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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03300 presentata da ALEMANNO GIOVANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960918

Ai Ministri dei beni culturali ed ambientali con incarico per lo sport e lo spettacolo e del tesoro. - Per sapere - premesso che agli interroganti risultano i seguenti fatti: l'istituto del credito sportivo sin dalla fine del 1995 e' senza presidente; il 18 settembre 1994 la sede romana di via G. B. Vico, n. 5 ha subito un furto di titoli obbligazionari per un valore di circa cinquanta miliardi di lire; era allora presidente dell'istituto il dottor Nicola Signorello, che, appena finito il suo mandato, non si e' reso piu' reperibile; da allora nessuno ha piu' ricoperto l'incarico di presidente del Credito sportivo; gli artefici della rapina si sono introdotti nella sede senza forzare neppure una porta perche' in possesso delle chiavi; malgrado i titoli siano stati sotto sequestro da parte della procura della Repubblica, si sono conseguentemente verificate truffe e contraffazioni anche in altre banche italiane, che, trattandosi di titoli al portatore, hanno negoziato le obbligazioni del Credito sportivo, quali la Banca popolare di Bergamo, la Banca commerciale italiana, la Banca fideuram spa, la Banca nazionale del lavoro, la Banca di Roma, l'istituto San Paolo di Torino, il Credito italiano, il Credito emiliano, il Banco ambrosiano veneto, il Monte dei paschi di Siena, il Banco di Napoli; sulla vicenda in questione, nonostante l'accaduto, si e' manifestata sempre un'atmosfera di indifferenza, quasi a voler sminuire o ignorare la gravita' della situazione; dopo il furto, a seguito di ulteriori verifiche nel caveau dell'istituto, e precisamente nel luglio 1996, sono stati sottratti altri titoli obbligazionari, per un valore di svariati milioni di lire; dal febbraio 1995 al giugno dello stesso anno la Banca d'Italia, intervenuta con ben quattro incaricati, ha svolto un'ispezione sull'attivita' dell'istituto; la banca riceve ogni settimana il 3 per cento degli introiti lordi del Totocalcio, eroga mutui agevolati per scopi di utilita' sportiva, e le sue concessioni hanno registrato nel loro globale un incremento del 20,3 per cento nel numero e del 40,1 per cento nell'ammontare rispetto al 1994 (n. 508 per lire 258,4 miliardi nel 1994 contro n. 611 per lire 361,7 miliardi nel 1995); mentre nel settore pubblico queste ultime hanno avuto un incremento del 36,2 per cento nel numero e del 99,7 per cento nell'ammontare, nel settore privato hanno subito una flessione, rispettivamente, del 60,2 per cento nel numero e del 62,8 per cento nell'ammontare; l'istituto esercita il credito a medio e lungo termine per la realizzazione e l'ampliamento di impianti sportivi a favore di enti pubblici e altri soggetti di natura privata. L'istituto per l'erogazione dei propri finanziamenti non dispone di una cassa propria, ma si appoggia alla Banca nazionale del lavoro. I titoli obbligazionari emessi dall'istituto sono necessari a completare la raccolta dei fondi da erogare e sono collocati direttamente sul sistema bancario; la concessione di mutui a soggetti di natura privatistica ha subito un freno, in quanto le nuove delibere sono sospese sin dal mese di giugno a causa della revisione del l'iter procedurale istruttorio delle stesse; nonostante il fine principale dell'istituto sia a carattere sociale, i mutui a favore di privati hanno subito una forte diminuzione a causa della mancanza del presidente -: se vi sia un qualche collegamento tra la sede vacante della presidenza e l'ingente furto ai danni dell'istituto, tale da risultare rendere scomoda un'immediata nomina; quali misure intenda predisporre il Governo per andare a fondo alla questione, con relative indagini, inchieste con relative verifiche di provenienza dei titoli obbligazionari, allo scopo di scoprire chi o cosa si nasconda dietro la vicenda quantomai sospetta e di porre fine alle periodiche sparizioni del materiale in questione; se risulti al Governo per quale motivo, durante l'ispezione, la Banca d'Italia non abbia approfondito l'oscura questione relativa al furto; come mai, gia' nei mesi antecedenti la data del furto, l'istituto fosse sottoposto ad una vigilanza raddoppiata con ulteriore chiusura dei portoni; quali siano le iniziative che il Governo intenda porre in atto per scoprire come mai, dopo la data della rapina, non solo si siano sviluppati ulteriori tentativi di sparizioni di titoli obbligazionari nell'istituto del credito sportivo, ma anche se le contraffazioni, che hanno giocato un ruolo determinante, si siano estese in misura cosi' rilevante; se ritenga che le ulteriori sparizioni riscontrate recentemente nell'istituto siano da ricollegarsi al furto del 1994 e se dietro queste ultime non si nasconda l'interesse di qualcuno di riaprire il caso o di celare ulteriormente altre prove; se risulta al Governo a che punto si trovi l'indagine aperta dalla magistratura penale sulle vicende sopracitate; quali misure, infine, intenda predisporre il Governo di fronte al ripetersi di ulteriori episodi, censurabili sia da un punto di vista giuridico che penale. (4-03300)

