avendo il formaggio a pasta filata ottenuto la protezione comunitaria di prodotto DOP, una miriade di caseifici illegittimamente continuano a produrre mozzarelle senza attenersi alle vigenti e vincolanti disposizioni di legge, apponendo sugli incarti e nello stessa superficie delle etichettature, la dicitura mozzarella di bufala; un tale stato di cose crea notevole sconcerto e confusione nel consumatore ed una ingannevole, illegittima e sleale concorrenza con i produttori del formaggio a denominazione protetta, tant'e' che la Direzione generale delle politiche agricole ed agroindustriali nazionali del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, preso atto di un tale diffuso stato di illegalita' riscontrato nel settore, giustamente ha ritenuto di precisare per ben due volte alla Regione Lombardia, con nota n. 68834 del 5 dicembre 1994 (in tale data la mozzarella di bufala campana era tutelata solo dalla normativa nazionale) e con nota n. 61344 del 6 giugno 1996 (di poco antecedente alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della CE della DOP comunitaria), che il riconoscimento comunitario di prodotto DOP ha escluso dalla sua protezione la sola parola "mozzarella" (in quanto considerata mera indicazione merceologica) restando espressamente sottoposte alla protezione comunitaria le parole "bufala" e "campana", per cui risulta - come chiaramente esplicitato nelle predette note inviate alla Regione Lombardia - vietata la possibilita' di adoperare, nello stesso campo visivo, la parola mozzarella unitamente alle parole "bufala" o "bufala campana", ivi comprese le relative forme aggettivali o comunque assonanti; nonostante la chiara ed inequivocabile interpretazione della vigente normativa che il Ministero ha fornito con la citata nota, moltissimi caseifici ubicati sia all'interno che all'esterno delle aree geografiche a denominazione protetta illegittimamente continuano a produrre un formaggio fresco a pasta filata etichettando come "mozzarella di bufala" (o con forme aggettivali o assonanti con la denominazione protetta da mozzarella di bufala campana) violando il disposto dell'articolo 13 del regolamento comunitario n. 2081/92, oltre a trarre in inganno il consumatore che ritiene di aver acquistato la mozzarella di bufala campana -: perche' il Ministro interrogato, alla vigente normativa e coerentemente alla interpretazione della stessa fornita alla Regione Lombardia, non emani immediate disposizioni, con apposita circolare da indirizzare al Nucleo operativo centrale (NOC) dell'Ispettorato centrale repressioni frodi, al fine di intensificare l'azione di prevenzione, controllo e repressione di tutti gli abusi fino ad oggi perpetrati ai danni dell'intero comparto lattiero-caseario produttore della mozzarella di bufala campana; quali altre iniziative il ministro interrogato intenda intraprendere per una sempre maggiore tutela degli interessi del settore che, nel caso specifico, si stima contino oltre quindicimila addetti alla filiera bufalina (allevamenti, aziende di trasformazione, distribuzione) ed un enorme indotto, in una regione, come la nostra, che gia' detiene il triste primato di uno dei piu' alti livelli di disoccupazione nazionale. (5-00560)





 
Cronologia
giovedì 12 settembre
  • Politica, cultura e società
    Si apre alle sorgenti del Po la “Tre giorni dell'indipendenza Padana”. Irene Pivetti, in contrasto su tale progetto, è espulsa dal partito.

mercoledì 18 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro invia un messaggio alle Camere sull'attualità politica e istituzionale (Doc. I, n.1).

venerdì 27 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva il testo della legge finanziaria, che dispone una manovra complessiva di 62.000 miliardi di lire, comprensiva della c.d. “tassa sull'Europa” .