In riferimento all'interrogazione in oggetto, si fa presente che, come e' noto, il Presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo e' stato nominato, nella persona del Dr. Francesco Trazzi, con decreto del Ministro Delegato per lo Sport in data 30/1/97 pubblicato sulla G.U. N. 34 dell'11/2/97. In ordine al furto di titoli obbligazionari subito dall'Istituto nel settembre 1994, l'I.C.S. ha reso noto quanto segue. Appena scoperto il furto e' stata prontamente avvisata la Polizia, che ha effettuato tutti i rilievi del caso. Nello stesso giorno e' stata sporta formale denunzia al Commissariato di P.S. Porta del Popolo con riserva di indicazione dei titoli e delle cose sottratte, previo inventario delle stesse. Successive denunzie hanno poi quantificato l'entita' del furto. Le circostanze suddette con l'indicazione della presumibile dinamica del reato sono state rese note al Comitato Esecutivo nella seduta del 23/9/94 ed al Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 successivo. Tenuto conto che le obbligazioni sottratte potevano estinguersi soltanto presso gli Istituti incaricati (tra i quali i partecipanti al fondo di dotazione), l'Istituto ha immediatamente informato questi ultimi ed il Monte Titoli via telefono e successivamente via fax, al fine di evitare la negoziazione dei titoli relativamente ai quali ha chiesto il sequestro penale su tutto il territorio dello Stato, provvedimento ottenuto con ordinanze del Sostituto Procuratore della Repubblica D.ssa Nunzia D'Elia del 30/9/94 e 20/2/95. I tentativi di truffa e la contraffazione dei titoli effettuati successivamente al blocco delle negoziazioni ed al sequestro verificatisi presso altri Istituti di credito, costituiscono gli innegabili tentativi di ladri o ricettatori di superare gli effetti del sequestro e del blocco dei titoli originali. In ordine all'atmosfera di indifferenza evidenziata nell'interrogazione per i fatti accaduti, l'Istituto sottolinea che nulla e' stato tralasciato per impedire che dal furto derivassero ulteriori conseguenze e danni e che sono state adottate tutte le iniziative consentite per arginare i possibili tentativi di truffa. Oltre alle richieste segnalazioni di blocco della negoziazione dei titoli effettuati presso gli istituti abilitati al rimborso degli stessi e delle cedole ed al Monte Titoli, la circostanza del furto e' stata segnalata all'ABI, all'ICCRI, alla CONSOB per la diffusione della notizia sui mercati internazionali ed al Consiglio di Borsa. Inoltre sono stati pubblicati avvisi sui quotidiani "IL SOLE 24 ORE" (27/9/94), "IL CORRIERE DELLA SERA" (28/9/94) e sul "FINANTIAL TIMES" (20/10/94). Dagli atti dell'Istituto risulta che i tentativi effettuati presso le Banche di negoziazione dei titoli contraffatti non hanno apportato alcun danno, in quanto in tutte le operazioni che gli sono state segnalate, l'Istituto e' intervenuto tempestivamente per contrastare il buon fine delle stesse. Di tutto cio' e' stata informata la Polizia Giudiziaria anche a mezzo delle Banche oggetto dei tentativi di reato. Circa i titoli obbligazionari risultati sottratti nel luglio '96, durante operazioni di normale controllo effettuate dall'Ufficio preposto (e non nel caveau), si osserva che gli stessi costituiscono obbligazioni gia' rimborsate ed annullate, la cui sottrazione e' stata ritualmente denunciata ai Carabinieri. Soltanto 2 titoli per complessive L. 20 milioni contraffatti rimessi dalla Banca di Roma sono stati ritrovati nel mese di agosto. Il fatto e' stato comunque segnalato alla Polizia Giudiziaria. La vicenda dei titoli di recente non reperiti ed oggetto di possibile sottrazione o collocazione in luoghi o involucri diversi da quelli naturali, hanno formato oggetto di un'ispezione disposta dal Direttore Generale, dall'esito della quale emergera' o meno la necessita' di un'eventuale denunzia all'autorita' giudiziaria. Nei mesi antecedenti la data del furto l'Istituto raddoppio' la vigilanza agli ingressi in quanto un dipendente, in precedenza licenziato, tentava introdursi negli uffici in maniera fastidiosa. In quella circostanza l'Istituto fu costretto a chiudere anche il cancelletto che di norma rimane aperto per l'ingresso della clientela. Quale persona offesa dal reato, l'Istituto e' stato avvisato dal GIP del Tribunale di Roma, Dr. D'Albore, per partecipare all'udienza preliminare del 15/10/1996 relativa al rinvio a giudizio, richiesto dal P.M., di Del Nero Gino, imputato del reato di ricettazione (articolo 648 C.P.) per aver acquistato o comunque ricevuto da ignoti, al fine di trarne profitto, n. 101 obbligazioni di L. 10 milioni ciascuna emesse dall'Istituto e risultanti compendio del furto perpetrato ai suoi danni nel settembre '94. All'udienza preliminare (tenutasi il 16/12/'96), l'imputato ha fatto ricorso al patteggiamento ex articolo 444 c.P.P ed e' stato condannato alla pena della reclusione di un anno e 10 mesi ed alla multa di L. 1.500.000 col beneficio della sospensione condizionale della pena e della non menzione. Non risponde al vero che il sistema di allarme nei locali di Via Vico dove e' stato perpetrato il furto dei titoli nel '94 fosse disinserito; al contrario, lo stesso e' stato reso inefficiente dall'intervento dei ladri. Non risponde al vero che, dopo il furto del '94, si siano verificati altri furti dal caveau di Via Vico. E' nel caveau di Via Farnese e nell'armadio corazzato che non sono stati reperiti titoli (gia' estinti del resto) per i quali, a seguito dell'ispezione disposta dal Direttore Generale, si sta procedendo ad un dettagliato inventario al fine di verificare se siano stati o meno sottratti e quindi procedere o meno ad una denunzia alla Polizia Giudiziaria. I titoli provenienti da furto del '94 e contraffatti per essere negoziati presso altra Banca (Banca di Roma) sono esattamente due, per complessive Lire 20.000.000. Tali titoli, non reperiti, hanno dato luogo a denunzia all'Autorita' Giudiziaria ma in seguito sono stati ritrovati. Non risponde a verita' che dei fatti suddetti voglia sminuirsi o occultarsi l'accaduto. Dopo il furto del '94 e' stato attuato un nuovo sistema di allarme ed e' stata cambiata la combinazione di apertura del caveau. Inoltre e' stato vietato al personale, con apposito ordine di servizio, di sostare nei locali dell'Istituto al di fuori dell'orario di lavoro, salvo autorizzazione scritta. La concessione dei mutui a soggetti privatistici e' stata sospesa nel corso del 1995, in attesa della revisione delle relative procedure da parte del Consiglio di Amministrazione e cio' in seguito a talune prescrizioni di BANKITALIA. Le nuove procedure sono state approvate nel luglio del '96, quando e' ripresa l'attivita' concessiva. La circostanza ha determinato un freno degli affidamenti relativamente all'esercizio '95. A meta' esercizio '96 (30/6/96) si e' avuto un incremento degli stessi rispetto al 30/6/95 sia per importo che per numero (sono state deliberate 34 operazioni per complessive L. 46.400.000.000, con un incremento rispetto all'indicato periodo del 47,8 per cento per numero e del 71,8 per cento per ammontare). In ogni caso la contrazione delle concessioni e' dovuta soprattutto alle difficolta' per i mutuatari di reperire le adeguate garanzie personali. Il Ministro delegato per lo sport: Veltroni.



 
Cronologia
giovedì 12 settembre
  • Politica, cultura e società
    Si apre alle sorgenti del Po la “Tre giorni dell'indipendenza Padana”. Irene Pivetti, in contrasto su tale progetto, è espulsa dal partito.

mercoledì 18 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro invia un messaggio alle Camere sull'attualità politica e istituzionale (Doc. I, n.1).

venerdì 27 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva il testo della legge finanziaria, che dispone una manovra complessiva di 62.000 miliardi di lire, comprensiva della c.d. “tassa sull'Europa” .